
Vi ricordate quando in agosto vi abbiamo raccontato di Turntable.fm (e di due finanziatori d’eccezione come Lady Gaga e Kanye West)? Concludevamo il post chiedendoci se fosse in arrivo un “nuovo modo di approcciare la musica e la ’sacralità’ di una composizione”. La risposta non ha tardato ad arrivare.
Come ci spiegano bene i cugini di Downloadblog, Facebook ha deciso di lanciare un nuovo servizio. Si chiama “Listen With” e permette di sapere cosa stanno ascoltando i vostri amici per poi unirvi a loro e commentare insieme il brano. Basta consentire l’accesso al vostro account a una delle varie piattaforme di streaming digitale (Spotify, Slacker, Rhapsody, Mixcloud, Soundcloud, Rdio, Deezer e - indovinate un po’ ? - Turntable.fm).
Raddoppiamo le riflessioni già fatte: come evolverà la fruizione musicale? Come reagiranno le etichette e - soprattutto - le major? Cosa ne sarà dei vari supporti ‘fisici’ man mano che l’esperienza di ascolto diventerà sempre più interattiva e social? Difficile fare pronostici che non siano azzardati. Intanto, sperimentiamo e cerchiamo di capirne di più.
E’ domenica e quindi sono concessi i giochini stupidi e i passatempi.
Sta girando su facebook un modo curioso di scoprire quale era la canzone prima in classifica, in America, nella settimana in cui sei nato.
E’ sufficiente cliccare qui, sfogliare l’anno e la settimana e poi scoprire quale canzone ascoltava l’America quando sei nato.
Io l’ho fatto e non la conoscevo (ammetto): Lady di Kenny Rogers.
E la vostra qual è? Dai, dai, confrontiamole! L’avevate già sentita?
Lance Bass, l’ex componente degli N Sync ha avuto l’idea di creare una nuova boyband. E se qualcuno già teme il peggio, ha semplicemente ragione da vendere.
Ecco a voi gli Heart2Heart, un gruppo di ragazzini (ma quanti anni hanno tutti insieme, sommati?), vestiti come astronauti o guappi con i capelli improponibili e un video che sembra direttamente uscito dagli anni ‘90. C’è anche un cameo di Bass, all’inizio, orgoglioso di apparire come mentore di questa nuova boyband.
Non so voi ma io sono ancora allibito… Il titolo? “Facebook Official” (…!!!), con loro che ballano e le ragazzine che li guardano dal pc o mentre sgambettano in oratorio. Dopo il salto, se volete farvi del male ulteriore, potete leggere il testo (vi consiglio di farlo, ci sono delle chicche imperdibili):
Continua a leggere: Heart2Heart Facebook Official - La band creata da Lance Bass - Video

La diatriba tra Vasco Rossi e Nonciclopedia è appena iniziata e, dopo l’annuncio shock di ieri, tocca al Blasco e ai suoi avvocati fornire la propria versione dei fatti sulla chiusura (o, meglio, “sciopero”) del sito satirico.
Ed è da ieri che sul sito ufficiale di Vasco sono apparsi non uno, ma ben tre post di spiegazioni su quanto accaduto tra il cantante e Nonciclopedia. Il primo, scritto dall’avvocato del cantante, è effettivamente corrispondente alle accuse che Nonciclopedia ha lanciato verso i legali del Blasco: questi, a febbraio 2010, hanno realmente mandato una mail agli amministratori del sito chiedendo la rimozione dei contenuti diffamatori, ma alla richiesta di sapere chi sono stati i ragazzi che hanno scritto gli insulti al cantautore, gli admin di Nonciclopedia hanno risposto “picche” per tutelare l’anonimato degli editor. Ed è su questo punto che premono maggiormente entrambe le parti: se da un lato i ragazzi di Nonciclopedia hanno cercato di difendere gli autori evitando che questi possano finire sotto “bersaglio” degli avvocati di Vasco, dall’altro lato gli stessi accusano gli admin di non fare satira e di “offendere e basta”, senza avere il coraggio di rivelare i nomi di chi ha diffamato il cantante.
E mentre la rete si schiera quasi tutta dalla parte di Nonciclopedia (pagine di supporto su Facebook e trend su Twitter si stanno moltiplicando a vista d’occhio), Vasco e suoi legali premono affinché la gente capisca che il sito “incriminato” non è quel ritrovo di allegri ragazzi satirici come si è sempre detto quanto, piuttosto, un luogo dove le offese e le diffamazioni minano alla reputazione di personaggi famosi e non. Insomma: la “guerra” è appena iniziata e, per il momento, entrambi i “contendenti” non hanno assolutamente intenzione di cedere il passo ai rispettivi avversari! E voi, da che parte state?

Partiamo dai dati. Provate a immaginare cosa potrebbe essere un servizio di musica online gestito da un social network con una base di 750 milioni di utenti. Gira la testa, ma anche i numeri dei possibili ricavi, anche ’solo’ in termini pubblicitari. E’ per questo che, quando hanno iniziato a rincorrersi le voci secondo cui Facebook avrebbe annunciato presto il suo music service, tutti stanno ipotizzando gli scenari più improbabili.
La notizia ha trovato fondamento lo scorso luglio. Fonte, l’Huffington Post dove la giornalista Annemarie Dooling ha riportato una scoperta fatta dallo sviluppatore Jeff Rose. Mentre attendeva il download del file necessario per la sessione di video-chat, si è imbattuto in due righe di codice particolari. La seconda riportava un misterioso “facebook.vibes” che, a quanto si vocifera, sarebbe il nome (almeno sul database) del servizio musicale offerto dal social network.
Negli ultimi giorni invece è arrivata una nuova indiscrezione. L’autore (Jon Fortt, reporter della CNBC) assicura che il servizio verrà presentato durante una conferenza dell’F8 che si terrà il prossimo 22 settembre a San Francisco e aggiunge che Facebook non ospiterà i file sui suoi server ma si affiderà a partner esterni con cui ha preso accordi (come Spotify o Pandora) e a un partner in particolare per gestire il flusso dei dati. Dal quartier generale di Facebook si sono rifiutati di commentare la dichiarazione.
Un paio di considerazioni a margine. Più che il servizio già offerto da Google (non ancora disponibile in Italia) quello di Facebook potrebbe essere un punto di non ritorno per il consumo e la fruizione della musica online. L’indicizzazione dei dati basata su gusti personali e abitudini di vita, potrebbe davvero restituire il ‘polso’ di come è distribuito oggi l’ascolto della musica. La seconda considerazione, più negativa, è quella legata al tipo di ‘esperienza’ in cui si trasformerà il consumo musicale. C’è ancora spazio per gli album, per un ascolto meno frammentario? E le case discografiche? Come si adatteranno? Qualcosa ci dice che lo scopriremo molto presto…
Può una foto su Facebook causare un simile incidente diplomatico? Sì, a quanto pare. Protagonista di questa notizia curiosa è James Blunt.
Vedete l’immagine del post? Il cantante era in Polonia e si è scattato una foto dietro all’edificio un po’ abbandonato alle sue spalle. Per scherzare ha scritto che quello era il luogo dove soggiornava, il suo albergo.
Una battuta innocua? Non per i polacchi che non hanno gradito l’associazione della povertà con il loro paese. L’immagine del palazzo abbandonato a se stesso è sembrato discriminante e sono piovuti commenti negativi e critiche sullo humour di James Blunt.
E a chi non viene in mente lo stesso caos generato dalla battuta di Tiziano Ferro sulle donne messicane che hanno i baffi? A volte basta così poco per urtare la sensibilità…
E leggendo questa notizia curiosa, mi sono accorto di quanto, purtroppo, almeno da noi, questo artista non sia riuscito a replicare il boom dell’indimenticabile ‘Back to Bedlam’. Ha fatto altri due album di eco inferiore a quel capolavoro…

Ormai i social network sono uno dei mezzi di comunicazione preferiti dalle star. Basta comunicati stampa, meglio stupire i propri fan, sorprendendoli con anteprima o dichiarazioni inaspettate. Beyoncè è una di queste cantanti: ha scelto, infatti, Facebook per rivelare le tracce contenute nel suo nuovo album “4“, da noi in uscita il 28 giugno.
Ne sta postando una ad ogni ora circa. Per ora vi postiamo le prime che sono state segnalate sul suo account. In totale sono 12.
Ah, pare che Kendra Long sia una fan dell’ultimo brano pubblicato sul web, Till the end of time. Ecco cosa ha dichiarato:
“Amooooo questa canzone. Potrebbe sembrare brutto da dire, ma sono felcie che l’abbiamo leakata!”
Continua a leggere: Beyoncè: tracklist del nuovo album 4 direttamente sul suo Facebook
Quanti social network indirizzati ai musicisti regnano in Rete? Un’infinità. Sono però rimasta colpita da Headliner.fm, una piattaforma creata appositamente per aumentare la fama delle band e degli artisti iscritti, promuovendoli tra i fan di altri gruppi o artisti.
Le varie fasi del processo (la spiegazione la trovate qui) sono le seguenti: dopo esservi iscritti ricevete dei band bucks in base alla vostra presenza e ai vostri fan su Facebook, Twitter, MySpace, che potrete utilizzare per aumentare il numero di fan, poi scegliete le band da promuovere e usate i band-bucks in vostro possesso per inviare i messaggi promo.
Quando una band o un artista accetta di promuoverti, quest’ultima riceve a sua volta dei “band-bucks” per avere accettato. In questo modo aumenterete i vostri fan perchè ogni messaggio promozionale sarà diffuso tra innumerevoli persone. Vi segnalo un video, dopo il salto, che vi aiuterà a capirne il funzionamento.
Foto | freeloosedirt
Continua a leggere: Headliner.fm: il social network che aiuta i musicisti a diventare famosi in Rete
Come forse saprete sta per uscire un film incentrato sulla storia di Facebook e del suo fondatore Marc Zuckerberg. Dai primi giorni del popolarissimo social network fino ai giorni nostri. Il film che si intitola proprio Social Network e di cui i nostri cugini di cineblog vi forniscono sovente aggiornamenti (come il trailer che vedete qui sopra) sarà diretto da David Fincher, regista di Fight Club e Seven. Una firma che promette abbastanza bene.
Ciò di cui, ancora non si sapeva nulla però riguardava la colonna sonora, ma ecco che ieri è arrivata una notizia un po’ a sorpresa: a occuparsi della realizzazione delle musiche di Social Network sarà infatti nientemeno che Trent Reznor geniale leader dei Nine Inch Nails. Insomma, una notizia che se di primo acchito spiazza un po’ (strana accoppiata quella Reznor/Facebook) d’altro canto fa davvero ben sperare di poter ascoltare un ottimo prodotto oltre a vedere un buon film.
A dare la notizia è stato lo stesso Reznor che, in proposito, ha aggiunto: “ho sempre amato il lavoro di Fincher ma onestamente non avrei mai detto che un giorno vi avrei dato notizia di un nostro lavoro insieme. Quando però ho letto la sceneggiatura e ho capito cosa stava per fare, ho detto addio al tempo libero che avevo pianificato e mi sono messo al lavoro” A proposito del film, Reznor ha poi aggiunto: “è incredibilmente bello. E dark!”

Uscirà il prossimo 24 agosto questa imperdibile accoppiata CD+DVD che unisce “Burning”, il film diretto da Vincent Moon e Nathanael Le Scouarnac, i registi dei “Take-Away Shows” de “La Blogotheque”, insieme a “Special Moves”: un disco che ripropone il meglio delle tre date sold-out dei Mogwai alla Brooklyn’s Music Hall di Williamsburg nell’aprile dello scorso anno.
Undici tracce che testimoniano ancora una volta il talento e l’incredibile suono live di questa band. Usciranno in diversi formati, tutti già in pre-order sul sito. A questo indirizzo, condividendo su Facebook il filmato, è possibile scaricare una traccia gratuitamente.
Il trailer è una brevissima anticipazione del film che dura invece 45 minuti. Viene presentato come un thriller urbano, un noir in bianco e nero che ricorda molto le atmosfere newyorkesi a cui si era ispirato Bernard Hermann per realizzare la colonna sonora del capolavoro di Martin Scorsese “Taxi Driver”. Dopo il salto, il promo video e la tracklist completa di entrambi i lavori.
Continua a leggere: Mogwai: "Special Moves live in Brooklyn" e "Burning"