
[Immagini © ELLE UK]
Scelta più azzeccata (almeno per il sottoscritto) non avrebbe potuto esserci: a Lily Allen sarebbe -uso ancora il condizionale, giusto per cautela- stata commissionata la colonna sonora del musical tratto dalle (dis)avventure di Bridget Jones!
La saga della cicciottella insicura più amata nel mondo rivivrà presto sui palchi del WestEnd londinese, dopo essere passata sulle pagine di giornali e romanzi (a firma Helen Fielding) prima, e sugli schermi cine/tv poi. Il debutto è previsto per il 2012, e chi meglio della fresca Signora Cooper potrebbe mettere in musica una tale epopea tragicomica?
Lily pare perfetta: è inglese, ha quel tocco di humour tipicamente british, ha il tempo necessario a dedicarsi come si deve all’impresa essendosi presa una pausa dalla musica, almeno quella incisa su disco. E, soprattutto, ha dimostrato di aver pochi peli sulla lingua e riuscire ad esprimere senza giri di parole gioie e dolori di una vita squisitamente ‘pop’. Vivendone lei stessa una, con tutti gli annessi e connessi. I rumors si susseguono sui media e più di una mezza conferma è arrivata dalla diretta interessata, in un’intervista rilasciata alla versione locale del magazine Elle (qua in alto la doppia cover del numero di agosto, in vendita da oggi nelle edicole) :
Continua a leggere: Di Lily Allen la colonna sonora del Musical su Bridget Jones?

Ragazze californiane e boyband che infuocano i club hanno ceduto il passo a personaggi che non parlano americano e ad altri che viaggiano in aeroplani. Se quanto detto vi sembra alquanto enigmatico, date uno sguardo in basso e dopo il salto per scoprire le prime dieci posizioni della classifica singoli inglese di questa settimana.
Il singolo più venduto in Inghilterra di questa settimana è…
Continua a leggere: Singoli più venduti: Inghilterra (agg. 22 luglio 2010)
Per accorgersi che Lily Allen non sia propriamente un mostro di sincerità e di riservatezza, basterebbe seguirla in uno dei tanti party in cui si presenza seminuda, oppure basta riascoltare le sue dichiarazioni secondo le quali si è più volte detta certa di lasciare il mondo della musica… con l’intervista concessa di fresco ai microfoni del tabloid londinese Daily Star, però, la venticinquenne cantante inglese ha fatto sfoggio di una nuova, incredibile virtù: la modestia.
“Non mi ero ancora resa conto di essere un’incredibile compositrice. Certo, penso ancora che le mie rime siano scarse, semplici canzoncine che scrivo da sola. Ma è perchè sono intimidita. Ad ogni modo sto continuando a scrivere nuovi testi e non comporrò solo per me stessa. Vorrei tanto scrivere delle canzoni per Lady Gaga.”
Chissà cosa potrebbe pensare al riguardo Lady Germanotta che, anche senza il preziosissimo contributo di Lily “Mogol” Allen, se la cava discretamente bene…
Beh, le premesse avevano fatto sperare che la canzone fosse una “bomba” ed invece ci sbagliavamo: dopo un inizio coi fiocchi dovuto ad una melodia accattivante cantata da Lily Allen, la nuova canzone di Professor Green non colpisce più di tanto.
Per fortuna il video di “Just Be Good To Green”, questo il nome del singolo, è pieno zeppo di belle donne che allietano lo spettatore però purtroppo verso la fine la povera Lily è costretta a “cacciarle” tutte via forse perchè gelosa della loro presenza. Cattiva! Ma avete notato anche voi che le scarpe verdi che la cantante indossa sono un pò grandi per il suo piede? Forse non aveva trovato il numero adatto per lei.
Ha il padre che è un apprezzato attore comico, ha avuto la prima Hit ‘a tema’…e da ieri Lily Allen ha sulla mensola ben 3 Ivors in più che le daranno motivi per sorridere: la deliziosamente scapestrata cantante inglese ha fatto il pieno di riconoscimenti alla cerimonia di consegna degli Ivor Novello Awards, giunta alla 55esima edizione.
2 premi per The Fear (qui il secondo dei videoclip realizzati per il pezzo) più un altro in tandem con Greg Kurstin per le ‘doti’ da songwriter; Lily non poteva proprio chiedere di meglio alla vigilia della serata. La lista di artisti omaggiati con le ambìte statuette è lunga, citiamo Paolo Nutini (miglior album) e Bat for Lashes (miglior canzone), Paul Weller e Trevor Horn.
Per l’elenco completo di premiati vi basta fare il saltino; per approfondire il tutto visitate invece il sito ufficiale dell’evento.
Caspita! Ma che bella sorpresa. Lily Allen in questo featuring con il rapper Professor Green utilizza un tipo di vocalità dannatamente accattivante che si incastra al pennello col concept melodico del brano.
La canzone si intitola “Just Be Good To Green” e qui in alto vi mostriamo un’anteprima del video ufficiale che verrà rilasciato per intero proprio domani 21 maggio. Stay tuned…
Il Lego, la linea di cosruzioni più antica e nota al mondo, ha delle possibilità infinite. Con i mattoncini danesi si può ricreare quasiasi oggetto se avete la passione per le costruzioni e un po’ di fantasia.
Sul sito Speakyboy ho trovato una serie di copertine di album famosi ricreate con il Lego. La mia preferita é “One Steb Beyond” dei Madness dove una serie di mini figure si piegano indietro riproducendo la classica posa da copertina del gruppo ska che ha fatto la storia della musica. Accanto ad ogni riproduzione in stile lego c’è la copertina originale. Alcune cover sono riprodotte solo con i mattoncini come “Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd che trovo meravigliosa, altre sono ibride, ricreate graficamente con aggiunta di pupazzetti o elementi lego.
Su Flickr trovate tante altre copertine in un gruppo organizzato da fan dei mattoncini con la passione per la musica.

Ho sempre provato molta ammirazione per Kate Nash. La sua verve giovanile, un pò sopra le nuvole, il timbro vocale semplice ma di grosso impatto e la musicalità spensierata hanno costituito il suo punto di forza grazie al quale è stata in grado di raggiungere le vette delle classifiche di molti paesi del mondo. Adesso la giovane cantante ci riprova con un nuovo progetto discografico anticipato dal singolo “Do Wah Doo” di cui vi mostriamo un breve assaggio dopo il salto.
Purtroppo con la nuova canzone non c’è stata evoluzione, quella funzionale al buon proseguimento della sua carriera: è noto infatti che disco dopo disco bisogna saper ri-inventare (senza mai perdere, ovviamente, quel filo di continuità col passato) la propria maniera di presentarsi al pubblico in modo da non cadere nel pericolo di diventare copia di se stessi.
Questa sembra essere la ricetta del successo e molte star un pò vecchiotte, che sono ancora in giro, ne sono la dimostrazione. Con questo non si vuol dire che bisogna stravolgere la propria identità sonora ogni volta che si propone un nuovo album: si tratta di trovare quell’elemento di novità che riesca ad incuriosire l’ascoltatore, proprio come hai fatto la fantastica Lily Allen col suo ultimo lavoro, molto apprezzato da critica e pubblico.
Continua a leggere: Kate Nash: "Do Wah Doo" è il nuovo singolo

Tra una proclamazione e l’altra, ai Brit Awards 2010 di ieri sera si sono viste un sacco di belle live performances. Il palco dell’ Earls Court di Londra è stato calcato da pezzi da novanta della scena internazionale che hanno garantito spettacolo e divertimento.
La star più attesa? Manco a dirlo era Lady GaGa, che ha sfoggiato uno dei suoi leggendari outfits e offerto un’esibizione-tributo ad Alexander McQueen, genio della moda made in UK recentemente venuto a mancare.
Molto sexy e glamour è stata Cheryl Cole, che ha cantato e ballato due suoi pezzi. Lily Allen è atterrata dal cielo… Robbie Williams ha onorato il premio alla carriera con un medley e i Kasabian han suonato tra le fiamme. Il racconto scritto non rende giustizia allo show quindi mi fermo e vi invito a fare il salto per godervi il meglio dei Brits 2010. Buona visione!

L’anno passato andarono in scena in contemporanea con la seconda serata di Sanremo, questa volta invece i Brit Awards hanno coinciso con l’atto inaugurale del nostro Festival (inevitabile parte l’associazione mentale dei due eventi, e impietoso è -ahinoi- l’esito del paragone!).
Nella Capitale del Regno si è consumata l’edizione 2010 dei prestigiosi premi musicali britannici; a smistare il traffico per l’evento che festeggiava il 30esimo compleanno c’era l’attore Peter Kay.
15 statuette da assegnare, decine di pretendenti ai titoli…una sola dominatrice, tra l’altro non britannica ma ammerigana. Signore e signori, i Brits hanno sancito l’ennesimo trionfo della (ancor giovane) carriera di Lady GaGa. Era candidata in 3 categorie…ha fatto en-plein! Alle sue spalle, la boyband sfornata dall’X-Factor locale JLS a quota 2 premi e uno stuolo di altri artisti che si son spartiti la gustosa torta con una fetta a testa. A seguire l’elenco completo dei vincitori. Per le live performances invece cliccate qui
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