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Jessica Brando: il nuovo album “Dimmi cosa sogni" é in vendita

pubblicato da Francesca Camerino

Jessica Brando: il nuovo album �Dimmi cosa sogni" Ã�© in vendita Jessica Brando, ci aveva colpito all’ultimo Festival di Sanremo per la sua freschezza e voce potente, particolare. Ha quindici anni ma nelle sue interpretazioni sembra avere molta più esperienza sulle spalle di quella che può avere una ragazza della sua età. Dopo l’esperienza sanremese é uscito il nuovo album “Dimmi cosa sogni” su etichetta Emi Music, già disponibile su Itunes e su tutti gli altri store digitali.

La carriera di Jessica é iniziata nel 2008 che dopo anni di studio e aver promosso le sue registrazioni su Myspace é stata contattata da Emi Music con cui ha debuttato nel 2009 con l’ep omonimo. Per il nuovo album sempre, su etichetta Emi, Jessica Brando ha potuto contare sulla collaborazione di grandi nomi, come Andrea Bocelli con cui fa un duetto nel brano “Ricordati”, senza dubbio un pezzo di qualità. Su Facebook potete ascoltare l’anteprima di un altro brano “Tu vuoi quello che non hai”.

Se volete ascoltarla dal vivo Jessica presenterà il disco oggi 14 luglio, alla libreria Mondadori di Roma alle 18.00 in Via del Corso 472, dando vita ad un mini live accompagnata dalla sua band. Dopo il salto vi segnalo il backstage della preparazione del video ufficiale de “Il colore del cuore”.

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Jessica Brando: "Dove Non Ci Sono Ore" (video)

pubblicato da tommyromi


In molti stanno parlando del talento vocale di Jessica Brando, giovane artista classificatasi seconda nella categoria “Nuova generazione” di Sanremo 2010.

Più che altro è stato apprezzato il fatto che una ragazzina di appena 15 anni sapesse cimentarsi in canzoni come “Time Is Running Out” dei Muse, “Never Dreamed You’D Leave In Summer” di Stevie Wonder, “Stop And Stare” dei One Republic (qui il video ufficiale) e “Karma Police” dei Radiohead evitando così l’ambiente sexy-pop che altre sue coetanee sognano.

Il suo singolo sanremese “Dove Non Ci Sono Ore” (potete vedere la clip a questo link) si discosta di molto dai gusti musicali che la ragazza ha dimostrato di avere nelle cover da lei interpretate: in realtà le strofe fanno anche pensare a qualcosa che si avvicini ad una musicalità più matura ma non appena sopraggiunge il ritornello ecco che la classica melodia italiana incomincia a farsi strada con tutta la sua banalità. Ad ogni modo bisogna ribadire che Jessica va tenuta d’occhio.

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Sanremo 2010: i voti di Soundsblog

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Ieri (o meglio, questa notte), appena terminato il Festival di Sanremo 2010, avevo detto “bene, ora che è tutto finito si può tornare a parlare di musica”. Prima però vorremo tirare un po’ le somme di questa 60° edizione del festival più odiato/amato d’Italia.

Lo facciamo con un semplice e schematico elenco di voti, il che potrebbe sembrare noioso, ma alla fine è il metodo migliore per sintetizzare in poche righe le canzoni presentate quest’anno.

Ogni autore che ha seguito in qualche modo il festival (chi in diretta, chi su Youtube il giorno dopo, chi tutte le serate, chi solo alcune) ha espresso il proprio voto (da 0 a 10). Per facilitare il tutto abbiamo inserito il “voto Soundsblog” che non è altro che la media dei singoli voti. Buona lettura.

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Sanremo 2010: il video di Jessica Brando

pubblicato da Francesca Camerino

Ha scatenato una gran polemica come capita sempre quando si tratta di far cantare una minorenne. Si tratta di Jessica Brando che concorre al Festival di Sanremo nella sezione Nuova Generazione con il brano ‘Dove non ci sono ore” (disponibile su Dada e iTunes) scritto da Valeria Rossi, l’interprete del famoso tormentone estivo del 2001 “Tre parole”. Al momento dell’esibizione della giovane sul palco del Festival, la Clerici e gli organizzatori fanno scorrere troppo le ore.

E quando é il momento di presentare la ragazza sul palco, la conduttrice sorprende tutti avvertendo che non sarà più possibile seguire l’interpretazione della ragazza perchè è passata la mezzanotte e il regolamento vieta che i minorenni si esibiscano in diretta tv dopo quell’ora. Per cui, la cantante si esibisce solo via video con delle immagini registrate nel pomeriggio. A dispetto di tutti, e nonostante sia stata penalizzata, la giovanissima interprete ha passato il turno.
Ma il regolamento non prevedeva l’esibizione live in maniera imprescindibile? Ditemi che ne pensate.

Di seguito il testo della canzone.

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Sanremo 2010: ripescati Valerio Scanu e il trio Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici; tra i giovani passano Jessica Brando e Tony Maiello

pubblicato da tommyromi


La terza serata del Festival di Sanremo si è da poco conclusa (tra le figuracce generali degli ospiti d’onore) decretando il ritorno in gara di Valerio Scanu (aiutato dall’amica Alessandra Amoroso - dopo il salto la loro esibizione) e del trio composto da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Concordate?

Tra le nuove proposte invece passano il turno l’ex di “X FactorTony Maiello e Jessica Brando. Escono così gli interessanti Nicolas Bonazzi e Romeus. E fu così che il televoto incominciò a fare il proprio corso. Come finirà?

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Sanremo 2010: commenti a caldo sulla terza serata

pubblicato da tommyromi


[ringraziamo tvblog per le immagini]

Ed eccoci qua! Siamo pronti a seguire ancora una volta insieme il “Festival di Sanremo“. Il nostro non sarà un liveblogging ma un semplice commentare, esibizione dopo esibizione, questa terza serata della kermesse. Ricordiamo che ne vedremo delle belle visto che saliranno sul palco esponenti importanti della musica italiana. Buon divertimento.

Finalmente viene concesso un pò di spazio ai coristi. Quelli che da sempre hanno guardato il festival “da dietro” questa volta si fanno avanti con delle parti da solista attraverso le quali dimostrare di saperci fare (pure meglio degli artisti in gara). Momento di gran spettacolo musicale! La terza serata incomincia col piede giusto.

Toto Cutugno con Belen Rodriguez - Aeroplani


Dite e pensate quello che volete ma io devo confessare che ogni volta che ci propongono questa cosa dei duetti speciali in modo da dare una nuova veste alle canzoni presentate sono alquanto stimolato, e quest’anno ciò accade fin dalla prima esibizione che ha visto protagonisti Toto e Belen. La canzone continua ad essere brutta (brutta forte) ma il tocco gentile della voce di Belen è riuscito a far si che il pezzo prendesse un’altra piega. Sempre brutto rimane (scusate se mi ripeto) ma la showgirl è stata in grado di portare sul palco bravura (elemento che è mancato al suo compagno di scena), sensualità ed intensità, fattori che nessuno si aspettava di ritrovare nella sua vocalità, a partire dal sotoscritto. Voto esibizione: 2 per Toto, 7 per Belen.

Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con le Divas- Italia amore mio

Le ragazze sono brave ma non sono riuscite a colorare un’esibizione che già in partenza si presenta come inutile, inutile, inutile. Voto esibizione: 3 per il trio e 7 per le Divas.

Valerio Scanu con Alessandra Amoroso - Per tutte le volte che


Sono rimasto completamente rapito dalla loro esibizione tanto da aver staccato la spina dal mondo per tutta la durata del pezzo. La vera perla? La fantastica Alessandra: solare, serena, bravissima, particolarissima. La canzone grazie al suo contributo è riuscita a volare e a guadagnare più punti. Non ha mostrato un minimo cenno di titubanza vocale ed interpretativa: sembrava di trovarsi dinanzi ad un’artista navigata, proprio lei che fino allo scorso anno cantava ai karaoke. E da tutto questo trarrà vantaggio quel furbacchione di Valerio il quale ha migliorato di gran lunga rispetto alla serata d’esordio la sua prestazione concedendoci una performance degna dei suoi trascorsi ad “Amici”. Poco contano quelle due o tre imprecisioni (si è visto un occhiolino di Alessandra che forse stava a significare un “Valè, nun te preoccupà dell’errore…tanto spacchiamo alla fine del brano” cosa che è accaduta per davvero. Emozionanti le parti dei controcanti. Complimenti! Voto esibizione: 8 per tutti e due . E “Maria” colpisce ancora.

Sonohra con Dodi Battaglia - “Baby”


Senza senso, nel senso (scusate il gioco di parole) che la presenza del Pooh non è stata in grado di aggiungere nulla di nuovo alla performance. La schitarrata iniziale? Poteva risparmiarsela. Che giocasse a fare il rocker con i suoi colleghi di band.

Nino D’Angelo e Mariza Nazionale con Ambrogio Sparagna e le Voci del Sud– Jamme Jà

Continua a far simpatia il Nino napoletano. Riesce comunque ad aver più dignità di tutti quegli artisti “datati” che si ostinano a voler fare la parte dei giovani. Lui rimane, senza avere grosse pretese, nel suo mondo in cui riesce a stare molto bene. I ragazzi che si è portato sul palco riescono a dare più freschezza al brano ma ahimè lasciano molto a desiderare nella pronuncia del dialetto. Voto esibizione: 7 per tutto il gruppo (qualcosina in più per Maria Nazionale).

Elisa - Canzone per te / Medley


Sublime! Capperi, che performance! Tutto è stato concretizzato con l’attenzione al dettaglio: dall’abito alla scenografia (spettacolare) ad altri elementi ancora. Tutto bellissimo. Elisa non è stata da meno risultando molto intensa a livello interpretativo e vocale (anche se devo ammettere che nella parte alta della canzone di Sergio Endrigo ha avuto qualche difficoltà).

Nella riproposizione dei brani che appartengono al proprio patrimonio discografico, la cantante, come era prevedibile, non sbaglia un colpo riuscendo a portare on stage la sua bella fetta di personalità che prende il sopravvento su tutto nel momento in cui comincia a cantare in inglese il che mi spinge ad affermare che il suo habitat naturale è proprio questo e non la canzone “tricolore” nella quale comunque riesce bene.Voto esibizione: 8.

Fiorella Mannoia – E se domani / Estate

Fiorella è brava ma in questa esibizione non so: è stata poco emozionante, poco coinvolgente, poco spigliata. Ripeto: è una grande artista che meriterebbe anche più successo di quello che è riuscita ad ottenere ma stasera non mi ha convinto. E poi quel “… non solo te” finale della canzone di Mina è stato davvero poco gradevole: era strozzato.

Per quanto riguarda la sua cover di “Estate” dei Negramaro devo ammettere che mi sono davvero cadute le braccia: si vede che la sua volontà è stata quella di rendere il pezzo più raffinato ma nel concreto è riuscita solo a renderlo più vecchio. Tutta quella spensieratezza della versione originale in questo remake è stata persa per dare spazio ad una dimensione datata che ha snaturato il brano. ‘A Fiorè, che ci combini? Voto esibizione: 6 (la cover di “Estate” merita un bel 4).

Miguel Bosè – Non ho l’età / Por ti


Non riesco veramente a capire come possa continuare a vendere tanti dischi un cantante che non ha per nulla personalità e bravura artistica. Sono sicuro che se non fosse stato per la canzone “Se tu non troni”, la quale ha visto la preziosa collaborazione di Shakira, nessuno l’avrebbe pensato minimamente.

In questa serata è stato in grado di riprodurre una cover di “Non ho l’età” davvero insignificante. Non c’era pathos, non c’era allegria, non c’era stimolazione dell’ascoltatore. A parte il botulino utilizzato sul volto, non c’era nulla (nemmeno il canto “dal vivo”, per quanto riguarda la performance dell’ultimo suo singolo). Voto esibizione: 3. Questa serata del festival incomincia a perdere colpi.

Edoardo Bennato - Ciao amore ciao / Medley

“Ciao fiato ciao”: ecco come avrebbe dovuto intitolarsi questa esibizione del cantante. Pessimo utilizzo del diaframma che ha causato una perdita del respiro (sarà colpa della postura che è conseguenza del modo in cui tiene la chitarra). E poi… vogliamo contare la parti calanti? Dai, rinunciamo altrimenti facciamo la parte delle “Grazia Di Michele” della situazione, versione maschile ovviamente. Pollice in basso per la performance.

L’artista si riprende quando canta le proprie canzoni (escludiamo da questo discorso le stecche prese). Riesce a dare spinta ad un festival che per il momento sta risultando molto fiacco a livello musicale. Almeno si balla un po’ (grazie a “Capitan Uncino”), ma giusto un po’. Voto esibizione: 3 (per la canzone di Luigi Tenco) e 5 per il medley.

Massimo Ranieri – Io che non vivo / Perdere l’amore


Si parte con una stonatura. Bene! E si continua così per qualche altro secondo. Che spreco! Ad un certo punto c’è una ripresa che però cede il passo ad una dimenticanza del testo (la parte in inglese) che ha causato la disfatta totale della performance. Massimo canta che non riesce a “vivere senza te”: noi gli rispondiamo che siamo tranquillamente in grado di campare senza questo genere di esibizioni.

Perdereeeeeeeeeeeeeeee l’ammoreeeeeeeeeee”. E noi abbiamo perso gli attributi (senza essere volgari) perché non abbiamo più il coraggio di andare avanti nell’ascoltare gli altri scempi musicali che probabilmente questa serata ha in serbo per noi. Voto esibizione: 4 per la cover e 6 per “Perdere L’Amore”.

Carmen Consoli – Mandaci una cartolina / Grazie dei fiori


Finalmente un po’ di spessore artistico. Carmen, a differenza degli altri suoi colleghi, sa sempre farsi riconoscere in positivo. Quel suo manierismo vocale è sempre adatto alle situazioni musicali che ci propone. Una gran professionista. Bello il pezzettino accappella (sostenuto da un timido organetto) di “Un amore di plastica”.

Surreale il remake di “Grazie dei fiori” ed il merito di tale risultato va ancora una volta alla sua bizzarria vocale. La canzone nel 2010 annoia parecchio ma la “cantantessa” riesce, per sua fortuna, a renderla un po’ più particolare. Voto esibizione: 8 nel totale.

Riccardo Cocciante – Nel blu dipinto di blu / Se stiamo insieme


Assurdamente ridicolo. Sbaglia il testo di quella che tutti ricordiamo come “Volare” (chi è che non lo conosce?) e rende triste la canzone che più di tutte ci rappresenta all’estero, la stessa canzone che fa ricordare al mondo intero che l’Italia è un paese solare. Giustifichiamo Riccardo perchè è straniero? Macchè: oramai ha il sangue tricolore che gli scorre nelle vene. Che orrore!

Chiamate la Donatella per farci prestare le lamette che utilizza nella sua canzone. Il signor Cocciante sta disseminando troppe lacrime. Voto esibizione: n/c .

Francesco Renga – La voce del silenzio /L’immensità / Angelo


Poetico il nostro Francesco. Con la sua voce è in grado di rendere tutto particolarmente aulico ed il bello che ci riesce senza mai allontanarsi dall’epoca moderna, cosa che invece in parecchi fanno. Purtroppo ci sono un paio di parti in cui il cantante è risultato “crescente” (non è stato nemmeno bravo a mascherare l’imprecisione visto che ha appoggiato la mano all’orecchio per cercare di ritornare in tonalità). Ad ogni modo ottima prestazione. Lasciatemelo dire: ascoltare “Angelo” dal vivo con l’aiuto dell’orchestra sanremese è sempre un piacere, immenso piacere!Voto esibizione: 7 per le cover e 8 per “Angelo”.

Elisa e Fiorella Mannoia - Almeno tu nell’universo

Qualcuno mi spiega il senso di quella specie di recitazione con la quale le due cantanti hanno voluto “allietarci”? All’inizio pensavo che fossero impazzite, poi ho capito che dietro tutto questo c’era uno scopo interpretativo. Per fortuna ad un certo punto l’hanno fatta finita e si sono limitate a cantare.

Comunque ho poco gradito il tutto: Fiorella era fuori tema ed Elisa l’ha troppo urlata. Ed è proprio quest’ultima che quindi ci delude di più: questo pezzo l’ha sempre colorato con soavità, dolcezza e garbo; questa volta invece l’ha ammazzato ed il bello è che è successo proprio durante Sanremo. Che delusione (mi ripeto)! Voto esibizione: 5 meno.

Jessica Brando - Dove non ci sono ore


Poverina! Lo show ha sforato dopo la mezzanotte ed ha impedito a questa giovane ragazza di poter cantare in diretta perchè è una minorenne. Avremmo fatto di sicuro a meno di Riccardo Cocciante per permettere a questo giovane talento di soli 15 anni di poter avere la propria occasione. Cosa succederebbe se venisse eliminata questa sera? Non avrà mai più la possibilità di esibirsi durante il festival? Che schifo (lo devo dire).

Musicalmente il pezzo non si apre mai ed annoia parecchio. Lei in compenso ha un’ottimo apparato vocale e dobbiamo considerare che è piccolissima. Col tempo crescerà e maturerà il proprio talento. Voto 5

Nicolas Bonazzi - Dirsi che è normale


Ammetto il mio essere di parte per questo ragazzo. Il suo pezzo mi fa venire la pelle d’oca (scusate se sono esagerato): è semplice ed incisivo. Inoltre la sua vocalità piena di gorgheggi e vocalizzi è il tipo di voce che rientra nelle mie preferenze: professionale, fresco, moderno e non scontato.

Ammetto che nella parte iniziale dell’esecuzione era un po’ sottotono, ma poi per fortuna si è ripreso (fatta esclusione per i “… la mia mente” finali). Voto 8

La Fame di Camilla - Buio e Luce


Sono i più innovativi di questo festival. Venderanno parecchio (almeno credo). Ammetto che non mi fanno impazzire però. Voto 6

Tony Maiello - Il linguaggio della resa


Ecco l’ultimo che ha “l’x factor” di questa edizione del festival. Mara Maionchi continua a credere molto in lui, io un po’ meno. Lo preferisco in versione r&b all’italiana anziché in qeusta veste più melodica.

Bisogna riconoscere che ha cantato abbastanza bene (anche se in un paio di occasioni è stato calante) ma ciò non ha permesso di compensare le pecche di una canzone che sembra essere, almeno coi primi ascolti, senza pepe e senza una coerenza melodica. Il ritornello non è male però. Chissà se il pezzo conquisterà la nostra simpatia col passare del tempo. A proposito: il finale è stata la parte che ho preferito. Voto 6 e mezzo

Romeus – Come l’autunno


Particolare! Una bella sorpresa che permette alla kermesse di finire bene. E’ l’ultimo cantante in gara e riesce a deliziarci con una vocalità alla Ligabue (non è una sua copia per fortuna) ed una canzone piena di trombe che ci mettono allegria.

Romeus vuole avere lo stesso successo dei Negramaro. Sarà un po’ difficile ma le premesse ci sono. Voto 7

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Sanremo 2010: la scaletta della terza serata. In arrivo Alessandra Amoroso e Belen Rodriguez

pubblicato da tommyromi


Questa sera andrà in onda la terza puntata della sessantesima edizione del Festival di Sanremo. La serata definita “La Leggenda” avrà luogo portando sul palco grandi artisti della musica italiana i quali ci delizieranno con rivisitazioni di pezzi da novanta del panorama musicale tricolore.

Per quanto riguarda la gara ritroveremo on stage i “big” esclusi che canteranno la loro canzone con ospiti d’eccezione (Alessandra Amoroso con Valerio Scanu e Belen Rodriguez con Toto Cutugno) e poi ci sarà l’esordio degli altri 5 giovani appartenenti alla categoria “Nuova generazione”. E voi questa sera guarderete il festival? A seguire la scaletta della serata.

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Sanremo 2010: ascolta e scarica i brani degli artisti in gara (dada.it)

pubblicato da tommyromi


Sempre grazie al portale dada.it, vi facciamo ascoltare in anteprima (dopo il salto) i brani presentati durante “Sanremo 2010“.

Vi ricordiamo che proprio sullo stesso sito potrete scaricare le canzoni dell’ultima edizione del festival. Buon ascolto!

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Ecco i dieci finalisti di Sanremo Nuova Generazione

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Sono da poco usciti i dieci nomi (due dei quali arrivano da Sanremo Lab) dei finalisti del concorso “Sanremo Nuova Generazione“, che ha visto la partecipazione di circa mille artisti.

I nomi (e i titoli delle canzoni) li trovate direttamente dopo il salto, però vi diamo qualche anticipazione. La prima cosa che salta all’occhio l’hanno già notata in molti, ovvero che alla fine le vere vincitrici sono le major. Non sono andato a controllare di persona la casa discografica di ognuno ma da quel che scrivono su MusicalNews la Universal è presente con 4 artisti. Non solo, sul profilo Twitter della EMI si festeggia la presenza della “loro” Jessica Brando. Va ricordato che il concorso era aperto a tutti, anche a chi non aveva alle spalle nessun tipo di casa discografica.

Di conseguenza alcuni nomi sono tutt’altro che sconosciuti, soprattutto all’interno del loro target di riferimento, vedi i Broken Heart College, Tony Maiello (Ex X Factor) e Nina Zilli, entrata in passato nella classifica italiana degli album più venduti. Per quanto riguarda le canzoni (che potete ascoltare dal sito ufficiale di Sanremo 2010) siamo sui soliti livelli, scarsi, tipicamente sanremesi. In positivo si fanno notare giusto i baresi La Fame Di Camilla (che comunque in passato hanno proposto musica sicuramente migliore) e, in forma minore, Jacopo Ratini. Svanisce così il sogno di vedere gli Ex-Otago sul palco Sanremese e con loro svanisce anche l’ottimismo utopico di portare al Festival la migliore musica “ggggiovane” made in Italy.

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