Continuano le anteprime da “Hot Sauce Committee Pt 2″, il prossimo - attesissimo - album dei Beastie Boys in uscita il 3 maggio. Se ne continua a scrivere ovunque e le ragioni sono tante. La migliore, quella che alla fine dei conti riesce a includerle tutte, è la consapevolezza che un nuovo lavoro dei tre sarà comunque un capitolo importante in ciò che rende l’hip-hop un genere capace di unire mondi anche molto distanti tra loro.
Si intitola “Say it”, sarà - stando alla tracklist - la settima traccia dell’album e contiene rimandi ad alcune loro produzioni del passato (il basso distorto in apertura sembra preso direttamente dalle session di “Check Your Head”) mescolate abilmente a sonorità filtrate (chitarre sature di fuzz, elettronica da videogame sul finale) con un’attitudine lo-fi frutto di un evidente gran lavoro in studio.
Forse “Say it” pecca un po’ di scarsa originalità, ma i brani di “Hot Sauce Committee Pt 2″ sono molti e i Beastie Boys hanno da tempo preso l’abitudine inserire nei loro dischi ‘momenti’ simili. Insomma, potremmo star qui ad analizzare questo nuovo leak all’infinito e non riusciremmo comunque a tradurre in pieno l’entusiasmo che abbiamo per questo ritorno. Clicchiamo nuovamente sul tasto ‘play’ e ci teniamo pronti.
Un brano - è proprio il caso di dirlo - epocale. Contenuto nel loro capolavoro del 1986 “Licensed to Ill”, uscì l’anno successivo trasformando definitivamente i Beastie Boys in un nome da classifica (settimo posto nella Billboard 100 statunitense, undicesimo in quelle UK). Difficile spiegare oggi cosa accadde quando “(You Gotta) Fight for Your Right (to Party)” venne programmato da radio e televisioni: ragazzini bianchi e di buona famiglia che fanno hip hop?
Il pezzo - come spesso accade in questi casi - diventò un inno involontario. Il testo ironizzava sul valore attribuito a certe ‘canzonette’ da festa, sullo spirito spensierato e banale di certe produzioni: era una parodia e finì per essere un’invocazione. Molti di quelli che la ballavano o la urlavano sotto il palco non erano affatto consapevoli che fosse una ‘tirata’ micidiale proprio contro di loro.
Interpretazioni a parte, il brano venne anche inserito nella ” The Rock and Roll Hall of Fame’s 500 Songs that Shaped Rock and Roll” e oggi, per festeggiare l’arrivo di “Hot Sauce Committee Pt 2“, nuovo agognato album della loro discografia, arriva il trailer di un video-remake di quella splendida traccia. Parata impressionante di ospiti d’onore (Danny McBride, Seth Rogen, Will Ferrell, Stanley Tucci, Jack Black e Susan Sarandon tra gli altri), dialoghi esilaranti e un filmato di trenta minuti che non vediamo l’ora di gustarci. Bentornati, davvero.

C’era una consegna del silenzio - che osserviamo praticamente dalla notte dei tempi - circa una faccenda, che però adesso possiamo svelarvi. “Hot sauce committee pt 2″ sarà reso disponibile all’ascolto da parte del pubblico il prossimo 3 maggio. Tenetevi forte!
Scelgono di dare la notizia direttamente dal loro sito ufficiale i Beastie Boys e rincarano la dose con un “MAY THREE , Y’all”, ovvero la data ufficiale della pubblicazione urlata a ‘gran voce’. Il motivo di tanto entusiasmo è più che comprensibile: non solo la decisione di non dire nulla, mantenuta fino alla fine, ma anche la gestazione lunghissima di un album che ha rischiato di non vedere la luce.
La ragione è nota. Le condizioni di salute di Adam Yauch (ovvero MCA) a cui era stato diagnosticato un cancro alle ghiandole salivari, che hanno costretto gli altri due componenti della band a posticipare l’uscita del disco e il relativo tour. Smentita così la prima data prevista del 19 aprile, “Hot Sauce Committee Pt 2″ diventa l’ideale ’seguito’ di “The mix-up” (album del 2007) e del fantomatico “Pt 1″ che sembrava fosse comunque in gestazione: “Siamo spiacenti di informarvi che Hot Sauce Committee Pt. 1 continuerà a essere rinviato a tempo indefinito…” - dicevano. Salvo poi rivelare che il disco è praticamente lo stesso, fatta eccezione per la traccia “Bundt Cake”.
Ci attende comunque una tracklist di sedici brani inediti, tra cui un duetto con Nas intitolato “Too many rappers”, “Don’t play no game that I can’t win” con un featuring di Santigold e “Tadlock’s Glasses” con il featuring di Enya (!). La trovate dopo il salto.
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