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Trasimeno Blues: sabato e domenica l'anteprima con Gegè Telesforo

pubblicato da emanuele

E’ tutto pronto per l’anteprima di Trasimeno Blues, la manifestazione di blues, jazz e musica nera che si svolge in Umbria, nei paesi attorno al Lago Trasimeno. L’edizione 2008 va in scena dal 24 luglio al 5 agosto, ma approfittando del “ponte” maggiaiolo, sabato e domenica ci sarà l’occasione per un gustoso antipasto.

Luogo dei concerti l’aereoporto “Eleuteri” di Castiglione del Lago, dove in coincidenza con la manifestazione di aquiloni “Coloriamo i cieli” ci sarà l’occasione per ascoltare della grande musica d’autore. Si parte la sera di sabato 3 con il profeta italiano del funk, Alberto De Benedetti detto Bobby Soul, già fondatore delle Voci Atroci ed ex voce dei Blindosbarra e vincitore nel 1998 del Premio Tenco alla Darsena Bar Caffè.

Domenica, invece, alle 16.30, all’aereoporto sarà di scena Gegè Telesforo, alla guida dei Groovinators, una band che sarà vista ad un concerto che spazia dal blues al funk, con venature jazz. Sono Max Bottini al basso, Fabio Zeppetella alla chitarra, Marcello Surace alla batteria e Alfonso Deidda al piano e sax. Con l’aggiunta di Telesforo e di Mia Cooper, una vocalist di New Orleans dalla grande voce nera.

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Voci in silenzio: il processo di uniformazione delle radio

pubblicato da Patrizio Longo

radioE’ fra gli argomenti più discussi di questi ultimi tempi l’adeguamento ai formati generalisti. Questo il termine utilizzato da numerosi direttori artistici alle prese con la macchina ascolti della radio. Via dall’Fm i programmi storici e soprattutto i conduttori che hanno fatto la radio. Si, è questo il termine più appropriato (”hanno fatto”) perché è proprio grazie al loro contribuito che la radio ancora oggi fa passare contenuti e non solo bla bla bla e fiumi di parole inutili a fare da contorno alla musica.

Recentemente si è scritto su Radio 105 e la decisione di chiudere lo Zoo . Non sono qui a discutere sulla bellezza del programma ma le rivoluzioni che spesso siamo abituati a subire per l’imperativo Audiradio. Ricordo il mio incontro con una delle figure che maggiormente apprezzo nella scena radiofonica italiana. Sergio Mancinelli è stato dj, conduttore e voce storica di “Disco Ring” ed “Area protetta”. Adesso è confinato nel web, quasi in esilio, per esigenze di adeguamento al format. Lo stesso è accaduto a Gegè Telesforo, cultore di jazz e produttore della scena. Non si può concepire una radio generalista senza dare spazio anche a chi non è più ragazzino e magari vorrebbe ascoltare la memoria storica e competente della radio e tutta la musica che dà valore alla nostra quotidianità?

Perché diciamola così com’è: la musica è come la fotografia, cattura istanti della nostra vita. E allora per soddisfare questa esigenza perché oggi dobbiamo confinarci tutti nel web?

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