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Tutti gli articoli con tag glasvegas

Glasvegas: The World is Yours

pubblicato da Pablo

La pubblicazione di EUPHORIC /// HEARTBREAK , il nuovo disco dei Glasvegas, è prevista per il 4 aprile 2011. Poche ore fa la band di Glasgow ha pubblicato questo video intitolato ‘Album Trailer’ e contente il primo singolo ‘The World is Yours‘. Il gruppo capitanato da James Allan, autore di testi e musiche delle 11 canzoni che compongono l’album, torna con un sound decisamente più ricco e potente rispetto all’esordio discografico di tre anni fa.

Dovremo aspettare i primi d’aprile per scoprire se l’ambiente favorevole in cui sono nati i pezzi (una villetta sulla spiaggia di Santa Monica) abbia influenzato o meno il feeling del disco. Dando una rapida scorsa ai titoli dei brani (”Pain Pain, Never Again”, “Whatever Hurts You Through the Night”, “I Feel Wrong”) viene però la sensazione che Allan abbia portato con sé, fino in California, il clima uggioso della natia Scozia. Una piccola curiosità: gli slash nel titolo, come rivelato dallo stesso Allan, sono una trasposizione grafica del moto di un’onda.

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I Glasvegas danno un nome al loro secondo album: EUPHORIC /// HEARTBREAK \

pubblicato da Pablo

glasvegas 2011

È un’orgia di slash e lettere maiuscole il titolo scelto dai Glasvegas per il loro secondo disco. Si chiamerà ‘EUPHORIC /// HEARTBREAK ‘ ed uscirà a tre anni dal precedente, e fortunatissimo, esordio omonimo che li ha consacrati come una delle nuove band più amate del Regno Unito (e non solo). Tutto ciò che si sa sul nuovo disco del gruppo di Glasgow è che uscirà quest’anno ed avrà il geniale Flood nelle vesti di produttore. Una scelta di qualità viste le passate esperienze del producer inglese (U2, Depeche Mode).

I Glasvegas hanno trascorso gli ultimi mesi al lavoro sulle nuove canzoni a metà fra Londra e Los Angeles. Dietro piatti e tamburi d’ora in poi siederà Jonna Löfgren, batterista svedese entrato nella line-up dopo l’improvviso abbandono di Caroline McKay avvenuto poco meno di un anno fa. Si dice che il secondo disco è sempre il più difficile; fans e critici si chiedono se i nuovi pezzi replicheranno la fortunata formula che ha portato la band al successo o se ci sarà un’inversione di rotta. Lo scopriremo molto presto.

Via | NME

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Le guide di Soundsblog: Shoegaze

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

guida_shoegaze

Parliamo di un genere musicale fondamentale che negli ultimi tempi sta vivendo una seconda vita, in una forma opportunamente modificata e impregnata di influenze più disparate: lo Shoegaze.

Lo Shoegaze (o shoegazing) si sviluppò in Inghilterra sul finire degli anni ‘80 partendo principalmente dalle idee noise-pop dei The Jesus and Mary Chain, da quelle dream-pop dei Cocteau Twins, dallo space-rock dei Spacemen 3 e in parte da quelle di gruppi come Dinosaur Jr. e Sonic Youth. In poche parole melodie sognanti sotto una montagna di feedback di chitarra, un mix unico e assolutamente spettacolare.

Il gruppo più importante dell’intero genere sono stati sicuramente i My Bloody Valentine che con il loro “Loveless” del 1991 hanno realizzato uno dei 5/10 dischi più importanti degli anni ‘90. Uno di quei must-have assoluti che ogni appassionato di musica dovrebbe avere. Oltre ai My Bloody Valentine erano tanti i gruppi shoegaze che all’inizio degli anni ‘90 uscirono allo scoperto (più o meno contemporaneamente alla scena “Madchester” di Stone Roses e compagnia): gli Slowdive, i Ride, i Swervedriver, i Lush e i Medicine per dirne alcuni. Da segnalare due gruppi che poi hanno segnato il brit-pop che nei primissimi tempi erano fortemente influenzati dallo shoegaze: Blur e soprattutto Verve.

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Mercury Prize 2009, vince Speech Debelle

pubblicato da Madkid

E’ stato assegnato ieri il Mercury Prize 2009, storico premio che ambisce a valorizzare l’opera di artisti provenienti da Regno Unito e Irlanda e lo fa con stile e metodi agli antipodi dei più poppettar/patinati Brit Awards (e meno indie/cool-a-tutti-i-costi degli NME Awards).

Vince il riconoscimento quasi sempre l’artista meno blasonato e famoso dell’intera lista di pretendenti…è diventata una roba convenzionale nella sua ostinata non-convenzionalità, un clichè come gli altri insomma. Tant’è.

Ad aggiudicarsi il premio e l’assegno-bonus di 23mila euro circa è stata la rapper Speech Debelle classe 1983 che –parole sue- userà il denaro per pagarsi le bollette arretrate. A farle concorrenza c’era tra gli altri gente come La Roux, Kasabian, Glasvegas. Meno talentuosi oppure troppo popolari per il mercury?!? Cliccate qui per consultare l’elenco completo dei candidati 2009, fate il salto invece per ascoltare The Key, pezzo estratto dall’album vincitore Speech Therapy.

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Reading e Leeds Festival 2009: un cast da urlo

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

reading

Ammetto che la tentazione di qualche articolo-pesce d’aprile era forte ma alla fine ho giustamente lasciato perdere. Quindi parliamo di notizie reali… notizie reali che sono così sorprendenti da sembrare però quasi impossibili.

Sto parlando del Reading Festival 2009, che aihmé si svolgerà a fine Agosto in Inghilterra. Per chi ha in previsione un viaggio in Inghilterra in quel periodo è un appuntamento da non farsi scappare, per gli altri invece potrebbe essere un’ occasione per fare un bel viaggio.

I nomi che saliranno sul palco nei tre giorni del festival sono di altissimo livello, eccone alcuni: Kings Of Leon, Kaiser Chiefs, Placebo, Deftones, Arctic Monkeys, The Prodigy, The Maximo Park, Bloc Party, Yeah Yeah Yeahs, Vampire Weekend, Brand New, Glasvegas e soprattutto Radiohead. Le stesse band suoneranno in giorni diversi anche al Leeds Festival, il gemello del Reading. Dopo il salto trovate la lista completa e i dettagli.

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Cover Story: Everybody's Got to Learn Sometime

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

cskorg

La settimana scorsa vi avevamo chiesto quale era la vostra cover di “Love Will Tear Us Apart” dei Joy Division preferita e avete scelto la versione dei The Cure.

Questa settimana continuiamo a parlare di cover con un pezzo meno “fondamentale” rispetto a quello dei Joy Division ma comunque coverizzato più e più volte: “Everybody’s Got to Learn Sometime” dei The Korgis, discutibile gruppo pop arrivato al successo a cavallo fra i ‘70 e gli ‘80.

Fra le cover che vi mostriamo abbiamo una nuova e molto interessante versione dei Glasvegas, la versione di Zucchero, la bella versione di Beck contenuta nell’altrettanto bel film “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” (da noi tradotto ignobilmente in “Se Mi Lasci Ti Cancello”), la versione euro pop-rock degi olandesi Krezip, quella totalmente anni ‘90 di Yazz e quella più solare del francese Laurent Voulzy. Quale preferite?

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Glasvegas in tour: tre date a maggio in Italia

pubblicato da Dodo

Glasvegas

I Glasvegas sono senz’altro una delle rivelazioni del 2008. Il loro omonimo album d’esordio, di cui avevamo pubblicato la nostra recensione, è stato spesso inserito tra i migliori dischi dell’anno appena passato.

Uscito da poco il nuovo singolo “Flowers and football top“, i ragazzi di Glasgow annunciano ora le date italiane del tour:

10 maggio Madonna dell’Albero (Ra), Bronson
11 maggio Roma, Circolo degli Artisti
12 maggio Milano, Magazzini Generali

Di seguito un assaggio del rock della band con quattro brani piuttosto rappresentativi del loro sound, in ascolto gratuito per voi.

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Glasvegas - Flowers and football top (video)

pubblicato da Lollodj


Mentre “Daddy’s gone” è ancora in rotazione sulle principali radio italiane, dimostrando l’apprezzamento che anche da noi ha ricevuto il loro album d’esordio, ecco arrivare il nuovo singolo dei Glasvegas.

Si tratta di “Flowers and football top”, il brano che apre l’album e che contiene un riarrangiamento di “You are my sunshine” di Charles Mitchell e Jimmie Davis, un classico americano degli anni ‘40. Il singolo sarà pubblicato il 23 di questo mese, e intanto dopo il salto possiamo vederci il video della canzone.

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Glasvegas : una Silent Night un po' diversa

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

glasvegas

Manca veramente poco a Natale e anche noi ne subiamo il fascino. Ieri vi abbiamo presentato la versione di Silent Night cantata e suonata dai Sixpence None The Richer, oggi invece portiamo alle vostre orecchie la versione dei Glasvegas.

Dei Glasvegas abbiamo già parlato più volte e sempre bene. La loro versione di Silent Night è veramente unica. Un “wall of sound” che ricorda il fischiare del vento e una voce che sembra arrivare da lontano in una gelida e buia notte invernale rendono l’atmosfera della canzone quasi tetra.

Nella seconda parte della canzone invece arriva un coro piuttosto classico che trasforma l’atmosfera in qualcosa di più rassicurante e tipicamente Natalizio. La copertina del Ep, intolato “A Snowflake Fell (And It Felt Like a Kiss)”, rende benissimo l’idea del mood in cui si viene proiettati ascoltandolo. Buon ascolto.

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The Observer : I migliori album del 2008

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

bon iver

Avvicinandoci alla fine di questo 2008, ogni giorno escono liste su liste riguardanti i migliori album dell’anno secondo varie testate più o meno importanti.

Nei giorni scorsi vi abbiamo già riportato le classifiche di Rumore, Q e quella, piuttosto discussa, di Rolling Stone. Oggi è il turno del giornale inglese “The Observer” (settimanale del quotidiano “The Guardian“) che ha stilato la propria top 10 dei migliori album del 2008.

La scelta non si discosta più di tanto da altre liste che abbiamo visto. Personalmente la condivido molto, infatti ben sette album della loro top 10 sono presenti anche nella mia top 25 di fine anno. Alla numero 1 troviamo “For Emma, Forever Ago” di Bon Iver, album veramente valido uscito in sordina già nel 2007 ma poi ristampato solo quest’anno. Dopo il salto trovate la top5, mentre la classifica intera la trovate sul sito del The Guardian

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