Per la nuova versione di “L.A. woman“, l’ultimo capitolo della discografia dei The Doors, bisognerà attendere ancora qualche giorno, visto che arriverà nei negozi il prossimo 24 gennaio. “L.A. Woman” – 40th Anniversary” verrà pubblicato in doppio CD, doppio LP e in formato digitale su iTunes: conterrà inediti e take alternative delle stesse tracce presenti sul disco originale.
Intanto, dopo avervi segnalato la breve anteprima dell’unico inedito (il primo da quarant’anni ad oggi), ieri è stata resa disponibile la versione integrale sulla sulla pagina Facebook della band (potete ascoltarla a inizio post). Un torrido blues catturato durante le session in studio. Insieme al doppio album, sarà pubblicato anche “Mr. Mojo Risin’: The Story of L.A. Woman”: un documentario con materiale raro girato durante i concerti e le registrazioni.
Ultimo disco registrato dai Doors prima della morte di Jim Morrison, “L.A. woman” chiarì una volta per tutte la passione smodata del leader della band per il blues. Registrato quasi interamente in presa diretta dopo aver assoldato il nuovo produttore Bruce Botnick, fu anche l’album che regalò ai Doors il record come prima rock’n roll band americana ad ottenere otto dischi d’oro e di platino consecutivi.
Proprio in occasione di una nuova versione di “L.A. Woman” prevista per il prossimo 23 gennaio 2012, arriva un inedito dagli archivi di Botnick, scovato ascoltando dei vecchi nastri. Si intitola “She Smells So Nice” e potete ascoltarne una breve anteprima nello streaming a inizio post. Nulla che faccia gridare al miracolo (è un classico standard blues), ma c’è - ovviamente - la voce di Morrison a fare la differenza.
Nell’attesa della riedizione di “L.A. Woman” i fan dei Doors potranno consolarsi con la raccolta “L.A. woman singles box”: un cofanetto in edizione
limitata contenente quattro singoli in vinile estratti dall’album che sarà nei negozi a partire dal 25 novembre.
Il 3 luglio 1971 moriva il frontman dei Doors, Jim Morrison, a soli 28 anni. Il gruppo poi si sciolse dopo due anni, nel 1973. Era nato nel 1965.
In 6 anni, vendettero un totale di circa 80 milioni di disci e ancora oggi vendono annualmente ancora un milione di copie di varie edizioni speciali e riedizioni. Jim Morrison veniva definito il poeta del sesso e della morte: si ispirava apertamente ai poeti maledetti. Fu ritrovato nella vasca da bagno di Rue de Beautrellis dove viveva con la compagna Pamela Courso.
Il re lucertola, questo un altro dei suoi soprannomi, morì in circostanze misteriose. Fu indicato come causa di morte l’arresto cardiaco ma alcuni testimoni dissero che l’uomo aveva provato l’eroina pochi giorni prima. E, come ogni leggenda e mito che si rispetti, c’è chi è convinto che sia ancora vivo dopo aver inscenato una finta morte…
Ad apertura post una canzone dei Doors tra le più famose (e ricantata anche qualche anno fa da Will Young), Light My Fire.
Via | RaiNews
Negli Stati Uniti è stato presentato nel 2009 al Sundance Film Festival, in Italia arriva in occasione del quarantesimo anniversario della morte di Jim Morrison. Parliamo di “When You’re Strange” il film-documentario di Tom DiCillo, fortemente promosso anche dagli altri componenti dei Doors, tanto che lo stesso Manzarek lo ha definito come l’ “anti-Oliver Stone” (il regista girò appunto “The Doors”, pellicola nella quale la band non si è mai rispecchiata).
Contiene 86 minuti di materiale (dal periodo 1965-1971, agli anni pre-Doors, fino agli outtakes di “Feast Of Friends” e “HWY”) montati dopo aver visionato 10 ore di girato e sarà distribuito in Italia in vari formati. Il lancio nelle sale cinematografiche in digitale è previsto per il 21 giugno. Poi sarà la volta della messa in onda su Studio Universal domenica 3 luglio alle 21 e 15 e infine “When You’re Strange” verrà pubblicato in home video il 6 luglio in una edizione speciale nella collana Feltrinelli Real Cinema (DVD + libro al prezzo di 14 euro e 90).
Ulteriore celebrazione del mito, arriva dalla scelta della voce narrante. Nella versione originale c’è Johnny Depp. Sostituito in italiano da Morgan. Va da sé che l’evento è assolutamente imperdibile, quale sia il formato che sceglierete. L’occasione per conoscere (o riscoprire) un personaggio controverso, icona del rock, poeta e frontman di un gruppo che ha saputo rendere inimitabile il sound di album entrati nella Storia della Musica. Una bella operazione che ci sentiamo di suggerirvi caldamente.
E’ tutto confermato. Un altro film sul frontman dei Doors, Jim Morrison, in particolare sui suoi ultimi giorni di vita, si farà. Io ricordo ancora con piacere la pellicola “The Doors” di Oliver Stone, affascinante anche se piuttosto romanzata. Oltre a questa c’è il documentario di Tom Di Cillo “When you’re strange” dedicato a Jim. Forse due film erano un po’ pochini per un genio e un poeta come Morrison.
Il nuovo film intitolato “The Last Beat” scritto e diretto da Robert Saitzyk, vedrà Shawn Andrews nella parte del protagonista. Da quanto segnala The Hollywood Reporter, nella pellicola si narra di un personaggio ispirato a Morrison chiamato Jay Douglas, una rock star americana arrivata all’apice del successo negli anni ‘70. Le vicende saranno concentrate sugli ultimi giorni della sua vita negli anni in cui viveva a Parigi. E le riprese partiranno il prossimo ottobre a Parigi.
In quel periodo (nel 1971) il leader della band californiana aveva due relazioni: con una contessa francese e la sua anima gemella californiana Pamela Courson (nel film Valerie Eason) a casa della quale morì a neanche 28 anni per overdose. Sul film dedicato ad uno dei personaggi più tormentati della storia del rock, per ora questo é dato sapere. Vi aggiorneremo sui prossimi sviluppi.
Giusto ieri gli amici del blog di Cinema.it hanno pubblicato una speciale playlist di film che trattano (ognuno da una particolare angolazione) di musica e/o musicisti. La cinquina proposta è ben assortita, si va dal biopic in odor di classica a pellicole sul glam e il rock’n'roll…fino ai gangsta rappers made in USA. Dategli un’occhiata se vi interessa, potrebbe essere lo spunto per una bella maratona cinematografica da spararsi in casa una di queste gelide sere d’inverno.
Approfitto dell’occasione per rimpolpare la lista con qualche altro titolo ‘a tema’, e vi invito fin d’ora a fare lo stesso nei commenti. Ecco altri 5 film musicali in ordine sparso che -a mio avviso- meritano d’esser visti almeno una volta:
Ray [Anno 2004, di Taylor Hackford]: ripercorre la vita di Mister Ray Charles, interpretato da un magistrale Jamie Foxx che non a caso ha vinto un Golden Globe e un premio Oscar grazie a quel ruolo.
Control [Anno 2007, di Anton Corbijn] : pellicola biografica su Ian Curtis, enigmatico cantante dei Joy Division.
Dreamgirls [Anno 2006, di Bill Condon] : l’ascesa delle Dreamettes (ispirate alle Supremes di Diana Ross) nell’olimpo black con Beyoncè e Jennifer Hudson.
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Un sito specializzato sugli eventi musicali nella storia ha proposto un sondaggio tra i propri visitatori: “chi vorreste riportare in vita per un concerto?”. Niente zombie o robe simili, ovviamente: la domanda riguardava il concerto che vorremmo tanto vedere ma che non è più possibile.
Sarà anche merito del successo della recente reunion dei Led Zeppelin, fatto sta che al primo posto è risultato (un po’ a sorpresa) John “Bonzo” Bonham, storico batterista dei Led scomparso proprio 28 anni fa. La classifica completa la trovate dopo il salto. Qui sotto invece riportiamo la top-ten finale: scommetto che i lettori di Soundsblog la rivoluzioneranno un po’…
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Chiunque abbia mai suonato in una band e abbia anche solo sognato di fare sul serio e diventare un professionista, ha dovuto sicuramente scontrarsi con l’opposizione di mamma e papà, chiaramente più contenti di avere un figlio ragioniere che musicista rock. Incredibilmete a questa regola non è sfuggito nemmeno il padre di Jim Morrison, come egli stesso racconta nel libro “Doors by the Doors”, in libreria da domani per Sperling&Kupfer. Nel volume, su cui hanno scritto anche gli altri membri della band, l’ex ammiraglio George Stephen Morrison racconta gli esordi della carriera dal figlio, in toni non molto entusiastici. Racconta infatti
Quando andavamo in macchina da un capo all’altro del Paese a tutti noi piaceva cantare, ma era solo un passatempo. Non credo che nessuno di noi avesse la voce giusta. Gli dissi: “Sei sul binario sbagliato. Trovati un lavoro, fare il cantante non è un lavoro vero”
Dopo quella conversazione Jim partì con la band, e i due non si videro mai più. Ebbe sue notizie solo sei anni più tardi, quando fu informato della tragica morte del figlio.
Certo fa strano pensare al padre di una delle figure più trasgressive del rock, fare la ramanzina al figlio perchè si cerchi un lavoro da bravo ragazzo; pensate se Jim lo avesse ascoltato cosa il mondo si sarebbe perso. Il volume raccoglie storie, notizie, curiosità sulla vita dei Doors e del suo mitico cantante, ma sopratutto le parole inedite di un padre che nemmeno si rendeva conto di cosa combinava il figlio, arrivando a dichiarare che non aveva idea di quanto Jim fosse famoso, negli Stati Uniti e in Europa. E voi, avete mai tentato di sfondare con una band? E i vostri genitori come l’hanno presa? Noi intanto per festeggiare i quarant’anni della band, ci rivediamo dopo il salto il video di “Light my fire”.
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