
La prepotenza ottusa e poco lungimirante delle major continua a ricevere scossoni dalle fondamenta. Sono infatti sempre di più gli artisti che (dati di vendita alla mano) alzano la voce e si oppongono a decisioni anacronistiche e negative per la diffusione della musica.
Ultimo episodio, quello dei Muse. Venuti a conoscenza della decisione della Warner Music (la multinazionale con cui pubblicano gli album) di abolire tutti i servizi di streaming gratuito come Spotify, We7 e Last.fm, hanno voluto dire la loro, consapevoli di quanto invece le nuove tecnologie siano vitali per un mercato sempre più in crisi.
Il portavoce è stato il bassista Chris Wolstenholme, che ha dichiarato:
Non pensate che sia come togliere la propria musica dalle radio? Se le band non verranno interpellate, è chiaro che i pareri che gli verranno dati saranno sempre contrastanti. Le etichette discografiche stanno mettendo queste regole per cercare di rimanere a galla, perché pensano che sia internet ad avergli fatto perdere i guadagni della vendita dei dischi. Le band invece vogliono soltanto che la gente ascolti il più possibile la loro musica, in qualunque modo possibile.
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“Dirty shirt rock n’ roll: the first ten years” è solo il primo capitolo di una lunga retrospettiva sui Jon Spencer Blues Explosion che inizierà nei negozi di dischi di tutto il mondo il prossimo 30 marzo per Shout! Factory e Majordomo Records.
Curato direttamente dalla band punk-blues di NY, il CD è una raccolta di ventidue brani rimasterizzati. L’operazione prevede poi una nuova versione di ciascun album della discografia -sempre rimasterizzato- con l’aggiunta di inediti, rarità e ricchi booklet con testi e fotografie mai pubblicati prima. Le nuove uscite saranno disponibili anche in formato digitale.
Jon Spencer, che non ha mai sciolto il trio, ma lo ha semplicemente messo in una sorta di “pausa a tempo indeterminato”, si è dichiarato entusiasta di lavorare a questa nuova edizione degli album. Tanto che forse c’è la speranza di veder tornare la Blues Explosion in studio: “Sì, qualcosa si sta muovendo. Ci stiamo pensando tutti, e ne abbiamo anche parlato”. Dopo il salto, la tracklist completa del disco e il video di una strepitosa performance live per una televisione francese.
Quelli di Last.fm, il più grande portale di “social music”, hanno deciso di espandersi e tentare la fortuna con un nuovo media: la TV. Si chiamerà infatti Last.tv la nuova piattaforma video che debutterà in rete il prossimo gennaio.
Last.tv sarà una TV online on demand fruibile sia online che offline, ed entrerà in diretta competizione con mostri sacri come Hulu, MySpace Music o addirittura YouTube (che recentemente ha trasmesso un concerto degli U2).
Alcuni voci in rete parlano già di eventi in esclusiva, come copertura di festival musicali europei o concerti di band famose. Aspettiamo notizie più concrete nei prossimi giorni.
via | Downloadblog.it
Continua a leggere: Last.tv: Last.fm parte alla conquista del video
Ok lo so che queste applicazioni musicali non vanno prese alla lettera e che spesso lasciano il tempo che trovano, però sono divertenti. Se avete un account su Last.Fm potete provare a scoprire la vostra nuova band preferita con Your Next Favourite Band. Si presenta più o meno così:
Your next favourite band is all about finding the one band that you really should be listening to, but you’re not
Voi inserite il nome del vostro account last.fm nello spazio e lui monitorando i tuoi ascolti, quelli dei tuoi amici e quelli dei vicini ti indica una band che non hai ascoltato ma che in base a questi dati potrebbe piacerti. Io l’ho provato e posso dire che ci ha quasi azzeccato.
Continua a leggere: Scopri la tua nuova band preferita. Più o meno.
Il nuovo album dei Prodigy, intolato “Invaders Must Die”, l’ha recensito Zago per noi la scorsa settimana. Io ancora non avevo avuto modo di ascoltarlo nonostante che, anche per me, il gruppo di Liam Howlett sia stato uno dei miei preferiti specialmente per “Fat of The Land” del 1997.
Last.Fm viene incontro a me, ma penso anche a tutti i lettori che come me non hanno ancora sentito il disco. Un po’ come è successo per i Black Lips e “Starting Over” sulla pagina Last.fm dei Prodigy si può ascoltare per intero tutto il nuovo lavoro.
Ogni brano è commentato a voce da Liam Howlett e compagni. Ora che l’ho ascoltato posso dire che sono pienamente d’accordo con Zago. Voi cosa ne pensate?
Continua a leggere: Ascolta Invaders Must Die dei Prodigy sul Last.Fm

Vi avevamo già fatto sentire Starting Over ma molti di voi si erano soffermati sulla copertina del disco, che potete vedere proprio qui sopra. E sì, è vero, c’è una specie di faccia che si vede se si guarda in maniera più attenta.
Ora però avete la possibilità di riprendere il tempo perduto e ascoltarvi tutto “200 Million Thousand”. Infatti sulla pagina Last.Fm dei Black Lips si può ascoltare gratuitamente e per intero il nuovo album del gruppo di Atlanta.
L’album, che esce a fine febbraio per la Vice Records, è davvero niente male. Però se non li conoscete è meglio se partite con “Let It Bloom”, l’album uscito nel 2005 per la mitica In The Red.
Continua a leggere: Ascolta in streaming il nuovo album dei Black Lips
Dei Keane abbiamo già presentato il singolo “Spiraling” e portato alla luce una sospetta somiglianza del nuovo pezzo “Better Than This” con una vecchia hit di Bowie.
Ora, una settimana prima della release ufficiale, la Island ha messo a disposizione l’intero album “Perfect Symmetry” su Last.fm.
Quello che dovete fare è andare su questa pagina di Last.fm e cliccare sulle canzoni presenti all’interno della tracklist. A questo punto dovrebbe apparire sulla sinistra un “player” che vi permetterà di ascoltare il pezzo scelto.
Continua a leggere: Keane, ascolta in anteprima "Perfect Symmetry"
La rete e tutte le diavolerie tecnologiche da essa scaturite hanno di fatto stravolto e reinventato il rapporto quotidiano con la musica, moltiplicandone all’infinito opportunità e strumenti di fruizione. Perché limitarsi al caro (sia in termini affettuosi che economici!) cd in casa o in auto quando bastano pochi click su computer, lettore mp3 o anche sul telefonino per vederne e sentirne di tutti i colori in ogni istante della giornata?
Social networks, streaming audio, video sharing…ce n’è davvero per tutti i gusti. Se siete utenti abituali di Last.fm o YouTube impazzirete di gioia scoprendo che oggi è possibile utilizzarli entrambi nello stesso momento.
Continua a leggere: Last.fm+YouTube, crea la tua TV musicale personale
Nel sempre più grande (e ricco) mercato della musica online tra poco il gigante iTunes dovrà combattere contro un rivale agguerrito che, in accordo con 3 delle 4 Major discografiche, promette di sottrarre clienti e profitti al colosso targato Apple.
Il popolarissimo sito di social networking MySpace ha annunciato infatti che nell’arco di 5-7 giorni al massimo lancerà MySpace Music, una società partecipata da Universal, Sony-BMG e Warner Music che con i loro ricchissimi cataloghi offriranno numerosi servizi e daranno uno scossone all’intero settore. Soltanto la EMI (per ora e chissà per quanto ancora) si è rifiutata di siglare l’accordo, rimanendo isolata.
MySpace Music venderà brani ed album da scaricare ma non solo: ci saranno anche biglietti per concerti ed eventi, suonerie, musica in streaming e oggetti di merchandising. Il tutto offerto ai 110 milioni di utenti che ogni mese navigano su My Space.
Continua a leggere: Nasce MySpace Music, e iTunes comincia a tremare
In un momento cruciale dell’evoluzione dei sistemi con cui la musica viene prodotta distribuita e pagata, Last.fm, il popolare social network della Cbs esclusivamente orientato alla musica, gioca le sue carte sperando di infilarsi in un mercato per ora dominato da Myspace (per i gruppi senza contratto) e iTunes/Amazon (per i gruppi maggiori).
E’ infatti di poche ore fa l’accordo sottocritto dal portale con le principali major del disco (Sony BMG, Warner/AOL, EMI, Universal) e con oltre 150.000 etichette minori per la creazione di un enorme catalogo online, centinaia di migliaia di canzoni e album che verranno resi disponibili per l’ascolto integrale e gratutito.
Ma solo, e qui sta il bello, per un massimo di tre volte, dopodichè l’utente sarà reindirizzato verso iTunes o simili dove verrà incoraggiato all’acquisto legale dei brani. Last.fm diventerebbe così un’immensa vetrina promozionale, in grado di attirare milioni di utenti desiderosi di ascoltare bene (e interamente) un brano o un album prima di decidere l’acquisto. E facendo quindi pagare a peso d’oro i banner pubblicitari agli inserzionisti.