
Mentre è ancora in lavorazione il progetto di un’opera teatrale a fumetti iniziato alla fine dell’anno scorso insieme ai Gorillaz, il celeberrimo Alan Moore si è cimentato in “Unearthing” un audiolibro che lo vede collaborare con alcuni dei più interessanti musicisti in circolazione.
In testa al gruppo, l’infaticabile Mike Patton (Faith No More, Fantômas, Peeping Tom e il recente Mondo Cane) affiancato -tra gli altri- da Andrew Broder dei Fog, il chitarrista dei Mogwai Stuart Braithwaite e il batterista degli Hella Zach Hill. Di cosa si tratta? Nessun dettaglio sulla storia, vista la nota, maniacale riservatezza di Moore, mentre la musica dovrebbe essere proprio una colonna sonora in piena regola, con forti suggestioni epiche.
Uscirà il prossimo 5 giugno per la Lex Records (la stessa che -sempre sia lodata- si è fatta carico della pubblicazione del bellissimo Dark Night Of The Soul) e verrà messa in vendita solo on line in edizione limitata. Anche il formato è di quelli che fanno gola ai collezionisti: un box set contenente CD, vinile, un Ep di contenuti speciali, poster e alcuni scatti realizzati dal fotografo Mitch Jenkins. Il pre-order è già disponibile a questo indirizzo.

Dopo i migliori album punk continuiamo con un genere con gli attributi: il metal.
Per estrapolare la classifica dall’immenso database di Rate Your Music ho cercato di inserire praticamente tutti sottogeneri del metal disponibili all’interno del database: dai classici “heavy” e “thrash” ai meno diffusi “funeral doom” e “atmospheric sludge”. La lista non comprende l’ “hard rock”, quindi non troverete album di gruppi “hard” ma non metal come Led Zeppelin, Deep Purple, Aerosmith o Guns N’ Roses. Il risultato è molto nostalgico, tre album dei Black Sabbath fra i primi cinque: il classico dei classici “Paranoid” del 1970 alla numero 1, “Master of Reality” alla numero 3 e “Black Sabbath” alla 4. Qualcuno potrebbe scuotere la testa (altri invece andranno giù di headbanging) davanti a questi risultati, ma alla band di Ozzy va riconosciuto il fatto di essere uno dei gruppi più influenti di sempre.
I Metallica completano la top5 con il loro immenso “Master Of Puppets” (1986) alla 2 e “Ride the Lightning” (1984) alla 5. Personalmente mi fa molto piacere trovare in alto in classifica band come Tool, Rage Against The Machine, Isis, Neurosis, Ulver e Faith No More in mezzo a tanti dischi degli Iron Maiden.Come al solito dopo il salto trovate alcune delle posizioni più interessanti mentre qui trovate l’intera Top1000.
Continua a leggere: I migliori album metal di sempre per gli utenti di RateYourMusic
L’evento musicale di oggi 14 giugno 2009, come vi avevamo anticipato mesi fa, è sicuramente il ritorno live in Italia dei mitici Faith No More.
Ottima occasione quindi per ripercorrere insieme e brevemente, la storia della band californiana nata nel 1982. Il primo debutto su disco avviene nel 1985 con Chuck Mosely alla voce, l’album non convince ma mette in mostra fin da subito il crossover rock a 360° della band. Due anni dopo, pubblicano il più deciso “Introduce Yourself”, uscito in un periodo di grande fermento rap-rock, grazie ad un album come “Uplift Mofo Party Plan” dei Red Hot Chili Peppers, il grande successo di “Licensed to Ill” dei Beastie Boys e del famosissimo “duetto” fra Run DMC e Aerosmith in “Walk This Way”.
Nel 1988 si apre un nuovo capitolo: via Mosely e dentro Mike Patton (già con i seminali Mr. Bungle) e la band ci guadagna in tutti i sensi, sia dal lato qualitativo (arrivano i due capolavori “The Real Thing” e “Angel Dust”) che dal lato del successo (”Epic” spopolò nelle classifiche USA). Poi, prima dello scioglimento del 1998, la band realizza altri due buoni album: “King for a Day” e “Album of the Year”. Dopo il salto trovate una breve videografia con i migliori video dei Faith No More, per chi ancora non li conoscesse è un’ occasione per scoprire una delle band più influenti degli ultimi vent’anni.

Ecco la grande notizia: il tour della reunion dei Faith No More toccherà anche l’Italia e lo farà a Milano il 14 giugno in occasione del Rock In Idro.
La band di Mike Patton sarà sicuramente l’attrazione principali della due giorni milanese che vedrà esibirsi sabato 13, tra gli altri, Babyshambles, i grandi Social Distortion e i All-American Rejects (tanto per attirare un po’ di ragazzine) mentre domenica 14 in compagnia dei Faith No More ci saranno i Limp Bizkit (anche loro riuniti) e i Lacuna Coil.
Posso immaginare che molti fan dei Faith No More storceranno un po’ il naso nel doversi sorbire Limp Bizkit e Lacuna Coil ma non per questo è un’ occasione da lasciarsi perdere: è una di quelle che capitano una volta nella vita. Dopo il salto trovate il cast e i prezzi di Rock In Idro 2009 e un vecchio video live dei Faith No More, giusto per ricordarne la grandezza.
Continua a leggere: Faith No More al Rock in Idro 2009 il 14 giugno

Anche se il sito ufficiale al momento tace è ormai notizia diffusa che i Faith No More torneranno presto insieme. Artefice della reunion il loro vocalist Mike Patton, da tempo impegnato in mille progetti e produzioni diverse.
A undici anni dallo scioglimento, la mitica band di San Francisco pare proprio intenzionata a tornare a suonare insieme, tutti tranne il chitarrista Jim Martin.
Prima ancora che con un (eventuale?) nuovo disco, il gruppo vorrebbe rimettersi alla prova con un tour che dovrebbe girare la prossima estate, toccando probabilmente alcuni importanti festival europei. Per adesso di più non è dato sapere: vi terremo sicuramente aggiornati.
Via | Guardian
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