Eccoci arrivati alla sesta e ultima categoria dei Soundsblog Awards 2008, quella per i migliori artisti Indie del 2008. Sappiamo che come insieme è piuttosto vasto e abbiamo cercato di pescare quegli artisti e gruppi che, per motivi diversi, abbiamo ritenuto (e voi con noi) tra i più significativi di quest’anno.
Non è stato facile arrivare a questi pochi nomi e ne sono rimasti fuori parecchi. Tra gli italiani abbiamo mandato in finale il pluri-premiato Le Luci Della Centrale Elettrica, i lanciatissimi Il Genio del tormentone “Pop Porno”, l’originale cantautore Bugo e il sorprendente esordio di The Niro.
Dall’estero siamo stati conquistati da Antony And The Johnsons, i Sigur Rós, i Bloc Party, gli MGMT e Mark Ronson. E abbiamo voluto premiare l’entusiasmo degli Alphabeat, i trascinanti Gogol Bordello e i giovanissimi Vampire Weekend di cui avevamo pubblicato un live report del loro passaggio estivo in Italia. Ora tocca a voi indicarci di seguito il vostro preferito.

“Super Taranta è la nuova proposta dei Gogol Bordello per abbattere la tensione e l’isteria globale, trasformando tutta l’energia negativa che ci circonda in positiva, come fece la tarantella originariamente”. Questa la dichiarazione di Eugene Hutz sull’ultimo album della sua gypsy punk band: chiaro quindi che il loro concerto in Salento, quel lembo di Puglia schiacciata tra Lecce e il mare e patria della taranta, si annunciasse come l’evento dell’estate. Ero da quelle parti in vacanza, potevo perderlo?
Inserito all’interno del Sud Est Indipendente Festival, il concerto dei Gogol è stato preceduto da altre band della tradizione gitana, balcanica o salentina. Da segnalare i Mascarimirì, esperta formazione che ha saputo reinventare la taranta in chiave dub, e gli Opa Cupa, fenomenale big band jazz/balcanica/mediterranea/aggiungete-voi-qualcosa-a-piacere che per quasi un’ora ci ha regalato un’esplosione di energia irresistibile.
E’ mezzanotte quando Hutz sale sul palco: pantaloni blu, torso nudo e quella strafottente faccia baffuta che sembra non tradire emozioni. Alla sua destra il fido violinista Sergey Rjabtzev, compagno e co-fondatore del gruppo. Bastano le prime note di “Sally” e succede l’incredibile: la profezia della taranta si avvera e la masseria, stipata di gente già stanca per la lunga e calda giornata, esplode in un gigantesco ballo corale.
Continua a leggere: Gogol Bordello live@Salento, 20 agosto (Sud Est Indipendente Festival)
Ecco qui sopra American Wedding, il secondo video dei pirotecnici Gogol Bordello estratto dall’album Super taranta. Il pittoresco gruppo gypsy punk messo in piedi da Eugene Hutz questa volta se la prende con il classico matrimonio all’americana, quello con le damigelle in rosa e l’arco di fiori in cortile per intenderci, e lo distrugge alla sua maniera.
Abbastanza stravaganti nella loro estetica zingara da piacere ai fan di Manu Chao (ma anche abbastanza puliti da entrare nei salotti “bene”), i Gogol Bordello con il loro mix di punk, dub, reggae e musiche balcaniche sono una delle band più divertenti e irriverenti attualmente in circolazione. Proprio in questi giorni sono in tour in Italia (questa sera suoneranno a Torino), se li avete visti perchè non ci raccontate com’è andata?
L’atteso Live Earth sta per cominciare, e come tutti gli eventi mondiali che si rispettino, anche questo si corona di aggiornamenti e notizie interessanti a poche ore dall’inizio delle danze. Innanzitutto si salva per il rotto della cuffia il concerto di Rio De Janeiro, che come Istambul rischiava di diventare il secondo evento annullato per problemi di sicurezza interna (qualche fonte parlava della presenza insufficiente di poliziotti). Solo ieri sera è stata annunciata come ulteriore sede del Live Earth Washington, dove saranno ospiti i cantanti Garth Brooks, Trisha Yearwood e i Native Roots, band reaggae di Albuquerque nel New Mexico.
L’assenza degli italiani ai concerti è stata sopperita da Vasco Rossi e Luciano Ligabue. Il primo, sul palco di Messina per la tappa siciliana del suo tour, offrirà ad alcuni rappresentati del WWF la possibilità di lanciare una campagna di raccolta fondi per salvare una delle poche foreste in pianura italiane situata a Vanzago, vicino Milano. Ligabue invece ha registato una nuova versione di “Eppure soffia”, una delle canzoni più belle di Pierangelo Bertoli, dedicata al tema dell’ambiente, che sarà gratuitamente ascoltabile on-line per 24 ore sul sito Ligachannel, il canale multimediale dedicato a tutti i fan del rocker di Correggio.
Tornando sul fronte internazione, molto criticata è in queste ore la presenza di Madonna, diventata madrina ad honorem della manifestazione, la quale però secondo John Buckley, direttore del sito a tutela dell’ambiente Carbon FootPrint, avrebbe inquinato con i suoi aerei durante gli spostamenti ConfessionsTour quattro volte di più delle emissioni medie dell’intera Gran Bretagna. La pop star, dopo aver richiesto di ottenere per il suo camerino 150 scatole di fragole, thè dello Yorkshire e un deodorante per il camerino alla vaniglia, ha annunciato che porterà sul palco la sua amatissima folk band Gogol Bordello.
Continua a leggere: Live Earth: ultime news prima del grande live
La carriera di Madonna è sempre costellata di grandi passioni, alcune futuristiche, altre più moderne, altre ancora talmente bizzarre da non sembrare vere. Scopriamo infatti in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera che la nuova ossessione musicale della regina della musica pop sono i Gogol Bordello, gruppo rom di origine ucraina nato nel 1999. A farglieli scoprire, come la stessa Madonna rivela nel suo blog, è stato il marito Guy Ritchie. Dopo aver ascoltato le loro canzoni è rimasta talmente estasiata da voler incontrare la band a Londra, assistendo poi con il marito ad un loro concerto.
Madonna ha deciso, in preda ad una passione travolgente, di coinvolgere l’eclettico group-leader Eugene Hutz nel suo primo film da regista “Filth & Wisdom”, lungometraggio annunciato da MadonnaTribe qualche tempo fa. Facile immaginare l’entusiasmo della band, che si è detta contenta di avere una fan come lei, orgogliosi di collaborare con un’artista di così grande precisione e professionalità.
Gli stessi Gogol Bordello chiariscono che la loro origine rom ha poco a che vedere con “quelli che chiedono l’elemosina”. Sono un gruppo di ragazzi provenienti da famiglie di rifugiati politici di Kiev che grazie alla conoscenza della lingua inglese e alla naturale passione per la musica hanno deciso di proporsi nello show-biz con divertenti ritmi folk misti al genere punk.
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