
Ritorna il G3, concertone organizzato dal chitarrista Joe Satriani che, da anni, riunisce i migliori chitarristi rock/heavy metal del globo per suonare, tutti insieme, in una super-session live. Ebbene, quest’anno lo show si sposta in Sud America e, per l’occasione, il buon Satriani ha deciso di portare con se due chitarristi molto, molto famosi: John Petrucci (Dream Theater) e Steve Morse (Deep Purple)!
La notizia ha subito fatto il giro del web e le due date, entrambe in Brasile (11 ottobre alla Citibank Hall di Rio de Janeiro e 12 ottobre alla Credicard Hall di San Paulo), si prevedono già da “sold-out”. L’evento, che va avanti ormai da 16 anni (la prima edizione fu del 1996), ha visto sul palco, insieme a Satriani, anche altri chitarristi del calibro di Steve Vai, Eric Johnson, Yngwie Malmsteen, Paul Gilbert, Uli Jon Roth, Michael Schenker e, udite udite, anche il mitico Brian May. Citare tutti i nomi che Satriani ha portato in tour fa venire i brividi, come da brividi sono le esibizioni che, da sempre, questi grandi chitarristi ci hanno abituato ad ascoltare. Vale la pena di ricordare che, tra i “session-man”, ci son stati personaggi come il bassista Billy Sheehan ed i batteristi Virgil Donati e Mike Portnoy, che hanno accompagnato Satriani e gli altri in più di un’occasione.
Sarà interessante rivedere Satriani e Petrucci insieme (il primo G3 che li ha visti protagonisti è stato nel 2001, nella memorabile edizione con Steve Vai) e, soprattutto, come Steve Morse riuscirà ad inserirsi nell’affiatato duo!
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Joe Satriani non va più in “Surf con gli alieni” da quasi trent’anni, ma l’indubbio valore del chitarrista italo/statunitense è sotto gli occhi (o meglio, le orecchie) di tutti gli estimatori del “tecnicismo chitarristico” da sempre! E, ora che ha trovato delle persone altrettanto brave con cui suonare (non che Yngwie Malmsteen, John Petrucci e Paul Gilbert siano “scarsi”…intendiamoci), Joe si “esalta” fino al punto di esternare, al mondo intero, le sue sensazioni sul secondo album dei Chickenfoot!
Come sapete tutti, Satriani fa parte di questo maxi-gruppo composto da Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, l’ex singer dei Van Halen Sammy Hagar e il bassista Michael Anthony (sempre un ex dei Van Halen) e, da due anni a questa parte, questo quartetto “terribile” gira il globo suonando un hard rock vecchio stampo molto apprezzato dai fans di tutti i gruppi da cui i musicisti provengono. E, a proposito dei Chickenfoot e del loro nuovo album (che dovrebbe essere disponibile alla fine del 2011), Satriani ha dichiarato che il successore dell’omonimo del 2009 sarà “molto più heavy” del precedente e, eccitatissimo, Joe non vede l’ora di poter far ascoltare il nuovo lavoro a tutti! Ed è bello vedere che uno come Satriani, che non ha davvero niente da dimostrare a nessuno, sia così felice di questo progetto al punto di rilasciare dichiarazioni così entusiastiche…che Joe abbia riacquistato la “tempra” di un tempo?
Intanto Chad Smith è rientrato in studio per ultimare il check delle traccie di batteria e, tra qualche giorno, la band sarà impegnata con il mixing finale dell’album che, a detta di Hagar, dovrebbe chiamarsi Chickenfoot IV.
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Pochi fronzoli, molta sostanza: posso ben immaginare nella mia testa che il prossimo disco della bella Tarja Turunen sarà il “passo in più” che la cantante finlandese sta compiendo per maturare sia come solista ma, soprattutto, come compositrice.
E, a parte il supergruppo che si è creata come “supporto” (gente che da sola farebbe infiammare i palchi di tutto il globo terraqueo), Tarja ha strutturato il suo disco ad immagine e somiglianza dei suoi sentimenti, del suo “io” più profondo, di quella “forza” che l’ha portata a lasciare i Nightwish e a proseguire, da sola, un cammino artistico che in molti credevano “fallito” già in partenza. E, ascoltando questa versione “alternativa” di Falling Awake, brano incluso nell’attesissimo What Lies Beneath (che, a quanto pare, sarà nei negozi di dischi a settembre), si capisce chiaramente che la melodia “dell’anima” a cui Tarja è tanto affezionata sarà il “tema portante” del disco. Il pezzo non è certo una “top hit” ma, ascoltandolo, si riescono a scorgere delle sfumature e dei tagli “ben precisi” che, come abbiamo detto, fanno appunto parte della Tarja “compositrice”…e, tutto sommato, il pezzo è davvero molto gradevole.
Considerate inoltre che alla chitarra c’è un certo Joe Satriani, guitar hero di quelli “tosti” che, qui, ha “prestato” a Tarja la sua tecnica e bravura realizzando un assolo che, “da solo” (scusate il gioco di parole), vale davvero tutto l’ascolto del brano! Quindi, amici ed amiche, fate subito play e godetevi questa bella versione di Falling Away!
La notizia di un supergruppo formato dal chitarrista Joe Satriani, dal batterista Chad Smith (Red Hot Chili Peppers) e dai due Van Halen Sammy Hagar (voce) e Michael Anthony (basso), circolava già da molto tempo, ma solo oggi sono stati resi noti i dettagli.
I Chickenfoot (cosi si chiamano) infatti faranno uscire l’omonimo album a giugno e successivamente partiranno per un tour europeo che toccherà anche l’italia, più precisamente il 5 Luglio a Lignano Sabbiadoro (Udine). Dopo il salto trovate tracklist dell’album e tutte le date europee.
Che dire, sul lato tecnico c’è poco da avere dubbi, quel che è da vedere è l’alchimia e l’originalità che un combo di musicisti del genere riuscirà ad avere insieme, senza cadere in inutili virtuosismi fini a se stessi. Voi che ne pensate?

Solo ieri vi raccontavo dell’accusa di plagio mossa da Joe Satriani verso i Coldplay, e proprio mentre srivevo arrivava la replica ufficiale della band inglese per bocca di Chris Martin che mi sembra interessante riportare. Ai microfoni di radio NME, Martin ha dichiarato di essere shoccato come chiunque altro dalla denuncia di Satriani e che
quando queste cose accadono è chiaro che si tratta di una coincidenza, siamo sorpresi come chiunque altro. So perfettamente da dove arriva “Viva la vida”, l’ho scritta in una notte, seduto al piano. Trovo imbarazzante persino parlare di queste cose. Mi spiace per quello che sta succedendo, ma io ho scritto quella canzone. Ma, lo sapete, certe cose succedono.
Difesa a spada tratta della propria integrità artistica, quindi, senza compromessi. In coda all’intervista Martin spende comunque una buona parola anche per Satriani, che definisce “un grande musicista”. A noi non resta che attendere la decisione del tribunale californiano che ha in mano la pratica e che dovrà decidere se il plagio c’è stato o meno.
Sembra proprio che i Coldplay si porteranno a casa, tra le altre cose, anche la corona di gruppo più chiacchierato del 2008. E non solo per il grande risultato ottenuto da “Viva la vida”; un caso di plagio potrebbe infatti diventare il prossimo tormentone per la band di Chris Martin e soci.
Il fatto è questo: Joe Satriani (foto), virtuoso chitarrista solista e maestro, tra gli altri, di Steve Vai e Kirk Hammet, ha accusato il gruppo di aver copiato un suo brano per scrivere prorio la tracklist dell’album, e all’accusa ha fatto seguito una denuncia. La faccenda, dato il successo dei Coldplay, ha fatto il giro del mondo ed ha avuto vasta eco anche sui media non specializzati come il Corriere.
Il brano copiato sarebbe “If I Could Fly”, strumentale del 2004 la cui linea melodica è effettivamente identica al cantato di “Viva la vida”. Non ci credete? Dopo il salto trovate uno dei tanti video comparativi apparsi in rete in questi giorni: la somiglianza è innegabile.