Reduci da una serie di date sold out e dall’ottimo successo di vendita dell’ultimo disco “I milanesi ammazzano il sabato” (uscito il 2 maggio), gli Afterhours approdano al PalaSharp della Milano “killer” nell’ultima tappa del mini tour promozionale di maggio. E c’è grande attesa per testare live la nuova fatica della band di Manuel Agnelli, accompagnata per l’occasione anche dal grande John Parish.
La prima cosa che salta all’occhio è la grandissima quantità di gente, che giustifica anche la scelta di una location come il PalaSharp. Il palco è essenziale, ad eccezione dell’artwork dell’ultimo disco nel background e di qualche luce led che circonda la band, che parte subito in quarta. I nuovi pezzi (praticamente tutti gli estratti da “I milanesi ammazzano il sabato”, ad eccezione di poche tracce escluse) vengono magistralmente inseriti tra i successi storici, accontentando così anche i fan di vecchia data.
Mi piace versione live di “E’ solo febbre”, seguita dalla bella “Ballata per la mia piccola iena” e poi “La verità che ricordavo”. Gli Afterhours sono decisamente in forma e il pubblico apprezza. Mi emoziono su “Punto G”, nella tracklist di quel piccolo capolavoro chiamato “Hai paura del buio?”, da dove un compiaciuto Manuel Agnelli rispolvera anche “1.9.9.6.”, riarrangiata in una nuova versione, meno cattiva. Si prosegue sulle note di “Bye Bye Bombay”, che riesce sempre a trovare il modo di convincermi.
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Con un messaggio sulla sua pagina di Myspace, la rocker e cantautrice PJ Harvey ha annunciato che entro la fine del mese entrerà in studio per registrare un nuovo intero album. La notizia ha colto di sorpresa i suoi fan, dato che il suo ultimo lavoro, White chalk, è uscito solo pochi mesi fa.
La Harvey non sarà sola in studio, ma lavorerà con John Parish, con cui aveva già lavorato nel 1996 all’album Dance Hall At Louse Point, e i musicisti Eric Drew Feldman, Carla Azar (Autolux) e Giovanni Ferrario. La lavorazione di questo album non interomperà il previsto tour in Australia e Nuova Zelanda, nè il concerto di Roma previsto per il 9 marzo.
Ovviamente è troppo presto per avere dettagli su questo suo nuovo lavoro, ma la pubblicazione è prevista per fine anno. Ancora una volta la cantautrice Britannica dimostra di fregarsene delle regole del mercato (i discografici ritengono infatti un suicidio produrre album così ravvicinati), ma a quanto pare, dalle reazioni entusiaste del suo pubblico, sembra aver fatto ancora una volta la scelta giusta.