In rampa di lancio La Scelta, la band romana lanciata dall’ultimo Festival di Sanremo, dove è giunta al secondo posto della sezione giovani con il brano “Il Nostro tempo”, dietro ai veronesi Sonohra.
Dopo il buon successo della canzone, che dà anche il titolo all’album (che noi abbiamo recensito), è appena uscito il secondo singolo, tratto dal medesimo album. Si intitola “La grande danza” ed i suoni sono goi stessi: tamburi, ritmi sincopati nuovi ed originali, testi non banali. Tutto molto bello.
Il brano è ascoltabile sul loro myspace. Intanto, crescono i fan, che si sono radunati a loro volta in un altro myspace apposito. Le uscite televisive del gruppo sono invece sul canale ufficiale youtube. Cliccando qui potete invece rileggere la nostra intervista al gruppo.

E’ con molto piacere che abbiamo intervistato i “La scelta“. Il gruppo romano ha partecipato al Festival di Sanremo 2008 posizionandosi al secondo posto, subito dopo i Sonohra. Il loro album d’esordio “Il nostro tempo” è stato recentemente recensito sulle nostre pagine. Ecco l’intervista.
1. Raccontateci come nasce il gruppo e cosa vi ha portato a questa particolare attenzione alle sonorità etniche.
Il gruppo nasce nel 2003, siamo 5 amici che abitano nello stesso quartiere con la grande passione per la musica, frequentavamo gli stessi posti e due di noi andavano anche a scuola insieme! (Fabry e Roberto) Ci siamo messi a scrivere brani inediti, con forte entusiasmo ed è nata La Scelta. Ci hanno da sempre affascinato Londra, il brit pop e le sonorità inglesi ,ma c’è stata sempre un’attenzione particolare verso la world music e la musica d’autore; ci siamo ritrovati a mescolare un po’ di tutto questo e abbiamo tirato fuori un suono nostro, con un’identità precisa, che lascia la mente libera di poter spaziare attraverso più universi paralleli piuttosto che rimanere incastrata in un solo genere.
2. Un bilancio tutto positivo quello relativo alla partecipazione a Sanremo?
Assolutamente,si…Il secondo posto era inaspettato, siamo partiti da Roma con l’intenzione di fare bene, era importante avere più visibilità possibile, ci siamo riusciti… Ora inizia la parte più difficile.
3. Tutti d’accordo per la vittoria dei Sonohra?
Non so quali siano stati i commenti degli altri ,posso solo dire che dietro le quinte il clima era molto sereno e pacifico…abbiamo fatto amicizia fra noi, ci siamo scambiati indirizzi e numeri di telefono, non ho visto astio né tanto meno invidia da parte di nessuno.
Tra i giovani in gara al Festival di Sanremo 2008, i La Scelta sono stati una delle scoperte più interessanti. Sono arrivati secondi nella classifica ufficiale con il brano “Il nostro tempo”, una canzone che colpisce per le incessanti percussioni africane e che ha dato il titolo al loro album d’esordio.
Un disco ricchissimo delle più svariate influenze dove la sezione ritmica la fa da padrona. Difficile quindi rinchiuderli in un genere preciso, si va dal rock alla canzone d’autore, con molti riferimenti etnici. Un progetto, un viaggio dal grande respiro con qualche momento di intensa intimità.
Nei testi si sentono richiami ai tanti colori del mondo “tutti uniti in una sola grande danza” e alla società in cui viviamo, piena di contraddizioni e allo stesso tempo capace di sorprenderti magari con segnali inaspettati. Con uno sguardo spesso critico e, allo stesso tempo, con un senso di positività che traspare in molte tracce.
Come sempre accade, la classifica del Festival che comprende i voti popolari delle giurie demoscopiche, gli sms degli ascoltatori e le indicazione della giuria di qualità, non corrisponde con i voti degli addetti ai lavori e dei giornalisti musicali.
Questi ultimi non posseggono certo la verità ma (solitamente) hanno una migliore capacità di giudizio data dall’esperienza e, vogliamo sperare, dalla passione. Ogni anno, a fianco alla classifica ufficiale, vengono fatte altre classifiche - in qualche modo quindi più autorevoli - da parte degli esperti del settore.
Le due più significative esprimono anche dei veri e propri premi: il Premio della Critica Mia Martini e il Premio della Sala Stampa del Festival di Sanremo. Il primo viene assegnato dai giornalisti della carta stampata, il secondo dagli inviati delle radio e delle televisioni. Di seguito le classifiche “alternative”: le preferite a quella istituzionale?
Continua a leggere: Sanremo 2008 - Le classifiche della critica
Dopo il buon successo della terza serata, quella dedicata ai duetti, il Festival di Sanremo ha celebrato la serata della finale dei giovani. Ad aggiudicarsi la vittoria sono stati i veronese Sonohra, con il brano “L’amore”, davanti a La Scelta con “Il nostro tempo” ed al 17enne Jacopo Troiani con “Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene”. Quarti classificati a pari merito gli altri, vale a dire Giua, Frank Head, Ariel, Valerio Sanzotta e Milagro. I Frank Head hanno vinto il Premio della Critica per la loro sezione, mentre Ariel si è aggiudicato il premio della sala stampa Radio Tv.
Una serata lunghissima, diluita in mezzo alle chiacchiere e ai tanti superospiti (Giorgia, Jovanotti e Ben Harper, Leona Lewis, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi e i Pooh), nei quali la gara delle giovani ugole si è un pò persa: per dire, i primi cantanti, i Sonhora, si sono esibiti alle 21.21, la seconda, Ariel, alle 22.46. Gli ultimi, i Milagro, all’una di notte, col loro brano che concilia il sonno. Difficile pensare che abbiano avuto lo stesso numero di potenziali televotanti dei primi.
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Altro che Frankie Hi NRG. La vera rivoluzione la stanno facendo le giurie demoscopiche. Che dopo aver defenestrato lo stonato figlio di Dodi Battaglia, Daniele ieri sera hanno frullato giù dal balcone anche Francesco Rapetti, che pure ha cantato meglio ed aveva un brano molto radiofonico.
Chissà che ne pensa papà Mogol, che negli ultimi due festival ha raccolto l’insuccesso del brano dei fratelli Bella nel 2007 e l’eliminazione del figlio quest’anno. Che sia finita un’era.
A parte le bizze di una Bertè a rischio squalifica, vado controcorrente rispetto al giudizio generale e dico che la cosa più bella della serata è stata la canzone di Little Tony. Per l’appeal molto americano e giovanile e per le emozioni che ha regalato sul palco. Da che mondo è mondo, Sanremo funziona se la canzone resta in testa.
Continua a leggere: Sanremo 2008 - Seconda serata - Il giorno dopo
Eccoci ancora oggi a pronosticare e votare i più bravi della seconda serata del Festival.
Rimandandovi alla personale cronaca di ieri (di enorme successo, grazie), vi segnalo i nostri pronostici con una classifica big e giovani relativa alla sola seconda serata, escludendo i cantanti giovani che, nonostante i voti alti ricevuti, sono stati esclusi, come la bravissima Valeria Vaglio.
Ed ora, i sondaggi, tutti per voi. Per un errore di battitura, ieri non è stato inserito Eugenio Bennato, che trasferiamo un po’ impropriamente nel sondaggio di oggi. Chi lo voleva votare ieri, oggi può votarlo.
E’ appena finita la seconda serata del Festival con una certa delusione per le votazioni della giuria demoscopica. Diversamente da ieri le scelte non sono tutte condivisibili, soprattutto sorprende e dispiace molto l’esclusione di Valeria Vaglio, una delle più belle sorprese di quest’anno.
Rimanendo tra i giovani, nota di merito ai finalisti La Scelta e il loro aver portato un bel pezzo, dal testo forte e dalla ritmica accattivante. Molta attenzione era puntata poi su Loredana Bertè, vuoi per i capricci a cui ci ha ormai abituato, vuoi perché ogni sua presenza a Sanremo fa sempre effetto e crea attesa.
Attesa più che meritata, dai primi ascolti la sua canzone risulta tra le migliori di questa edizione: un buon rock sanguigno ben interpretato che, a dispetto di tutti i contorni e le polemiche, conquista già al primo ascolto. Ottime conferme anche da Mario Venuti e Sergio Cammariere, fedeli ai propri stili, diversi ed entrambi di grande classe.
Continua a leggere: Sanremo 2008 - Seconda serata - Commenti a caldo
Eccoci pronti sui nastri di partenza per la seconda serata del 58esimo Festival della Canzone Italiana. Andiamo immediatamente ad esplicitare i risultati dei sondaggi lanciati poco meno di 24 ore fa rispetto ai preferiti della prima serata:
Mario Venuti - A ferro e fuoco - Sta imitando Carmen Consoli? Il brano non ha immediatezza, anche se il ritornello ricorda molto lo stile di Francesco Renga. Carino il ritornello, sembra perfetta per un’interpretazione femminile. Idea del testo simpatica. Voto: 7
Amedeo Minghi - Cammina Cammina - Canzone poco cantata, in perfetto stile Minghi. Testo troppo ricco, è una canzonetta leggera e senza originalità. Presenza scenica un po’ “cazzeggiante”, senza tridimensionalità. Voto: 5
La scelta - Il nostro tempo - Ottimo ritmo, piacevole interpretazione, incide anche nel testo. Bella voce, manca un pochettino di intensità. Viene voglia di riascoltarla. Peccato per alcune sfumature un po’ troppo pop. Sorprendente la violinista sul finale. Voto: 8
Continua a leggere: Sanremo 2008 - Diretta Soundsblog - Seconda serata
Dopo il sondaggio di ieri interamente dedicato ai big, oggi ci occupiamo dei giovani. Ancora un sondaggio, ancora la vostra opinione spassionata sul possibile vincitore.
Quali sorprese ci riserveranno gli emergenti quest’anno? Ecco il sondaggio.