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Tutti gli articoli con tag gino paoli

What a fool believes, il ritorno dei Neri per caso (con Mario Biondi)

pubblicato da emanuele

Li abbiamo visti proprio di recente sul palco di Sanremo dare una bella spinta verso l’alto alla canzone di Mietta nella serata duetti, ora i Neri per Caso tornano alle loro produzioni autonome e con un nuovo album, trainando da una bella hit.

Dopo un periodo di buio discografico e l’insuccesso di “Amore psicologico”, il sestetto napoletano sta lanciando in questi giorni “What a fool believes”, nel quale cantano insieme alla voce soul italiana, il catanese Mario Biondi. Un bel brano nel quale le voci diversissime si fondono molto bene, anche se a dire il vero fa un certo effetto sentir cantare i “Neri per caso” in inglese. Lo stile, naturalmente, è quello “A Cappella”, al quale si adegua benissimo Biondi. A me piace molto, delicato e ben eseguito.

L’Album si intitola “Angoli diversi” ed è il decimo del gruppo: contiene 11 tracce. Una è l’inedito con Mario Biondi. Gli altri sono altrettanti duetti su canzoni famose cantate con l’artista originario: si esibiscono Samuele Bersani, Alex Britti, Luca Carboni, Mango, Raf, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Neffa, Gino Paoli (niente meno che con “Senza fine”) e i Pooh. Tutto l’album si può ascoltare anche in brevi frammenti sul loro myspace. Leggi il commento di Lukablog e Musicroom.

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Il Club Tenco omaggia Bruno Lauzi con un doppio cd

pubblicato da Dodo

Bruno Lauzi & il Club TencoE’ uscito “Bruno Lauzi & il Club Tenco“, un omaggio a uno dei nostri più grandi autori. Diviso in due dischi, il primo cd “Bruno Lauzi al Premio Tenco” contiene le registrazioni di tutte le apparizioni di Lauzi al Tenco. Il secondo “Il Club Tenco a Bruno Lauzi” racchiude le interpretazioni che dei suoi brani hanno fatto molti artisti, nell’edizione del 2006 della rassegna, quell’anno a lui dedicata.

Entrambi i dischi contengono quindi una carrellata totale di 30 brani in versioni assolutamente inedite. Già questo basterebbe a destare l’attenzione. Non solo, le esibizioni sono soprattutto una raccolta che rende il giusto omaggio a un autore di cui poco troviamo in vendita nonostante abbia scritto alcuni classici indimenticabili.

Tra i musicisti che gli rendono omaggio, poi, figurano alcuni tra i più grandi, da Morgan a Gino Paoli, da Caparezza a Vinicio Capossela, passando per un’inedita versione di Mia Martini di quella “Almeno tu nell’universo” che Lauzi scrisse e conservò proprio per il ritorno sulle scene della magnifica interprete.

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Le canzoni più cantate all'estero... E quelle da noi più odiate?

pubblicato da Kaos

punto di domandaE’ bello leggere questi sondaggi favolosi che riempiono il cuore di gioia e stupore. Come forse alcuni di voi hanno già letto in giro, la Società Dante Alighieri con un sondaggio ha classificato le canzoni più amate dagli stranieri nel mondo.

Scopriamo così che il panorama delle canzoni d’esportazione (e di presa sul pubblico straniero) è un po’ cambiato rispetto al passato. Rimane però intatto e indelebile nella memoria “Azzurro” di Adriano Celentano, prima più amata fra tutti gli intervistati, mentre il secondo posto va a “Volare” di Domenico Modugno. Nulla di nuovo.

Ma basta spostarci al terzo posto per avere già la prima sorpresa: “Musica è” di Eros Ramazzotti, per poi tornare alle tradizionali “O Sole mio” di Enrico Caruso, “Sapore di sale” di Gino Paoli e “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello. A seguire, le quattro canzoni che (forse) non ti aspetti: Irene Grandi con “Bruci la città“, Luca Carboni con “Mare mare“, Andrea Bocelli e Giorgia con “Vivo per lei” e Jovanotti con “Bella“.

In fondo questi sono tutti brani che affondano le radici nella nostra storia e nel nostro vissuto, ma sono le stesse che per inflazione e abuso, non le vorremmo più sentire in vita nostra. Ebbene: quale di questi classici vorreste davvero non dover più ascoltare? Quale dei brani più amati all’estero odiate profondamente? Una settimana di tempo ed eleggeremo su queste pagine il brano vincitore. A voi la parola.

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Mingardi, Biondi, Paoli: tre big per Umbria Jazz Winter

pubblicato da emanuele

E’stato presentato il cartellone dell’edizione 2007 di Umbria Jazz Winter, che si terrà dal 28 dicembre al primo gennaio prossimi ad Orvieto in provincia di Terni. Grande Jazz nostrano ed internazionale, ma anche tre grandi protagonisti della musica nazionale, di varia estrazione, che si cimenteranno con i suoni “neri” della manifestazione. Il primo è Mario Biondi, la voce soul italiana, che trasporterà le atmosfere del suo lavoro “Handful of soul” sul palco del Teatro Mancinelli alle 20.45 di Venerdì 28. Gino Paoli, dall’altro dei suoi 73 anni ( e oltre 50 di carriera) rieslaborerà invece in chiave Jazz alcuni dei suoi più grandi successi.: in questo caso l’appuntamento è sempre al Mancinelli per le 20.45 di domenica 30 e per l’occasione Paoli suonerà insieme a due mostri sacri del jazz nostrano, il trombettista Enrico Rava ed il pianista Danilo Rea.
Per cominciare bene l’anno nuovo, martedì 1 gennaio, stessa ora, stesso posto, toccherà poi ad Andrea Mingardi e la sua Rossobluesband, che metteranno in scena un tributo al grande Ray Charles.

Per quanto riguarda strettamente il programma jazz, segnaliamo tra gli altri il 28 Alessandro Lanzoni Trio e Joe Lovano “Flight of fancy” al Palazzo del Popolo; l’attesissimo concerto di Stefano Bollani ed Enrico Rava il 29 al Mancinelli (il primo reduce da una vera ovazione al concerto di Perugia ed è anche appena uscito un disco dei due artisti), gli High Fuve Quintet (quelli che suonano con Biondi in “This is what you are”, alle 16 del 29 a Palazzo del Popolo; “Musica Nuda” di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti degli Avion Travel alle 12 del 30 dicmebre al Museo Emilio Greco e nello stesso giorno alle 17 alla Sala Del Carmine il concerto multimediale su frammenti di fil muti del Remo Anzivino Trio; la KJ Denhert Band per il cenone di fine anno in un ristorante locale (il nome non ve lo diciamo perchè pubblciità gratuita) e Renato Sellani e Gianni Basso Trio per il gran finale del primo dell’anno alle 22. Appuntamenti da non perdere, per condire la fine dell’anno ed il principio del nuovo, con suoni e ritmi d’atmosfera.

Di seguito, leggi scarica il programma dettagliato sul sito dell’associazione Umbria Jazz e guarda una esibizione live di Mario Biondi a Milano e di sesguito una esibizione Funk Off della Italian Marching Funk band nell’edizione dell’anno scorso

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