
Ormai ci abbiamo preso gusto, vedere tutte queste classifiche che profumano finalmente di oggettività fa molto piacere.
Questa volta andiamo a parlare di un genere che trova molto più facilmente posto nelle classifiche di vendita rispetto a quelle “di qualità”: il Pop. Questa classifica mostra chiaramente che si può fare pop di ottima fattura senza per forza cadere nelle banalità della musica preconfezionata.
Per ampliare la ricerca ho incluso anche gli album etichettati come “contemporary r&b”, ho escluso il “soul” e i cantautori che probabilmente tratteremo con classifiche a parte. In cima alla classifica troviamo due album della fase “pop” dei Beatles: “Revolver” (1966) e “Rubber Soul” (1965), mentre al terzo posto non poteva di certo mancare il capolavoro dei Beach Boys: “Pet Sounds” (1966). Non solo pop anni ‘60, alla 4 troviamo giustamente Prince con “Purple Rain” (1984) e alla 9 il re del pop Michael Jackson con “Thriller”. Orgoglio italiano invece per Franco Battiato, altissimo in classifica (alla 14) con “La Voce Del Padrone”. Dopo il salto, come al solito, vi mostriamo alcune delle posizioni di rilievo. La classifica completa (top 1000) la trovate in questa pagina di RateYourMusic.
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Il Sonar di notte si svolge in una struttura ai limiti del grandioso - e pensate: ci sono tre soli palchi, uno in meno dell’anno scorso. La coda per entrare è impressionante e senza vergogna ringraziamo di poterla evitare con gli accrediti professionali.
Il primo impatto è con l’esibizione di Grace Jones (nell’immagine scattata ieri sera), molto attesa sebbene criticata, come scelta, dai puristi della manifestazione. Da nuovo adepto posso dire che la performance è stata assolutamente all’altezza delle attese. Sei maxischermi e regia in diretta a esaltare il live di questa black panther (sic) classe 1948, tornata sulle scene con l’album Hurricane dopo vent’anni di totale silenzio discografico. Grande impatto musicale e visivo, e a un certo punto una bella fetta del pubblico, chiamata dalla Jones - che nel frattempo ci delizia anche con sette minuti sette di hula-hop e canto - finisce a ballare on stage.

Il resto della serata (che detta così sembra un corollario all’evento, ma è solo un’impressione) rimane su livelli altissimi. Su tutti, mi piace citare i Late of the Pier, giovani, tecnicissimi, con forti riferimenti al prog rock, alla dance, al funk: la loro esibizione è costellata da inconvenienti tecnici: lasciano il palco una prima volta, poi fanno ad arrangiarsi, con lo staff che saltella da una parte all’altra. It’s a hard life dice, a un certo punto, il cantate. Lo è, ma è bello così.
E poi ci si diverte con i Buraka Som Sistema, un gruppo che, a voler per forza cercare etichette, potremmo definire afro-punk, un concerto che è un vero e proprio show, con le hit del nuovo LP Black Diamon e una straordinaria capacità di coinvolgere il pubblico. Anche qui, si balla sul palco: ma i Buraka vogliono solo donne e, dopo un po’, riescono a trascinarne a scatenarsi insieme a loro almeno una cinquantina.

Continua a leggere: Sonar 2009 - Seconda giornata /2 - Sonar by Night

Soundsblog cerca di darvi una piccola panoramica su questo Sonar 2009 che si sta consumando in questi giorni, per quanto sia difficile, riuscire a spiegare com’è e cos’è il Sonar, per chi non c’è. Ci proviamo, e proviamo anche a commentarlo per voi. In questo primo contributo, cerchiamo di dare una panoramica generale di quel che si incontra al sonar.
Al suo sedicesimo appuntamento, il Sonar è un festival internazionale di musica contemporanea (advanced music) e arti multimediali (sic). Se vogliamo, possiamo provare a immaginarcelo e a visuyalizzarlo come una sorta di Woodstock contemporaneo e globalizzato che, nella sua versione “di giorno”, si svolge proprio al centro del quartiere universitario di Barcellona, che poi è quella più interessante, meno mainstream, più freak, se vogliamo. Anche se c’è un dato di fatto: non è esattamente un evento economico, sebbene quel che si vede e si ascolta valga il prezzo del biglietto (30 euro per l’ingresso del giorno - non vale per la sera -, 140 per l’abbonamento complessivo).
Nel Sonar by Day ci sono fondamentalmente quattro strutture che ospitano gli eventi (escluse le installazioni e le mostre): il Sonar Village, che è fondamentalmente un praticello di plastica con alberi veri dove ci si gode allegramente musica mixata da vari dj e una surreale atmosfera da colazione sull’erba elettronica, il Sonar Complex, una chiesa sconsacrata, la Sonar Hall, una grossa hall sotterranea e il SonarDome, un tendone che ospita musica live.
La cosa più impressionante del Sonar è la quantità di persone e di umanità varia che vi si incontra, anche se a giudizio dei veterani, è sempre meno popolato, sempre meno divertente. Mi riservo di giudicare definitivamente dopo aver valutato la parte by night, che si inaugura questa sera, ospite d’eccezione Grace Jones, a giudizio di molti troppo mainstream per essere qui. Chissà. Fatto sta che tre anni fa suonavano i Chemical Brothers.

A luglio vi avevamo annunciato il ritorno di Grace Jones e ora, con qualche giorno di ritardo rispetto ai primi comunicati, arriva finalmente il nuovo disco “Hurricane”, in uscita nei nostri negozi il 7 novembre.
L’anteprima delle canzoni è stata affidata a Radio Capital che le farà ascoltare da lunedì pomeriggio per tutta la settimana. Intanto è uscito da un po’ il video del primo singolo “Corporate Cannibal” che non vi avevamo ancora mostrato, lo trovate dopo il salto. Un video in un inquietante, deformato, ossessivo bianco e nero per un brano tutt’altro che radiofonico: come sempre la pantera non produce certo cose banali.
Continua a leggere: Grace Jones: "Corporate Cannibal" è il singolo del ritorno (+ video)

Come ogni venerdì approdiamo alla nostra rubrica sulle uscite discografiche della settimana. Anche oggi arrivano nei negozi molti dischi, tra cui gli annunciati e attesi ritorni dei The Cure, di Anastacia, di Pink e dell’icona Grace Jones.
Oltre agli ultimi lavori degli Snow Patrol e dei Marillion, quest’ultimo per chi lo volesse in originale visto che era possibile scaricarlo gratuitamente. Tra gli italiani sicuramente molti attendevano i nuovi album di Gigi D’Alessio e di Andrea Bocelli.
Segnaliamo poi due live interessanti: la registrazione della tournée dello scorso anno di Lou Reed che riportava in giro il suo classico “Berlin” e il tour del 2006 di Richard Galliano. E poi il raccoltone definitivo(?) di Celine Dion. A seguire l’elenco completo e dettagliato.

Adesso siamo veramente stufi, sembra il gioco dell’Hally Galli. Riassumiamo di nuovo, in ordine sparso di papabili e nomi incerti per la colonna sonora di 007 “Quantum of solace”: Amy Winehouse, Craig David, Pet Shop Boys, Beyoncé, Leona Lewis, Duran Duran, Duffy. Adesso, aggiungiamo altri due nomi: Grace Jones e Alicia Keys.
La prima, forse meno conosciuta ai giovanissimi, è una cantante dance anni ‘80 che ha partecipato ad uno dei film della serie, precisamente in quello dell’85 dal titolo 007 Bersaglio Mobile. Non ci sono ancora notizie ufficiali, ma una cosa è certa: se poi la fa Britney Spears alla faccia di tutti mi offendo.
Via | Rockol + Movieplayer
Continua a leggere: 007: la colonna sonora a Alicia Keys o Grace Jones?
A quasi vent’anni di distanza dall’ultimo album ufficiale di inediti “Bulletproof Heart”, Grace Jones annuncia l’uscita del suo nuovo disco “Hurricane”, che vedrà la presenza di alcune collaborazioni importanti.
Ultimamente la “pantera” di origine giamaicana si è esibita con successo al fianco dei Massive Attack al Meltdown Festival di Londra dove ha anticipato alcuni dei suoi nuovi pezzi. Del nuovo disco s’è saputo che ci saranno canzoni di Brian Eno, recentemente produttore dei Coldplay, e di Sly & Robbie. La produzione sarà invece tutta della Jones insieme al suo compagno Ivor Guest.
Voce da contralto dal timbro originale, modella atipica, attrice discutibile ma soprattutto icona trasgressiva, la signora ha festeggiato da poco i sessant’anni ma non li dimostra affatto.
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