Le prime piogge di fine estate tormentano i superstiti strascichi di vacanza. Un’occasione per prolungare l’ebbrezza musicale dei festival estivi arriva domenica 12 settembre, con un evento interamente dedicato alla musica live: il KeepOn festival.
Inizio concerti alle ore 17,00 c/o LIVE MUSIC CLUB a Trezzo sull’Adda (MI) dove si alterneranno su due palchi molti tra i migliori nomi della scena live italiana, tra cui Calibro 35, Brunori Sas, Bud Spencer Blues Explosion, A Toys Orchestra, Lombroso, N.A.M.B., Waines e molti altri. Al KeepOn (organizzato dall’omonima associazione no profit) si incontreranno i migliori 100 live club ed i loro direttori artistici, circa 40 agenzie di booking e oltre 60 associazioni che organizzano Festival e concerti.
Il Festival sarà un’opportunità per tutti gli addetti ai lavori, gruppi emergenti e musicisti affermati per incontrare di persona i migliori direttori artistici, protagonisti della musica dal vivo italiana, e presentare direttamente a loro il proprio materiale e le proprie proposte musicali per i concerti della prossima stagione. In serata verranno poi consegnati i premi 100%LIVE per la stagione 2009-2010, secondo il voto espresso da una giuria davvero molto speciale formata dai direttori artistici dei 100 live club:

Un duro colpo per i puristi del “la musica che ascolto io è la più bella, gnégnégné!”. Persino Morissey “dice sì” a Lady Gaga come dimostra questa foto. Per chi non dovesse conoscere Morissey (Moz, per gli amici e i fan) è presto spiegato di chi si tratta: ex cantante e leader degli Smiths, Moz sta alla storia dell’ indie rock come Maradona al calcio, Rocco Siffredi al sistema metrico decimale e il Big Mac al colesterolo.
Farà quindi un po’ specie a qualcuno vederlo qui ritratto in compagnia di Lady Gaga. Personalmente non ci trovo però niente di strano, anzi. Chi ha una certa familiarità con le mille sfaccettature del personaggio ne conosce anche il lato artisticamente promiscuo e attento alle novità anche quando provengono da universi musicalmente diversi dal suo.
Certo a giudicare dalla faccia felicissima di Lady Gaga e da quella un po’ così di Morrisey la risposta alla domanda “chi ha chiesto a chi?” di fare questa foto pare avere una risposta piuttosto univoca, con tutti gli indizi che puntano in direzione della Germanotta. Dopo il salto alcune delle migliori canzoni dei The Smiths. Ma la vera domanda è: chi è il tizio sulla destra della foto?
Continua a leggere: Lady Gaga e Morissey: pronti per un prossimo duetto?

Di “Caramella”, il nuovo album di Mina arrivato ieri nei negozi di dischi, vi abbiamo già rivelato più anticipazioni. Come ogni disco della Tigre di Cremona, però, la differenza la fanno gli autori dei brani. Da sempre infatti Mina (insieme al suo staff e al figlio Massimiliano Pani) è attentissima a quanto di meglio è in circolazione nel panorama musicale.
Se questa volta il nome inatteso è quello di Seal con “You get me”, (scritta da lui stesso con Pam Sheyne, autrice per Christina Aguilera, Sheena Easton e Jessica Simpson), tra gli italianissimi c’è Max Casacci (chitarrista e fondatore dei Subsonica) con “Solo se sai rispondere” e uno dei nomi che hanno fatto la storia della musica indie in Italia. “Io e te”, la seconda traccia di “Caramella”, porta infatti la firma di Paolo Benvegnù. Il brano era su “Piccoli fragilissimi film” del 2003 e conferma come -finalmente- tutto il mondo del mainstream si stia accorgendo del suo incredibile talento.
Tra gli altri autori, Andrea Mingardi e Maurizio Tirelli che firmano “Accendi questa luce” e “Mi piacerebbe andare al mare”, Samuele Cerri con “Così così”, Mauro Santoro con “Come se io fossi lì”, Maurizio Morante (già collaboratore di Roberto Murolo) che piazza ben due titoli: “Ma comme faje” e “Inutile sperare”, scritta insieme a Mauro Culotta. Altra coppia di autori è quella per “Amoreunicoamore”, firmata da Fabrizio Berlincioni con Silvio Amato.
Continua a leggere: Mina: tutti gli autori di "Caramella", il nuovo album

Tre anni fa, i Menomena (una delle band più interessanti del panorama indie statunitense) pubblicarono il bellissimo “Friend and Foe”. Un disco che univa gli spigoli del math-rock a delle melodie incisive e accattivanti. Il trio (Brent Knopf, Justin Harris e Danny Seim) di poli-strumentisti dichiarò allora di volersi prendere una pausa per scrivere e lavorare a nuovi brani.
La pausa è durata un bel po’, visto che il loro nuovo album “Mines” uscirà il prossimo 27 luglio negli USA e il giorno prima per il mercato europeo. Dicono di aver ascoltato molto reggae nel frattempo, ma -conoscendoli- chissà cosa ne avranno tirato fuori. Sostengono anche -e qui le cose si complicano- che ci sarà un piccolo ‘omaggio’ ai Metallica nel brano “Killemall” (il primo disco della formazione thrash-metal).
Intanto possiamo farci un’idea con il primo brano messo a disposizione in download gratuito. Il titolo è “Five Little Rooms” e trovate il widget per scaricarlo dopo il salto. Insieme al video -inquietantissimo- di “Evil Bee” e alla tracklist completa dell’album.

Facciamo una scommessa. Così: per gioco. Scommettiamo che alla fine di questo 2010, quando saremo tutti impegnati a stilare classifiche e a discutere su quale disco sia stato più o meno rilevante per l’annata trascorsa, “Infinite Arms” non mancherà tra quelli in ambito indie. E occuperà le primissime posizioni.
Proviamo a farne un’altra. Scommettiamo che questo nuovo lavoro dei Band Of Horses incuriosirà anche chi di indie non ha mai sentito parlare ed è incollato alle chart degli artisti del mainstream. Magari non entrerà nelle top 10, ma non sarà relegato oltre la 20esima posizione.
Se le scommesse saranno vinte, sarà l’ulteriore dimostrazione che questo disco possiede il raro dono di unire l’originalità alla capacità di raggiungere un pubblico più vasto (e spesso -ahimé- disattento). Per dirne una: recentemente i Band Of Horses sono stati incensati anche da Kristen Stewart.

Il mondo della musica indipendente ha capito già da tempo quanto il download gratuito sia la migliore promozione possibile per una band o un artista. Le major se ne sono accorte solo di recente e comunque si muovono con una lentezza da pachiderma, viste anche le innumerevoli questioni legali a cui sono soggette.
Quelli che vi proponiamo oggi sono due cosiddetti sampler: raccolte che le etichette mettono in circolazione con uno o più brani per ogni artista pubblicato. Un modo per far conoscere il proprio catalogo e -spesso- per fare un po’ il punto dello stato di salute della label.
Uno è il Digital Sampler della Merge, che propone nomi tra cui She & Him (M. Ward e Zoey Dechanel), Radar Brothers, Let’s Wrestle, Caribou, Shout Out Louds e Spoon. L’altra invece si intitola Digital Bang: The 2010 Sub Pop Sampler e arriva -appunto- dalla storica SubPop. Include Wolf Parade, Cocorosie, Foals e Beach House.

Una breve esibizione live al termine di una conferenza stampa, una delle tante frasi lapidarie (”Se guardiamo indietro, abbiamo fatto cose di cui andiamo orgogliosi e vogliamo ricominciare a farle”) e l’annuncio: i Libertines torneranno a suonare insieme in occasione di -almeno- due date, al festival di Reading e a quello di Leeds.
Sono passati sei anni dallo scioglimento, da quando Doherty fu messo in prigione per aver rubato in casa di Barat e Barat fu cacciato dalla band per i suoi noti problemi con l’abuso droghe. Qualche show senza Pete e poi la fine della band. Non è un caso che, il breve live set in cui si sono ritrovati, si sia concluso con “Can’t Stand Me Now”: il brano che parla proprio del difficile rapporto tra i due frontmen.
A Barat è poi stato chiesto se ha qualche rimpianto per come le cose sono andate. La risposta al malcapitato giornalista è arrivata in puro stile Libertines: “Non c’è amarezza. Affan**lo la tua amarezza!”. Riguardo alla possibilità di tornare insieme e realizzare nuova musica, proprio Barat è stato abbastanza cauto.

Poche parole per spiegare il South By Southwest (SXSW) a chi -ancora- non lo conosce. Semplicemente: uno dei festival più importanti al mondo per la musica indipendente. Nello spazio di alcuni giorni, la città di Austin in Texas viene letteralmente invasa da band che arrivano da ovunque per proporre la loro musica.
Così ogni angolo della cittadina ospita un palco, un concerto e (dalle ultime recenti edizioni) anche film, conferenze e presentazioni di contenuti multimediali. Una specie di paradiso che ha fatto la fortuna di molti: da misconosciuti artisti che sono arrivati alla ribalta fino agli autori di blog musicali che ora riescono a vivere degli introiti pubblicitari.
C’è stata (e ci sarà) anche una sparuta ma agguerrita rappresentanza italiana con -tra gli altri- i nostri Afterhours, gli A Classic Education, Canadians, The Second Grace e Tiger! Shit! Tiger! Tiger! Il SXSW è anche quindi un ottimo modo per scoprire tanta nuova musica che viaggia lontana o comunque al di fuori dai canali più mainstream.
Continua a leggere: SXSW (South By Southwest): 1000 brani dei partecipanti da scaricare gratis

The Radio Dept., la shoegaze pop band svedese, torna in Italia, a giugno, per presentare il nuovo attesissimo album “Clinging To A Scheme” in uscita il prossimo 21 aprile su etichetta Labrador Records. Se siete appassionati su LiveinItaly trovate date e informazioni riguardo ai concerti (Milano, Marina di Ravenna, Roma e Torino).
Se andate sul sito ufficiale del gruppo trovate anche alcune news sul album. In particolare sarà in vendita a partire dal 24 marzo il secondo single dal titolo “Heaven’s on fire” tratto proprio dal terzo album ‘Clinging to a scheme’, che sarà prodotto solo in 2000 copie. Se siete accaniti fan di Johan Duncanson e compagni ascoltatelo qui, e ordinatelo qui. Il costo del disco, che sarà accompagnato da una cover di Sade dal titolo “All about our Love”, é di 5 euro.

Se il clamore mediatico è -purtroppo- diminuito, di certo non sono diminuiti i problemi che la popolazione di Haiti colpita dal terremoto è costretta ad affrontare. La raccolta dei fondi prosegue e il mondo della musica continua a impegnarsi e sensibilizzare sulle conseguenze della disgrazia accaduta.
L’ultima iniziativa in ordine di tempo è “Hear to Help”: un progetto benefico per sostenere gli sforzi della ricostruzione, che vede impegnati moltissimi artisti del mondo dell’indie. Diciassette brani tra cover e remix per un album in vendita negli American Eagle Store ma anche sul sito della catena di abbigliamento a partire dalla giornata di oggi.
Tra i nomi, Julian Casablancas con “Long Island Blues”, Beck che regala una versione acustica della sua “Volcano”, gli Snow Patrol alle prese con “You Will. You? Will. You? Will. You? Will.” di Bright Eyes e i Vampire Weekend con un remix della loro recente “Cousinz”. Il disco sarà in vendita a 10 dollari in entrambi i formati e l’un percento del ricavato sarà devoluto direttamente alla Oxfam America. Dopo il salto, la tracklist completa dell’album.
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