
A torto o a ragione, il New Musical Express (NME) ha eletto Primary Colours degli Horrors il miglior disco del 2009. Proprio per questo ha deciso di celebrare la band con un documentario diviso in più parti, disponibile sul sito a partire da questa settimana.
Una sorta di anteprima introduttiva è già disponibile: gli Horrors raccontano com’è andata la registrazione del loro ultimo lavoro. Tra le dichiarazioni, quella del bassista Rhys ‘Spider’ Webb: “Alla fine, recarsi alle sessions di registrazione era come andare ogni giorno a un folle party. Ogni volta arrivavamo con diversi stati d’animo: a volte sentendoci uno schifo, altre decisamente alla grande, altre ancora da veri e propri fuori di testa…”.
Proprio Webb, insieme a Joseph Spurgeon (il batterista, aka ‘Coffin Joe’), saranno in Italia proprio oggi, venerdì 8 gennaio, per un dj-set al “Plastic” di Milano. Se siete curiosi di sapere quale sarà la selezione musicale, non perdetevi la “London Loves” di ’stasera. Dopo il salto, il video del making-of delle foto per la copertina di NME.
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Un periodo impegnativo e impegnatissimo quello che sta vivendo Damon Albarn. Dopo il live della reunion con i Blur, sono arrivate le recenti insistenze di Graham Coxon per tornare a suonare insieme. Oggi poi, la recente consacrazione dei Blur con la Blue Plaque: una targa commemorativa, posta davanti alla Goods Shed del museo ferroviario East Anglian nell’Essex, dove la band eseguì il primo concerto, a nome Seymour, vent’anni fa.
Intanto continuano a trapelare le indiscrezioni sul prossimo album dei Gorillaz, il suo fortunatissimo progetto parallelo. Li avevamo lasciati con l’annuncio della partecipazione di Alan Moore ai testi del booklet, li ritroviamo con un possibile titolo (”Plastic Beach”) e i pezzi praticamente pronti.
Non solo. Per il successore di “Monkey: Journey to the West”, c’è già una lista impressionante di ospiti tra cui Lou Reed, Snoop Dogg, Bobby Womack, Barry Gibb, Mos Def e gli Horrors. Albarn, che ha annunciato il nuovo lavoro a nome Gorillaz come “il mio disco più pop di sempre”, sembra sia anche al lavoro con Flea e Tony Allen, con cui aveva già collaborato per l’ Africa Express project. Maggiori informazioni, in questa -ottima- intervista rilasciata al Guardian.
Foto | Wikipedia
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Sorpresa per i fan dei Placebo, il cui tour toccherà l’Italia con due date, il prossimo 29 e 30 novembre al Futurhosw Station di Casalecchio di Reno e al Palasharp di Milano.
Collegandosi al sito di Molko e compagni, è possibile scaricare gratuitamente alcuni brani, che daranno un’anticipazione di quello che sarà il live della band. Basta inserire nome e indirizzo e-mail nel form. Riceverete un messaggio contenente un link per cinque brani dal vivo: una canzone del gruppo e quattro tracce di alcune delle band che hanno accompagnato i Placebo, aprendo le date della tournee.
I brani sono “Breathe Underwater” dei Placebo nella versione live al Pukkelpop Festival di quest’anno, “Get Out, Give In” degli Expatriate, “Panic Switch” dei Silversun Pickups (live dalla trasmissione della KCRW: “Morning Becomes Eclectic”), “Sea Within A Sea” dei The Horrors e “For What I Feel”, live al Debaser, degli United.
I biglietti per i concerti sono disponibili a 30 euro più diritti di prevendita sul circuito TicketOne e nei punti autorizzati.
Foto | Flickr
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Gli Horrors stanno facendo le cose in grande, nel giro di un mese hanno già realizzato due video: “Sea Within a Sea” e il nuovissimo “Who Can Say”, che vi proponiamo dopo il salto.
Tutto ciò a supporto di Primary Colours, il nuovo album della band, che uscirà il 4 Maggio e di cui abbiamo già parlato dettagliatamente nella nostra scheda dedicata al disco.
“Who Can Say”, è un ottimo pezzo, diverso dal sound generale dell’album (un misto fra le distorsioni dei My Bloody Valentine e le atmosfere cupe dei Joy Division), con un bel giro di tastiera in primo piano. Il momento “clou” del pezzo è sicuramente il finale della parte “parlata” quando recita “and I kissed her, with a kiss that could only mean goodbye” e poi via con un giro di tastiera solo leggermente diverso da quello iniziale, come dire “da qui in poi qualcosa è cambiato”.
Mi ero dimenticato dei The Horrors e dire che il loro album “Strange House” fu a mio parere uno dei migliori debutti del 2007 dopo Battles, Klaxons, Justice e Grinderman.
“Strange House” era un animalesco mix di garage rock/punk, gothic e tastiere surf, fate pure un moderno incrocio fra Cramps e Bauhaus. Per chi se lo fosse perso vi ricordo alcuni dei singoli estratti: “Sheena Is a Parasite” (video diretto dall’immenso Chris Cunningham), “Gloves“, “Count In Fives” e “She Is The New Thing“.
Ora stanno per tornare con il difficile secondo album: si intitolerà “Primary Colours” e uscirà a maggio. Come singolo di lancio hanno optato sulla stranissima “Sea Within A Sea” che li mostra ben lontani dal sound che li ha fatti conoscere due anni fa. Psichedelia, new wave, Joy Division e elettronica sembrano essere i nuovi ingredienti… interessante, vedremo se anche l’album continuerà su questi territori o meno. Intanto dopo il salto trovate gli otto minuti del video di “Sea Within A Sea”. Che ne pensate?