Il torreggiante Billy Corgan ha rilasciato una lunga intervista a Rolling Stone spaziando fra un vasto ventaglio di argomenti, fra cui gli ultimi 10 anni della sua vita, talmente duri e pieni di problemi da fargli pensare anche al suicidio:
«Ci sono molti giorni nei quali ti senti dimenticato» ha dichiarato Billy rimarcato da un commento piuttosto duro dell’intervistatore: «Per Corgan ci sono state molti mattine nelle quali si svegliava davanti alla scelta ‘vai a fare colazione oppure suicidati’».
Billy rivela alcuni retroscena sullo scioglimento degli Smashing Pumpkins:
«Piuttosto che sciogliere la band, avrei licenziato James Iha. Avrei solo dovuto dire a Jimmy Chamberlin: ‘Vai in una clinica di riabilitazione e continueremo, e James lo mandiamo via’. Invece mi sono dato la zappa sui piedi per James, perché pensavo fosse un amico»
Ci chiediamo quanto questi problemi intestini, che sicuramente possono intaccare la “forma” e quindi l’apparenza della band, abbiano realmente influenzato la sostanza: sin dall’inizio, infatti, ci sono fortissimi sospetti che i membri degli Smashing Pumpkins siano solo figuranti al servizio di Billy Corgan, unica vera anima della band. Billy continua poi parlando dei suoi critici: (subito dopo la pausa).

La settimana scorsa vi avevamo proposto la lista degli album peggiori degli ultimi nove anni e mezzo. Oggi invece vi proponiamo la lista dei peggiori album degli anni ‘90.
Ancora una volta il ranking è quello del sito/community RateYourMusic, che come vi abbiamo spiegato la volta scorsa, difficilmente sbaglia. Un po’ come IMDb per quanto riguarda il cinema: magari si può essere poco d’accordo sul voto preciso ma è difficile trovare valutazioni completamente non condivisibili, un film bello nel 99% dei casi ha un bel voto, un film brutto nel 99% dei casi ha un voto scarso.
Bene, l’album peggiore degli anni 90 è il debutto discografico di Aaron Carter, fratello del più famoso Nick dei Backstreet Boys. Al secondo posto un album che da noi non è “arrivato”, ma che in USA ha venduto milioni e milioni di copie: “Breathless” di Kenny G. Sul podio anche M.C. Hammer con il suo album post-”U Can’t Touch This” intitolato “Too Legit to Quit”. Di seguito vi proponiamo una selezione della classifica completa ricordando che essendo un database dinamico, alcune posizioni sono destinate a cambiare in futuro e che i voti vanno da 0 a 5 ma è impossibile dare meno di 0,5.
Continua a leggere: I peggiori album dei '90 per gli utenti di RateYourMusic
Qualche giorno fa vi abbiamo parlato del nuovo idolo americano David Archuleta. Adesso lo rifacciamo proponendovi una sua esibizione live della canzone “Angels” di Robbie Williams e la poniamo a paragone con una performance (sempre della stessa canzone) di un’altra cantante che tutti voi ricorderete di sicuro di più per le sue forme che per la sua voce: stiamo parlando della non solo bellissima, ma anche bravissima, Jessica Simpson.
Quest’ultima ci presenta una versione di “Angels” molto coinvolgente: nelle parti iniziali la dolcezza nell’interpretazione che utilizza l’artista è molto indicata. Man mano che si procede nell’esecuzione l’intensità vocale cresce e si arriva nel punto topico (nella parte del bridge) in cui Jessica, grazie ad un acuto, mostra tutta la sua potenza vocale caratterizzata dalla sua grandissima estensione. L’intonazione è impeccabile!
David ci delizia in questa esibizione suonando anche il pianoforte il che gli porta di sicuro punti in più. La sua voce è meno “imponente” rispetto a quella della collega di cui abbiamo appena parlato ma riesce comunque a imporre la sua presenza canora facendoci emozionare soprattutto con alcune piccolissime variazioni del pezzo molto godibili. Ciò che più salta all’occhio è che, nonostante la sua giovane età, ha un timbro molto scuro e caldo (lo possiamo ascoltare nella parte iniziale della canzone). Fantastico! Anche qui più si va verso il finale più l’intensità emotiva del cantante, e anche di chi lo ascolta, cresce. Ricordiamo che questa versione di “Angels” è anche contenuta nel nuovo album di David. Voi quale versione preferite? A seguire i video delle due esibizioni.
Continua a leggere: Jessica Simpson vs David Archuleta: chi canta meglio "Angels"?
Jessica Simpson deve aver trovato la sua chiave interpretativa (?), forse l’unica chiave che le permetterà di entrare nel mondo della musica potendo essere ricordata una buona volta per tutte da un ascoltatore mediamente attento.
Ovviamente, ne parlavamo solo pochi giorni fa, quando pronuncio il nome della pop singer texana, viene in mente solo una cosa.
Si tratta del film “Hazzard”, dove ha recitato nella sua prima esperienza cinematografica nel ruolo di Daisy Duke, la sexy amica dei due cazzuti protagonisti, un po’ furfanti un po’ gentiluomini, con relativa colonna sonora di successo.
Continua a leggere: Album country per la sexy (e brava) Jessica Simpson
Una delle cose più antipatiche della musica è ascoltare un brano che non ti convince del tutto ma che alla fine poi ti inizia a non dispiacere e poi scopri che appartiene a chi non avresti mai voluto che fosse.
E’ accaduto pochissimo tempo fa con il nuovo singolo “Outta my head (Ay ya ya)” che pensate un po’ appartiene niente meno (?) che ad Ashlee Simpson, sorella della poco più conosciuta Jessica Simpson, quella della cover di “These Boots Are Made For Walking“, per intenderci.
Conosciuta in Italia di sfuggita per il suo unico singolo che ha avuto un minimo di eco, quello di debutto del 2004 “Pieces Of Me” (assonanza niente male con un’altra bionda di nostra conoscenza), pare sia quasi completamente passata inosservata dalle nostre parti.
Continua a leggere: Ahslee Simpson, il terzo album e "Outta My Head"
Siamo alle solite, perchè l’occasione fa l’uomo ladro. E ti incarognisci quando si tratta di etichette indipendenti che andrebbero sostenute anche senza l’appiglio commerciale. Il prossimo 24 e 25 novembre a Faenza verranno infatti premiati nella sezione videoclip indipendenti della Mei “Le braghe corte“, una band ska/rock di sette elementi divertente e adrenalinica, molto conosciuta nel contesto musicale bolognese. Ma non è questo il problema.
La cover realizzata da questi bravi musicisti, “These Boots are made for walking” di Nancy Sinatra nel 1966, ripresa da Jessica Simpson nel 2005 per la colonna sonora del remake cinematografico di “Hazzard“, ha come suo principale protagonista nel video il porno attore Rocco Siffredi, con la partecipazione delle affascinanti e folli Sick girls delle quali si sono già occupati sia Tgcom che Grazia Blog.
La scelta di Rocco Siffredi, come racconta Tgcom con il titolo (”La musica premia Rocco Siffredi”), nasce da uno scambio di favori molto semplice: “Le Braghe corte” hanno offerto alcuni dei loro brani per un prossimo film dell’attore, pezzi richiesti da lui personalmente (oddio, sesso spinto su musica ska non l’avevo ancora sentita) e in cambio l’uomo dalle “enormi doti” si è prestato a questa gustosa partecipazione video-musicale. Diamo a Cesare quel che è di Cesare: ha vinto la bellezza e l’ironia del video, Rocco Siffredi ha solo fatto il suo (con la sua fama) perché tutti (anche noi) ne avessimo conoscenza. A seguire la versione originale di “These Boots are made for walking” - imperdibile - e la cover di Jessica Simpson, un trionfo di sensualità dal retrogusto trash.
Continua a leggere: Vince il video de "Le braghe corte", non Rocco Siffredi!