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Tutti gli articoli con tag inghilterra

Arcade Fire: primi in Inghilterra e USA

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Negli ultimi mesi abbiamo avuto molti casi di gruppi “indie” (per quanto possa essere vago il termine) capaci di imprese nelle classifiche di vendita, Vampire Weekend e The National ad esempio. Due i motivi principali: le vendite generali basse rendono più semplice debuttare in alto in classifica e Internet, dove sempre più appassionati di musica possono farsi una “cultura”, altrimenti impossibile attraverso i media tradizionali (radio e tv).

L’ultimo “caso” è quello degli Arcade Fire. Il loro “The Suburbs” ha debuttato in testa alla classifica degli album più venduti sia in Inghilterra (61.000 copie) che in USA (156.000 copie). Un risultato abbastanza prevedibile considerato che già il precedente “Neon Bible” debuttò in alto in molti paesi (242.000 le copie della prima settimana a livello mondiale) e che la concorrenza in agosto è praticamente inesistente.

Inutile dire che questa piccola rivoluzione che sta trasformando l’”indie” in mainstream può solo far piacere: negli ultimi anni era sempre più raro trovare grande musica capace anche di conquistare le classifiche. Ora la tendenza sembra essere leggermente cambiata… ma ci sono ancora molti margini di miglioramento. Ricordandovi che gli Arcade Fire saranno in Italia il 2 settembre a Bologna, dopo il salto vi mostriamo “We Used to Wait” live al Madison Square Garden.

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Robbie Williams incide una nuova versione di “Three Lions” per i prossimi Mondiali di calcio

pubblicato da intweetion

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Sappiamo tutti chi canterà l’inno ufficiale della manifestazione. Arriva però il momento in cui alcuni team decidono di ’svecchiare’ i brani che li identificano, per caricare i tifosi in vista dei prossimi Mondiali. Per quanto riguarda l’Inghilterra, la scelta è caduta sull’ex-non-ex-forse-chissà-Take That Robbie Williams che, insieme a Russell Brand ha registrato una nuova versione di “Three Lions”.

I due artisti hanno inciso le loro voci sull’inno inglese della nazionale di calcio, scritto in occasione degli europei del 1996, testimoniando senza troppi pudori il loro coinvolgimento. Russell infatti ha dichiarato:

Ero imbarazzato per quanto ero emozionato nel cantare questa canzone. Stavo quasi piangendo per l’emozione: mi ha riportato al 1996…

Anche Robbie non è stato da meno: “Mi hanno sempre chiesto di scrivere canzoni sul calcio, ma ho sempre declinato l’offerta. A “Three Lions” però non potevo dire di no. Conto i giorni che mancano all’inizio del mondiale 2010….”. Che la scelta degli organizzatori porti fortuna alla formazione della nazionale di calcio più antica del mondo? Dopo il salto, la versione originale cantata dai Lightning Seeds.

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La classifica UK degli artisti più 'suonati' negli ultimi dieci anni: Madonna batte anche i Beatles

pubblicato da intweetion

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Date una classifica ad un appassionato di musica e lo farete felice. La strana forma di feticismo per tutto quello che viene messo in ordine numerico secondo precisi rilevamenti, è qualcosa che va spesso oltre l’umana comprensione: vogliamo la ‘gara’, salvo poi lamentarci perché sappiamo bene che non si può giudicare un disco o un artista semplicemente sulla base di dati oggettivi.

In Inghilterra sono notoriamente degli specialisti delle chart. L’ennesima arriva dalla BBC Radio 2 e raccoglie i dati che arrivano dalle trasmissioni, dai concerti nei pub, nei club: persino dalla musica trasmessa nei ristoranti, negli esercizi commerciali e nelle sale d’attesa degli aeroporti (!). Copre un arco di tempo di dieci anni e ha stabilito chi è l’artista più suonato.

Sorpresa: per una volta non sono i Beatles (che comunque si piazzano saldamente al secondo posto). Secondo quella che è stata battezzata “People’s Artist Chart”, l’artista la cui voce è uscita più volte dagli amplificatori sul suolo britannico nell’ultimo decennio è Madonna.

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La EMI 'salva' Abbey Road ma vende gli studi dei Rolling Stones

pubblicato da intweetion

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Un brevissimo riassunto della situazione. A metà febbraio, la EMI comunica che gli studi di registrazione di Abbey Road saranno messi in vendita. La quarta major più potente al mondo, dichiara di non potersi più permettere i costi e la gestione della struttura e che sta pensando di disfarsene.

Il mondo della musica insorge (e ci mancherebbe). Si mobilitano artisti e personalità dello spettacolo del calibro di Paul McCartney e Andrew Lloyd Weber. La EMI tentenna, minimizzando quanto deciso. Entra in scena il governo britannico che dichiara gli studi “monumento nazionale”. Non si potrà quindi più intervenire con nessuna modifica sostanziale del palazzo (e del suo contenuto). La EMI, ovviamente, intasca ‘qualche soldino’ per la gestione dello storico edificio.

Pensate che la major si accontenti con così poco? Neanche per sogno. Calmate le acque sulla polemica Abbey Road, la EMI corre a vendere la sede di un altro luogo di culto londinese: gli “Olympic Sound Studios”. Il nome non sarà famoso come quello di Abbey Road per noi italiani, ma gli Olympic Sound sono gli studi dove hanno inciso la maggior parte dei loro capolavori i Rolling Stones. E non solo.

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Rage Against The Machine vs Joe McElderry: vince la Musica

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Non ci speravo, seriamente, non ci speravo. Dopo che nei primi giorni c’era stato un certo vantaggio a favore dei Rage Against The Machine, da metà settimana in avanti invece l’impressione era quella che il numero uno sarebbe stato di Joe McElderry, che grazie anche alle numerose copie fisiche (fatto strano ma non nel periodo natalizio) ieri è riuscito a sorpassare i RATM di 11.000 esemplari.

In questi giorni l’attesa per il “verdetto finale” era veramente alta, tanto che nel frattempo il gruppo di Facebook pro-RATM ha raggiunto quota 950.000 utenti registrati. Il verdetto ora è arrivato* (un po’ in anticipo sulla tabella di marcia): “Killing In The Name” dei Rage Against The Machine è la nuova numero 1 della classifica inglese (cifra enorme: quasi 503.000 download) e nulla hanno potuto i 451.000 che hanno scaricato o comprato “The Climb” di Joe McElderry.

Chi ha vinto in tutto ciò? Ha vinto la buona musica (finalmente…), ha vinto la Sony che ha sotto di sè sia i RATM (uscivano per la Epic, ora controllata dalla Sony) sia Joe, ha vinto lo stesso Joe McElderry che grazie a questa sfida ha sicuramente visto le sue vendite gonfiarsi più del normale, ha vinto tutta l’industria musicale inglese dato che certi numeri fanno davvero impressione, hanno vinto i Rage Against The Machine stessi che hanno annunciato in caso di vittoria un concerto gratuito e beneficenza e infine ha vinto anche il “popolo di internet” che ha dimostrato che si possono realizzare imprese enormi, partendo dal basso. Dopo il salto trovate “Killing In The Name”, dedicata a quei 450.000 che hanno scaricato il brano di Joe McElderry.

* N.B. la conferma ufficiale si avrà fra qualche ora, questi sono i dati che circolano al momento in numerosi forum, su Twitter e su Facebook.

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Susan Boyle da record in UK: batte Leona Lewis (e Dido)

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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La notizia era già nell’aria da qualche giorno, ma solo ora abbiamo la conferma: Susan Boyle ha già infranto un record in Inghilterra.

Il suo album “I Dreamed A Dream” è diventato l’album di debutto che ha venduto più copie nella prima settimana in UK. Il record apparteneva a “Spirit” di Leona Lewis di due anni fa (giusto a confermare che la crisi c’è, ma la “prima settimana” in genere ne risente poco) che vendette quasi 376.000 copie nella settimana d’apertura, 36.000 in meno di quelle con le quali ha debuttato Susan Boyle: 412.000.

Una cifra veramente enorme che regala a Susan un altro record: “I Dreamed A Dream” infatti è diventato l’album di un artista femminile ad aver venduto più copie nella prima settimana, battendo il precedente record di Dido che con “Life For Rent” aveva esordito alla numero uno con 400.000 copie. Intanto l’album ha debuttato alla 1 anche in Irlanda (dove è il più grande debutto dai tempi di “Spirit” di Leona Lewis) e in Australia (circa 26.500 copie), mentre in USA le previsioni/proiezioni Hits Daily Double salgono a quota 650.000 copie.

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Thom Yorke contro il Governo Britannico: no al nucleare

pubblicato da intweetion

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Thom Yorke non ha preso benissimo l’annuncio del Segretario dell’Energia del Governo Britannico di individuare dieci nuovi siti per la costruzione di altrettante centrali nucleari in Inghilterra e Galles.

Detto fatto: il leader dei Radiohead ha immediatamente scritto un suo commento alla notizia su Dead Air Space nel sito della band. Poche righe, poetiche e sarcastiche per protestare sulla decisione. Il titolo? Ovvio, nella sua immediatezza: “Nuclear power no thanks” (Energia nucleare no grazie). Di seguito, il testo del suo intervento.

A causa delle pressioni della CBI
e sulla scorta della confusa convinzione che in futuro
potremo continuare a consumare energia come facciamo oggi
troppo preccupati per pensare al di fuori della loro soffice, isolata nuvoletta politica
i membri del Governo Britannico si stanno impegnando
per la costruzione di una nuova serie di centrali nucleari
per le quali non abbiamo neanche i soldi.
Ottimo.
Davvero perfetto.
Ben fatto, ragazzi.
Ci avete pensato a lungo, vero?

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Cheryl Cole: "Fight For This Love" da record in UK

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

cheryl cole

Cheryl Cole, con il suo singolo “Fight For This Love”, in Inghilterra ha fatto registrare un record per quanto riguarda il 2009, il suo infatti è il singolo più “venduto” (virgolette perchè la quasi totalità sono download) in una singola settimana dall’inizio dell’anno: ben 293.000 copie/download.

Certamente è una cifra meno clamorosa rispetto a quella fatta registrare da Alexandra Burke l’anno scorso (576.000), ma è comunque un risultato da incorniciare. Risultato che potrebbe ripetersi anche per il suo album di debutto “3 Words”, uscito oggi. Già domani, attraverso la “mid-week chart” si saprà qualcosa di più.

A questo punto però sono sicuro che molti di voi si stanno chiedendo… “ma chi è Cheryl Cole?”. Bene, Cheryl è un ex-Girls Aloud (attualmente in pausa), girl-band che in Inghilterra ha venduto veramente tanto nel corso degli ultimi anni. Uno di quei progetti che, per fortuna, rimangono confinati all’interno delle loro “zone d’origine”, senza arrivare qui nel Belpaese, dato che la nostra situazione è già piuttosto indecente di suo. Dopo il salto trovate il video di “Fight For This Love”.

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Ludovico Einaudi: "Nightbook" debutta alla 73 in Inghilterra

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Un po’ di patriottismo fa sempre bene e quindi se un nostro artista (valido o meno che sia) riesce a conquistare i mercati più ostici, non possiamo fare altro che parlarne. L’abbiamo già fatto con i Bloody Beetroots e i loro grandi risultati in Australia (a proposito, questa settimana salgono dalla 50 alla 44) e lo rifacciamo oggi con Ludovico Einaudi.

L’Australia è un mercato importante (più di quello italiano, per capirci) ma nettamente inferiore a quello inglese. Bene, Ludovico Einaudi questa settimana è riuscito ad entrare nella gloriosa classifica inglese degli album più venduti con il suo “Nightbook” (che da noi sta facendo registrare ottimi risultati). Il compositore/pianista torinese ha debuttato alla posizione 73 (2606 le copie), che può sembrare una posizione bassa ma va ricordato che Andrea Bocelli a parte, se la memoria non mi inganna, nessun’altro artista italiano è mai arrivato così in alto.

Dopo il salto trovate il brano “Indaco”, tratto da “Nightbook”. Lasciatevi trasportare dalle note.

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Muse: dominio in Inghilterra e Australia

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Mentre siamo ancora qui a ridere della “scenetta” avvenuta ieri a Quelli Che Il Calcio, torniamo a parlare dei Muse (o forse dovremmo dire “dei ze mius”???). Era abbastanza prevedibile e così è stato: i Muse debuttano al n.1 nelle prime due classifiche della settimana, quella inglese e quella australiana (N.B. mentre sto scrivendo deve ancora uscire quella italiana).

In Inghilterra dopo aver venduto oltre 70.000 copie nel primo giorno, “The Resistance“, ha terminato la prima settimana a quota 148.000. Al secondo posto per distacco la novantaduenne (!!!) Vera Lynn con poco più di 50.000 copie vendute. Va ricordato che il precedente “Black Holes and Revelations” debuttò con circa 115.000 copie.

Anche in Australia i Muse hanno dato un distacco enorme al secondo classificato: “The Resistance” ha debuttato con circa 23.000 copie vendute, mentre i Black Eyed Peas alla numero due ne hanno vendute appena 6.000. In USA le proiezioni HitsDailyDouble parlano di un debutto attorno alle 110-120.000 copie, che garantirebbero una terza posizione… staremo a vedere. Scusatemi ma non resisto, dopo il salto vi ripropongo l’ “esibizione” di ieri su Rai Due, per chi se la fosse persa…

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