
Procediamo in questi ultimi giorni prima dell’arrivo del nuovo anno con le nostre piccole e grandi classifiche, che possono essere considerata anche un personale (e ottimo) bilancio annuale per il nostro blog. Dopo gli artisti più amati del 2007, ieri ci siamo occupati degli artisti più odiati.
Ora invece, giusto per non farci mancare la parte più interessante per chi fa blogging e per chi lo segue, è un bilancio dei commenti annuali. Tanti, tantissimi in quest’anno giusto alla conclusione e concentrati in maniera più o meno varia sui nostri post.
Vi proponiamo i 24 post più commentati dell’anno. 20 posizioni effettive e 7 pari merito. Anche questa volta, manco a dirlo, ci sono tantissime sorprese e qualche ovvia riconferma. Nell’impegno di poter convincere i nostri tantissimi lettori ad uscire un po’ di più allo scoperto (qualora ne sentiate la voglia e la necessità, per confrontarci e migliorare), a voi la classifica!
Continua a leggere: I post più commentati del 2007 su Soundsblog

Dopo aver esaminato non senza qualche stupore quali sono stati gli artisti più amati su Soundsblog, oggi ci spostiamo sui peggiori. I criteri di selezione di basano non sui singoli post che hanno ricevuto in questo caso meno attenzione, ma sulle Tag (parole chiave date ai singoli post) meno ricercate dai lettori tra le nostre pagine.
Questo significa che sui singoli post dedicati a questi artisti le cose potrebbero (potrebbero) essere andate leggermente meglio. Ecco la classifica, che riserva davvero grandi sorprese, anche piuttosto inaspettate. A voi i peggiori 20 del 2007 secondo il pubblico di Soundsblog.
Continua a leggere: Gli artisti più odiati del 2007 su Soundsblog
Avevo sperato che il “fenomeno” non arrivasse da noi ma evidentemente avevo sopravvalutato chi ha in mano il telecomando della stanza dei bottoni della musica. Non bastava aver sentito cantare Jordi, l’oggi diciottenne, allora aveva cinque anni, figlio di uno dei mitici Rokes, quella canzoncina che faceva “Dur dur d’etre un bebè” (1992). (Il padre dichiarò di aver fatto più soldi in un anno e mezzo col figlio che in vent’anni coi Rokes…). Non bastavano i Gam Gam, progetto dance di Mauro Pilato e Max Monti di metà anni’90. Non batavano Gaia e Luna, delle quali avevamo già parlato. Adesso arriva anche la bambina virtuale Bebè Lilly. Diavoleria Francese che purtroppo ha già venduto oltre 100mila copie dopo aver spopolato nel suo paese d’origine e in Polonia. Una bambina, virtuale, una voce sintetizzata che si appoggia sul filone delle suonerie, come erà già successo per la rana virtuale Crazy Frog.
Mi domando come sia possibile dare spazio a queste cose che con la musica e le canzoni vere non hanno niente a che fare e sono soltanto un modo per far soldi in barba alla gente. Continuiamo a farci del male. La rete è impietosa. Leggete Helena Red o Chissenefrega. Il problema vero è che a restarne estasiati per primi sono i bambini, come si legge nell’Acchiappasogni, i quali le stanno facendo scalare le classifiche, come spiega Trackback. E già questo basterebbe a bollare come negativo il progetto.
Per dovere di cronaca, di seguito allego il video in italiano, ma vi prego, se avete figli, nipotini, fratellini o cuginetti, non regalate loro questo disco (nè gli altri citati). Fa solo del male alla musica (e a loro)….
Continua a leggere: Bebè Lilly- L'antimusica che acchiappa i bambini (purtroppo)
La notizia sta facendo il giro del web. Due sorelline di 6 e 9 anni hanno scalato la classifica di iTunes con il loro pezzo “Come Vasco Rossi” arrivando a superare lo stesso Blasco, presente nella classifica con “La Compagnia”. Si tratta di Gaia&Luna, già dotate di myspace.
La canzone riprende i testi di molti dei successi di Vasco Rossi, per chiudere in un ritornello che fa “Vasco lo sai, per me sei un dio, spero che un giorno lo sia anch’io“. Cose da notare. Uno: il congiuntivo subdolo. Più corretto che nel celeberrimo verso di Tiziano Ferro “Sarei più stronzo di ciò che ti aspettassi”. Tiziano, le piccole ti hanno superato in italiano? Due: il pezzo, non certo originalissimo, è però molto orecchiabile e registrato bene. Ci sarà mica lo zampino di Agostino Carollo, padre dei due miniprodigi, che è musicista e produttore? Tre: le voci bianche sono sempre commoventi.
Di tentativi di “giovanissimi” è lastricata la storia del pop. Come non citare la meteora degli Hanson , i tre fratellini che qualche anno fa (era il 1997! oddio come passa il tempo!) incendiarono le classifiche con “Mmmbop”, superhit contenuta nell’album “Middle of Nowhere”. Ma anche in Italia altri tentativi erano stati fatti: vi ricordate i Gazosa nel 2001 con “Stai con me Forever” e “www.mipiacitu”, esperimento della furbissima etichetta “Sugar” di Caterina Caselli?
Se la storia ha qualcosa da insegnare, non si può certo dire che i gruppi di “infanti” abbiano un futuro duraturo…anche perché - deo gratia - prima o poi i bimbi crescono e - a meno di prodigiose, rare e strabilianti evoluzioni (pensiamo a Micheal Jackson) - è raro che diventino musicisti famosi anche da adulti.
Intanto però Gaia e Luna (e, ovviamente, il loro furbo papà) si staranno godendo l’inaspettato successo. Ed io temo già il prossimo remix da discoteca estiva…
A seguire, il video di Gaia e Luna.
Continua a leggere: Gaia e Luna, "Come Vasco Rossi". Stelle nate da iTunes (video)