
Eccoci di nuovo a parlare della classifica degli album più venduti al mondo (dati Mediatraffic) dopo una settimana di assenza in cui hanno debuttato vari album fra cui quello dei giapponesi Exile (al n.1) e il pesante flop di Christina Aguilera (alla 3 con appena 200.000 copie).
Classifica abbastanza rivoluzionata anche quella di questa settimana: partendo dalla dieci troviamo subito Christina Aguilera (che perde già sette posizioni) e Lady Gaga. Certo che fa effetto vedere Christina Aguilera alla seconda settimana vendere meno di Lady Gaga dopo 77 settimane. Alla otto e alla sette troviamo rispettivamente il terzo episodio della teen-saga “Twilight” e Justin Bieber. Sarah McLachlan debutta alla sei, mentre Jack Johnson resiste bene in quinta posizione.
Gli Oasis, dopo il debutto giapponese della scorsa settimana, letteralmente spinti dalle vendite inglesi riescono a risalire fino alla quattro. Il podio è composto esclusivamente da nuove entrate: Kat-Tun (dal Giappone), il bel disco di Tom Petty & The Heartbreakers e al numero uno l’album di debutto del pop-rapper che sta facendo impazzire l’America…
L’album più venduto nel mondo di questa settimana è…
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Venerdì 1 febbraio torna nei negozi di dischi Jack Johnson con un nuovo album di ben 14 tracce inedite. Vedremo se l’ex campione di surf riuscirà a bissare il successo planetario del precedente disco, la colonna sonora del film “Curious George“, di cui ricorderete certamente il bel singolo tormentone “Upside down”.
Il nuovo cd si intitola “Sleep through the static” ed è stato registrato alle isole Hawaii (di cui è originario) senza l’ausilio di tecnologia, in presa diretta. Solo successivamente è stato poi assemblato a Los Angeles in uno studio all’avanguardia, anche nel rispetto dell’ambiente (tema a lui molto caro), alimentato con la sola energia solare.
Preceduto dal singolo “If I had eyes” il disco si annuncia meno acustico e più “suonato”: niente paura, le prime canzoni che abbiamo potuto sentire sembrano non deludere affatto chi l’ha amato per le atmosfere piacevoli e rilassate, da spiaggia al tramonto. In attesa, vediamo un’esibizione live solo voce e chitarra della canzone che dà il titolo all’album.
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Una caratteristica che accomuna molti videoclip è la metatestualità, ovvero l’autocitazione di quelli che sono gli artifizi creativi ed il “making of” del clip stesso. Il videoclip di Jack Johnson “Taylor” (2004) è molto esplicativo a riguardo.
Buona parte del video è dedicato ad un divertentissimo prologo in cui l’attore Ben Stiller, mentre guida, parla al telefono dicendo al suo interlocutore che andrà a dirigere un clip di Jack Johnson, cosa che accade nella finzione del clip. Ben Stiller si rivelerà essere un regista molto puntiglioso, che interrompe continuamente il cantante trovando molteplici difetti “interpretativi”. Questo siparietto va avanti per molti minuti , fino a che lo stesso Stiller prenderà in mano la chitarra, suonerà alcune strofe prima di riconsegnare lo strumento al a Johnson.
Solo a questo punto prenderà il via il video secondo una schema canonico, con Stiller che diventa protagonista di alcune buffe scenette e riprenderà le vesti di “regista” solo a canzone terminata, giusto per l’epilogo.