Noi di Soundsblog abbiamo accolto con molto piacere la notizia della reuinion dei Fear Factory, seminale band techno/hardcore/thrash metal losangelina che, sin dagli albori della carriera, ha (quasi) sempre dato alla luce album di gran pregio (Demanufacture in primis).
Ma è anche vero che i quattro cyber metaller hanno perso per strada due musicisti “di peso” come Raymond Herrera (batterista) e Christian Olde Wolbers (bassista/chitarrista) che, in passato, hanno contribuito a creare, insieme a Burton C. Bell e Dino Cazares, il sound originale e “monolitico” che ha contraddistinto i Fear Factory durante tutto il periodo che va dal 1995 al 2001. Ma, nonostante i mille cambi di formazione, gli abbandoni, i progetti solisti e via dicendo, la “Fabbrica della paura” torna a devastare le nostre orecchie con Fear Campaign, primo estratto del nuovo album Mechanize (in uscita il nove febbraio 2010).
Continua a leggere: Fear Factory - Ecco il video di Fear Campaign

Finalmente la Live, agenzia dedita all’organizzazione di concerti ed eventi, ha rilasciato un primo comunicato ufficiale sulle band che andranno a riempire i due palchi del Gods Of Metal 2009!
E i nomi sono davvero “pesanti” : oltre ai già citati Slipknot (che hanno anticipato tutti scrivendo sul sito ufficiale la data di partecipazione all’evento) si alterneranno sul palco i prog metaller Dream Theatre, i grinders Carcass e Napalm Death, la bella Tarja Turunen, gli inossidabili street rocker Motley Crue (con la formazione originale al completo), i teutonici paladini del power/epic Blind Guardian, i leggendari Cynic, i sempreverdi Heaven And Hell (con Ronnie James Dio alla voce e Tony Iommi alla chitarra) e il virtuosissimo Paul Gilbert!
Aspettando di sapere quali altre band hanno confermato la loro partecipazione all’evento, vi linkiamo il comunicato ufficiale dell’agenzia Live dove troverete tutte le informazioni sui prezzi dei biglietti e sulle nuove ed interessanti aggiunte che il Gods Of Metal 2009 porta in grembo!

Buone nuove dallo studio di registrazione Edge of the Earth di Los Angeles: i Devildriver, band metalcore capitanata dall’ex cantante dei Coal Chamber Dez Fafara, hanno ultimato le tracce di basso e batteria che andranno a comporre la sezione ritmica del nuovo album, previsto per l’autunno/inverno 2009.
A darci la conferma di tutto questo è il chitarrista della band Mike Spreitzer che, preso dalle registrazioni dei solos, ha dichiarato che il sound del nuovo album ripropone esattamente la linea di pensiero dei Devildriver. Oltretutto la band sta registrando insieme al produttore Logan Mader, che con l’ultimo lavoro dei francesi Gojira ha dimostrato di saperci davvero fare con le band dal suono molto particolare ed aggressivo.
Ricordiamo che questo è il quarto lavoro per i Devildriver insieme alla Roadrunner Records, famosa casa discografica americana che da anni pubblica tutte le new sensation della scena hardcore/metal americana.

Ennesimo cambio di line up per i The Dillinger Escape Plan, band statunitense capostipite del metalcore e di tutto il filone post-hardcore mondiale.
Questa volta è toccato al comparto ritmico perdere un pezzo fondamentale: è ormai ufficiale l’abbandono del batterista Gil Sharone, in forza ai The Dillinger Escape Plan dopo lo split di questi ultimi dal primo drummer e co fondatore della band Chris Pennie (che ora suona insieme ai Coheed And Cambria).
A darci però la conferma dei motivi di tale abbandono è il chitarrista della band Ben Weinman che, in un’intervista a Rock Sound, spiega che Gil Sharone non è propriamente un amante dei live, che invece per i The Dillinger Escape Plan sono da anni il motivo di maggiore vanto e prestigio. Oltretutto i The Dillinger Escape Plan non sono la band principale di Sharone, che invece vuole continuare a produrre materiale con il suo gruppo, gli Stolen Babies. Comunque le due controparti si sono lasciate in maniera molto amichevole, dato il comune intento di proseguire per due strade completamente diverse.
Inoltre sappiamo già il nome del prossimo batterista, che dovrebbe essere Billy Rymer dei The Rivalry.

Un anno particolare per il metal il 2008: dalla riconferma del Mathcore ai “ruggiti” delle vecchie glorie, questo 2008 ha visto soprattutto il death metal come protagonista assoluto delle scene. Ma andiamo con ordine.
Al quinti posto si piazzano i Protest The Hero che, con l’album “Fortress”, hanno dato una netta sferzata di freschezza al panorama metal mondiale. Neonati vassalli del Metalcore, i quattro canadesi hanno pienamente meritato il quinto posto della nostra top five dimostrando freschezza, idee e molta tecnica.
Al quarto posto si siedono invece i Cradle Of Filth che, dopo quei due mezzi passi falsi che corrispondono al nome di “Nymphetamine” e “Thornography”, recuperano consensi con il nuovo “Godspeed On The Devil’s Thunder”, album di pregevole fattura ma ancora troppo influenzato dalle “pop melodies” dei due precedenti lavori.
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