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Tutti gli articoli con tag hard rock

Led Zeppelin: quarantatré anni fa usciva il loro primo disco

pubblicato da intweetion

Led Zeppelin: quarantatré anni fa usciva il loro primo disco

Se l’immagine di copertina richiamava lo schianto epico dello Zeppelin LZ 129 Hindenburg, uno dei più drammatici disastri della - allora - storia recente, le canzoni all’interno del disco conservavano solo il fuoco e le fiamme: blues elettrificato, incendiario. Il primo disco dei Led Zeppelin venne registrato in fretta: poche ore, studi diversi, session nei momenti più disparati. Eppure fu semplice, visto che molti dei brani erano già stati provati varie volte da Page negli Yardbirds e - dal vivo - nei New Yardbirds.

A Robert Plant e John Bonham, rispettivamente voce e batteria di incredibile talento, fu facile inserirsi su delle tracce che sembrava stessero aspettando solo il loro apporto. Plant era il legame perfetto tra il blues tradizionale e quello ‘bianco’ che imperversava all’epoca (e da cui nacque poi l’hard rock). Bonham aveva un modo di picchiare sulle pelli che univa un uso quasi tribale dei tom a una potenza praticamente inedita per l’epoca.

Due le cover: “You Shook Me” di Muddy Waters e “I Can’t Quit You Baby” di Willie Dixon, anche se il termine ‘cover’ trattandosi degli Zeppelin è quantomai improprio. Quello che faceva Page (e che lo elevò dal ruolo di turnista di lusso a venerato chitarrista) era lavorare così profondamente sull’essenza degli accordi e del suono, da arrivare ad appropriarsi dei classici. La strumentazione dell’epoca iniziava a permettere qualcosa in più ai musicisti e Jimmy Page trascorreva ore in studio a sperimentare.

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Il prossimo album dei Chickenfoot sarà molto più heavy...parola di Joe Satriani!

pubblicato da zoroastro

Chickenfoot Wikipedia

Joe Satriani non va più in “Surf con gli alieni” da quasi trent’anni, ma l’indubbio valore del chitarrista italo/statunitense è sotto gli occhi (o meglio, le orecchie) di tutti gli estimatori del “tecnicismo chitarristico” da sempre! E, ora che ha trovato delle persone altrettanto brave con cui suonare (non che Yngwie Malmsteen, John Petrucci e Paul Gilbert siano “scarsi”…intendiamoci), Joe si “esalta” fino al punto di esternare, al mondo intero, le sue sensazioni sul secondo album dei Chickenfoot!

Come sapete tutti, Satriani fa parte di questo maxi-gruppo composto da Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, l’ex singer dei Van Halen Sammy Hagar e il bassista Michael Anthony (sempre un ex dei Van Halen) e, da due anni a questa parte, questo quartetto “terribile” gira il globo suonando un hard rock vecchio stampo molto apprezzato dai fans di tutti i gruppi da cui i musicisti provengono. E, a proposito dei Chickenfoot e del loro nuovo album (che dovrebbe essere disponibile alla fine del 2011), Satriani ha dichiarato che il successore dell’omonimo del 2009 sarà “molto più heavy” del precedente e, eccitatissimo, Joe non vede l’ora di poter far ascoltare il nuovo lavoro a tutti! Ed è bello vedere che uno come Satriani, che non ha davvero niente da dimostrare a nessuno, sia così felice di questo progetto al punto di rilasciare dichiarazioni così entusiastiche…che Joe abbia riacquistato la “tempra” di un tempo?

Intanto Chad Smith è rientrato in studio per ultimare il check delle traccie di batteria e, tra qualche giorno, la band sarà impegnata con il mixing finale dell’album che, a detta di Hagar, dovrebbe chiamarsi Chickenfoot IV.

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I Dead Meadow tornano in Italia per 4 concerti a maggio

pubblicato da Francesca Camerino

Dead Meadow tornano in Italia per 4 concerti a maggio I Dead Meadow con dieci anni di attività sulle spalle hanno ancora molto da dirci. I tre di Washington tornano in Italia per quattro date a maggio (il 4 a Pisa, il 5 a Trieste, il 6 a Torino, il 7 presso l’Init a Roma).

I Dead Meadow sono, infatti, in tour mondiale per promuovere il nuovo album “Three Kings”, colonna sonora del loro “film” live, registrato a Los Angeles. La loro storia é disseminata di momenti significativi. Dopo il primo album omonimo pubblicato nel 2000 da Joe Lally per la sua Tolotta Records, due anni dopo arriva l’album live “Got Live If You Want It” prodotto dal guru Anton Newcombe dei BJM. Poi l’ultimo disco “Old Growth” é datato 2008. Ora, per coronare i dieci anni di carriera esce questo live+Dvd che rappresenta il concentrato perfetto della band hard rock americana.

Il gruppo ancora una volta si divide, come é suo solito, tra cavalcate hard rock e digressioni psichedeliche, e si conferma come band di rilievo nella scena underground hard-psichedelica, al fianco di band come White Hills, Black Angels ed Explosions In The Sky.

Info più dettagliate sui live le trovate qui. Per il concerto di Roma l’inizio del concerto é previsto per le 21.30 (ingresso 10 euro). Prenotate l’ingresso dal sito di Init.

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Led Zeppelin: compaiono in rete rarissime registrazioni live

pubblicato da intweetion

LedZeppelin

Quanto i Led Zeppelin fossero una band assolutamente imperdibile dal vivo, venne celebrato in quello che è poi diventato uno dei film musicali più noti. “The Song Remains the Same” fu un evento: il concerto al Madison Square Garden del 1973 lasciò il segno. L’album omonimo fu per ben quattro volte disco di platino e i 15 minuti di assolo di batteria di John ‘Bonzo’ Bonham su “Moby Dick” sono ancora uno dei momenti di culto dell’intera storia del Rock.

La loro carriera era iniziata però quasi cinque anni prima, con l’uscita di “Led Zeppelin” nel gennaio del 1969. Un lavoro fondamentale per capire quanto tra i gruppi inglesi, il blues fosse materia di studio e motivo di esaltazione. “Led Zeppelin” era stato ultimato l’anno precedente agli Olympic Studios di Londra e, subito dopo, superando le numerose fobie di Page, i quattro erano andati a suonare negli Stati Uniti.

Un tour di 34 date, da cui arrivano queste registrazioni finora inedite, catturate alla “Gonzaga University” di Spokane (Washington) il 30 dicembre del 1968. Sono solo due brani (”Dazed And Confused” e “How Many More Times”) e la registrazione, come potete immaginare, non è delle migliori. Ma c’è poco da fare gli schizzinosi quando ci si imbatte in del materiale leggendario. Trovate i file dopo il salto.

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Metallica e Black Sabbath: insieme in un nuovo singolo

pubblicato da intweetion

MetallicaBlackSabbath

Una collaborazione tra giganti. Da un lato i Metallica, gli eroi del thrash metal, dall’altro i Black Sabbath: una delle band che il metal lo ha praticamente inventato (o comunque pesantemente influenzato). Le due band stanno per pubblicare uno split: un disco con versioni inedite di alcuni loro rispettivi brani.

Non è un vero e proprio ‘passaggio di consegne’ ma poco ci manca. Nessuno dei due gruppi ha mai fatto mistero del rispetto e della stima per l’altro. Anzi. Quale migliore occasione per celebrarsi a vicenda del Record Store Day: la giornata del disco in cui arrivano spesso nei negozi album a tiratura limitata e edizioni speciali?

Il 12 pollici in vinile sarà infatti pubblicato in sole 1000 copie e distribuito sugli scaffali di alcuni, selezionatissimi punti vendita. Si sa che uscirà il prossimo 17 aprile, mentre c’è ancora un po’ di -comprensibile- riserbo sulla tracklist completa. Sicuro il remix ad opera degli UNKLE di “Frantic” dei Metallica. Così come una loro cover di “Paranoid” dei progenitori Black Sabbath.

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Curiosità dal web - La lista delle sedici canzoni hard rock più condivise dagli utenti Youtube...escludendo i Van Halen e i Guns N'Roses!

pubblicato da zoroastro

skid row

Di classifiche strane ne girano parecchie su internet ma questa, almeno per simpatia ed irriverenza, si piazza sicuramente tra le più “geniali” mai inventate!

Stiamo parlando de “La lista delle sedici canzoni hard rock più condivise dagli utenti Youtube escludendo Van Halen e Guns N’Roses” che, da ieri, capeggia sul blog The Awl. E, a ben vedere, ci sono davvero un sacco di canzoni più che meritevoli: da Heaven’s Trail (No Way Out) dei Tesla a Round And Round dei Ratt, da You’re So Vain dei Faster Pussycat fino ai mitici Skid Row con la celeberrima Monkey Business, ognuno di questi brani è stato scelto e “classificato” perché condiviso da tantissimi utenti di Youtube appassionati dell’hard rock più “duro e puro”.

Ma, pur approvando la classifica, si nota che mancano un sacco di brani hard rock che hanno fatto la storia del genere e quindi, cari amici di Soundsblog, mi viene da chiedervi: secondo voi, quali canzoni non sono state inserite in questa classifica?

via | The Awl

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Jimi Hendrix: su Radio Capital l'anteprima di Valley of Neptune, il nuovo album

pubblicato da Francesca Camerino

esce il nuovo album di Jimi Hendrix Durante la sua breve ma intensa carriera prima della sua morte prematura, Jimi Hendrix ha realizzato soltanto tre album ufficiali con The Experience, primo gruppo che faceva capo al grande chitarrista, seguiti da un disco live registrato con la Band of Gypsys nel 1970.

Molti album e compilation sono usciti successivamente alla sua morte. Ora un nuovo disco con 12 tracce dal titolo “Valley of Neptune” sta per vedere la luce. Il disco uscirà il prossimo 3 marzo. Per questa occasione, Radio Capital lo lancia in anteprima esclusiva dal 1 al 4 marzo.

Il nuovo album di Jimi Hendrix conterrà tutti inediti registrati nel 1969, un anno prima della sua morte. Le canzoni corrispondono a quel periodo intensamente creativo nella vita di Hendrix, che intercorse tra la realizzazione di “Electric Ladyland” nel 1968 e la sua leggendaria apparizione al festival di Woodstock, l’estate seguente. Diverse canzoni già note permetteranno ai fan del grande chitarrista di godere di oltre 60 minuti di musica mai commercializzata. L’album include anche cover di canzoni di Elmore James e dei Cream oltre a composizioni originali di Hendrix come “Ships Passing Through The Night” e “Lullaby For The Summer”.

Qui potete ascoltare il brano che dà il titolo al disco.

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Soundsblog intervista Pino Scotto - La musica prima di tutto!

pubblicato da zoroastro

Pino Scotto Live

Molti lo conoscono tramite Rock Tv e il suo programma Database, ma il grande PinoScotto ha alle spalle una carriera musicale di tutto rispetto. Ma il passato per Pino non conta…lui è un uomo che guarda al futuro, sempre carico di voglia di fare e passione. Noi di Soundsblog abbiamo fatto due chiacchiere con il simpaticissimo Pino che, oltre ad essere un’artista eccezionale, è anche un uomo umile e molto disponibile.

Ciao Pino, i nostri lettori ti conoscono principalmente per la tua carriera televisiva, ma in realtà tu sei un affermato musicista che, e vale la pena ricordarlo, è sulla scena da ormai quasi 30 anni! Ricordo molto bene il tuo esordio con i Vanadium, una delle prime metal band italiane, ma il
resto del tuo percorso musicale è ricco di collaborazioni e successi. Ne vorresti elencare alcuni?

Le mie collaborazioni del passato ormai sono storia, di cui sinceramente oggi me ne frega ben poco. Invece per me sono molto importanti i miei progetti futuri e naturalmente l’ultimo lavoro, di cui parleremo più avanti in questa intervista.

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