Partirà il 2 settembre, con il concerto di Giovanni Allevi, il milanese Fly Festival. Allestita presso l’Area Concerti Fly di Bresso (alle porte di Milano), la prima edizione della kermesse musicale ospiterà fino al 19 settembre una serie di grandi appuntamenti con la musica dal vivo, dagli accostamenti piuttosto bizzarri.
Dopo Allevi, il calendario prosegue il 3 settembre con l’esibizione dei Tiromancino e di Niccolò Agliardi, mentre il 5 è atteso il pianista australiano David Helfgott. L’8 settembre sarà la volta, invece, del nostro Ron e il 10 del chitarrista statunitense Al Di Meola. Davide Bernasconi, ovvero Davide Van de Sfroos salirà sul palco l’11 settembre mentre per il 18 è in programma la “Serata Giovani”. Sul palco saliranno Rio, Greenwich e Il Nucleo. Mi viene da sorridere per gli special guest, che saranno i Neri Per Caso: quanta gioventù.
A chiudere questa prima edizione della rassegna milanese ci penseranno, il 19 settembre, i Prodigy. Se anche voi vi state chiedendo quale logica stia dietro la line-up e se riuscite a trovare un nesso tra la musica dei Prodigy e quella di Ron, vi prego di lasciare un commento. Ricordiamo che il prossimo 4 agosto, sotto la XL Recordings, i Prodigy pubblicheranno le ristampe dei primi due lavori “Experience Expanded” e di “More Music For The Jilted Generation”. Entrambi i dischi conterranno l’album originale e un esclusivo secondo cd con remix e bonus track.
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Soundsblog intervista oggi “Il Nucleo“, band emiliana molto conosciuta al grande pubblico per il singolo “Sospeso“, hit del 2003 e per l’attuale singolo oggi in rotation radiofonica “Cambiano le cose”. Ma non solo.
Due album all’attivo (”Meccanismi” ed “Essere Romantico”) e il terzo appena il uscito il 13 giugno. Intervistiamo Andrea Zanichelli, voce e autore dei testi. Per maggiori informazioni, visitate il Myspace e il forum ufficiale del gruppo. Per vedere il video del brano “Cambiano le cose”, lo trovate a fondo post.
Il Nucleo si presenta al pubblico senza la propria musica. Cosa dice?
E’ difficile etichettarsi. Se dovessimo ‘venderci al pubblico’, direi che la nostra musica è un mix eclettico di stili diversi.
“Io prendo a casa sopra un ramo al vento” è il titolo del nuovo album. Un distaccamento nell’epoca degli artisti impegnati?
Non cerchiamo uno spazio dal quale guardare dall’alto, non ci distacchiamo dai problemi in maniera supponente. La ricerca è di una dimensione interiore. In giro c’è tanto caos, nel delirio è difficile concentrarsi. Non vogliamo fregarcene dei problemi. Il tentativo è eliminare dalla nostra vita le cose superflue e ragionare su quello che conta.
Dal 4 aprile è in rotazione radiofonica “Cambiano le cose”, singolo che segna il ritorno sulle scene de Il Nucleo. La talentuosa band pop/rock emiliana, divenuta popolare negli anni passati grazie a pezzi bellissimi e orecchiabili come “Sospeso” e “Meccanismi” negli ultimi tempi si era defilata per lavorare al terzo album di studio, che è praticamente pronto e vedrà la luce verso fine maggio/inizi giugno su etichetta Riservarossa/Warner. Si intitolerà “Io prendo casa sopra un ramo al vento”.
La produzione del disco è stata affidata alle sapienti mani di Luca Pernici (che collabora tra gli altri anche con Ligabue), definito affettuosamente dai ragazzi “il quinto elemento della band”. Sul canale MySpace del gruppo è possibile ascoltare qualche secondo del nuovo brano e i vecchi successi, fateci un salto. Il sito ufficiale www.ilnucleo.com invece risulta in costruzione e –promettono- sarà online a breve.