
Dopo i migliori album punk continuiamo con un genere con gli attributi: il metal.
Per estrapolare la classifica dall’immenso database di Rate Your Music ho cercato di inserire praticamente tutti sottogeneri del metal disponibili all’interno del database: dai classici “heavy” e “thrash” ai meno diffusi “funeral doom” e “atmospheric sludge”. La lista non comprende l’ “hard rock”, quindi non troverete album di gruppi “hard” ma non metal come Led Zeppelin, Deep Purple, Aerosmith o Guns N’ Roses. Il risultato è molto nostalgico, tre album dei Black Sabbath fra i primi cinque: il classico dei classici “Paranoid” del 1970 alla numero 1, “Master of Reality” alla numero 3 e “Black Sabbath” alla 4. Qualcuno potrebbe scuotere la testa (altri invece andranno giù di headbanging) davanti a questi risultati, ma alla band di Ozzy va riconosciuto il fatto di essere uno dei gruppi più influenti di sempre.
I Metallica completano la top5 con il loro immenso “Master Of Puppets” (1986) alla 2 e “Ride the Lightning” (1984) alla 5. Personalmente mi fa molto piacere trovare in alto in classifica band come Tool, Rage Against The Machine, Isis, Neurosis, Ulver e Faith No More in mezzo a tanti dischi degli Iron Maiden.Come al solito dopo il salto trovate alcune delle posizioni più interessanti mentre qui trovate l’intera Top1000.
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Rimaniamo nel 2002 ma passiamo dalle atmosfere dilatate e raffinate dei Sigur Rós ai suoni diretti e grezzi dei Queens Of The Stone Age e del loro masterpiece “Songs For The Deaf”.
Non si può parlare dei Queens Of The Stone Age senza parlare dello stoner rock e non si può parlare dello stoner rock senza citare i Kyuss, band seminale in cui hanno militato i due leader dei Q.O.T.S.A., Josh Homme e Nick Oliveri, capace di due grandi capolavori come “Welcome to Sky Valley” (1994) e “Blues for the Red Sun” (1992). In un certo senso i Queens Of The Stone Age rappresentano i Kyuss versione 2.0., una versione più accessibile e volta al successo (senza per questo perderne in qualità).
Il debutto dei Q.O.T.S.A. risale al 1998, ma è solo con “Rated R” del 2000 che fanno il grande salto grazie anche a pezzi come “The Lost Art of Keeping a Secret” e “Feel Good Hit Of The Summer“. Con “Songs for the Deaf” la band raggiunge l’apice, mettendo d’accordo grande pubblico e critica.
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