
L’11 gennaio 1999 ci lasciava Fabrizio De André. A 10 anni da quella grande perdita ci saranno moltissimi omaggi, tributi, appuntamenti ed eventi che ricorderanno il grande cantautore e intellettuale genovese.
Tra i più importanti segnaliamo, proprio l’11 gennaio, una puntata speciale di Che Tempo Che Fa che dalle 20:10 si prolungherà eccezionalmente fino alle 23:30 e sarà interamente dedicata a Fabrizio. Tra l’altro durante il programma verrà ascoltata una canzone, ancora da decidere, che sarà trasmessa in contemporanea da tutte le radio che vorranno partecipare (al momento ben 82 stazioni hanno già aderito!).
Si inaugura poi il 31 dicembre (e fino al 3 maggio) una mostra a lui dedicata nella sua Genova, al Palazzo Ducale. I dettagli sul sito della Fondazione De André. Ieri intanto Ivano Fossati (collega, collaboratore e soprattutto amico) ha scritto un ricordo inusuale e importante sul Corriere della Sera: ve lo riportiamo qui di seguito.

Come ogni venerdì torniamo a parlare delle uscite discografiche della settimana, raccolte un po’ in giro e un po’ grazie alle vostre preziose indicazioni.
Tra i tanti titoli si fanno notare i Bloc Party con il loro nuovo disco, già in vendita online da un mese e qui recensito dal nostro lollodj, e la nostra segnalazione di Coralie Clément che ha destato interesse tra voi lettori.
Sul fronte italiano arrivano il nuovo cd dei Negrita e l’album raccolta più inediti di Biagio Antonacci, oltre alla riedizione Deluxe di Mediamente Isterica di Carmen Consoli, il best dei Subsonica e il cd raccolta (con dvd inedito) di Fabrizio De André.
Eventuali vostre segnalazioni nei commenti sono sempre molto gradite. A seguire l’elenco dettagliato delle uscite di oggi.
Forse neanche lo stesso Mango se l’aspettava: appena uscito, il suo nuovo disco Acchiappanuvole è piombato direttamente al primo posto della classifica degli album più venduti. Un po’ grazie a uno zoccolo duro di fan, un po’ sicuramente anche per l’idea del disco: una raccolta di cover di musica d’autore.
C’è tutta una letteratura che si accanisce a rimarcare e puntellare la differenza tra canzone leggera e canzone d’autore, e Mango che fa? Prende brani classici di De Andrè, Fossati, Tenco, De Gregori, ecc… e li fa propri virandoli in versioni decisamente “pop”!
I più intransigenti grideranno allo scandalo e al primo ascolto anch’io ho storto un po’ il naso di fronte ad alcune idee di arrangiamento. Ci sono canzoni che sentiamo far parte di noi ed è difficile accettare che qualcuno le possa manipolare. Eppure queste nuove versioni sono interessanti perché interpretate con talento e passione da una voce, quella di Mango, che potrà piacere o meno ma che è senz’altro originale.

Max Manfredi è il classico esempio di musicista amatissimo dalla critica e scarsamente premiato dalle vendite. Negli anni però, nonostante l’assenza di promozione, i suoi concerti hanno registrato sempre più presenze. E grazie al passaparola il suo pubblico attento e appassionato è cresciuto e l’ha reso, di fatto, un cantautore di culto.
Raffinati e ironici, a volte spietati e sempre battaglieri, la sua scrittura e il suo disincantato sguardo autoriale si posano sui sentimenti umani, sulla storia e sulla società di ieri e di oggi. I suoi album precedenti contenevano spesso intuizioni e guizzi d’artista originale e da intellettuale quasi sfacciato, che devo ammettere non mi avevano mai veramente conquistato. Questo nuovo disco invece mi ha subito colpito, e non solo per l’emozione di ascoltare la voce di Fabrizio De André, in duetto ne “La fiera della Maddalena” bonus-track e unico pezzo ri-editato tra tante canzoni nuove.
Il titolo è “Luna persa” e sarà nei negozi da venerdì 26 settembre. Una raccolta che è il frutto di ricerca e passione irriverente, con quella dose di cinismo che non guasta per chi per mestiere è osservatore e narratore di questi (tristi) tempi. Un disco importante, che sarebbe un peccato arrivasse solo a chi già conosce e frequenta la musica di Manfredi.
Continua a leggere: "Luna persa" il nuovo disco di Max Manfredi
A coloro che amano i cantautori italiani –le vecchie glorie che hanno segnato la storia come Gino Paoli, Francesco Guccini, Paolo Conte, Venditti ma anche le nuove leve come Carmen Consoli, Jovanotti, Ligabue e Cesare Cremonini– segnaliamo l’uscita del libro “Complice la musica”, una raccolta di interviste a 30 ( + 1) artisti nostrani che si confessano alla scrittrice e critica musicale Fernanda Pivano.
L’opera (di cui qui accanto potete vedere la copertina) spazia a 360 gradi tra vita professionale e sfera privata degli intervistati, stuzzicati ed incalzati da un’interlocutrice d’eccezione come la Pivano che grazie a decenni di esperienza e a rapporti di amicizia che ha intessuto con i maggiori cantautori italiani ha raccolto su carta “conversazioni intense e personali per mostrare i loro piccoli mondi affettivi”.
Nel libro edito da BUR e in vendita a 9,50 euro trovano spazio anche una dedica personale di Vasco Rossi e un’intervista immaginaria a Fabrizio De Andrè. A seguire trovate la lista completa degli artisti coinvolti nel progetto.
Continua a leggere: "Complice la musica", Fernanda Pivano intervista i cantautori italiani
Da sedici anni a Ricaldone (AL), luogo d’infanzia di Luigi Tenco, viene tributato il cantautore con un festival che nasce e vive grazie all’intraprendenza e all’impegno di alcuni appassionati. Negli anni, sul palco montato nei pressi della cantina sociale del paese, sono passati i più grandi della nostra canzone d’autore.
L’edizione del 2008 non è da meno rispetto a quelle passate e vanta un cartellone di tutto rispetto: dagli Afterhours a L’Aura, agli Avion Travel. Compreso un omaggio speciale del cantautore Max Manfredi che presenta il progetto “Le vie del sale” in cui mischia, tra gli altri, testi e musiche di Fabrizio De Andrè, Paolo Conte e, naturalmente, Luigi Tenco.
Il festival di quest’anno si terrà nei giorni 17/18/19 luglio. Al momento il sito ufficiale della manifestazione non è ancora aggiornato. Di seguito vi riportiamo l’anticipazione del programma 2008.
Continua a leggere: Afterhours, L'Aura, Avion Travel, Max Manfredi al festival-tributo a Luigi Tenco
Partono le prime note e tutti riconoscono subito la “Sally” di cui Vasco Rossi, qualche tempo fa, disse “ho scoperto molto dopo di averla scritta per lei”. E’ una Fiorella Mannoia in grandissima forma quella che ieri sera, nel parco della Reggia di Venaria Reale (To), ha inaugurato il nuovo tour estivo.
In una sola parola: sorprendente. Nuova band (fa un certo effetto non vedere sul palco Piero Fabrizi) e nuovissimi arrangiamenti per quasi tutte le canzoni che scorrono a ripercorrere una carriera lunga e variegata. Rispetto ai tour degli ultimi anni ci sono davvero molte news.
A cominciare dai pezzi inediti: un’incredibile, appassionata “E penso a te” di Lucio Battisti e l’omaggio a Fabrizio De André con la fortissima e più che mai attuale “Smisurata preghiera“, ultimo pezzo scritto dal cantautore genovese. Anche le altre canzoni, dalle più vecchie (”Come si cambia”, “Sorvolando Eilat”) alle più recenti incursioni brasiliane (”Cravo e candela”) appaiono con “un vestito tutto nuovo”, citando il suo autore di massimo riferimento: Ivano Fossati.
Continua a leggere: Il sorprendente tour di una rinnovata Fiorella Mannoia
Reduce dall’esposizione mediatica di X-Factor e in piena reunion con i Bluvertigo, che sta riscuotendo più successo di quanto lui stesso potesse immaginare, Morgan pubblica questo “best of” della sua (fino a qui) breve ma intensa carriera solista.
Diciassette canzoni tratte dai suoi due album “Canzoni dell’appartamento” e “Da A ad A”, dal suo tributo filologico al “Non al denaro non all’amore ne al cielo” di Fabrizio De Andrè e tre inediti: “Oceano di silenzio” di Franco Battiato, “Il nostro concerto” di Umberto Bindi e “23 roses”, tratta dalla colonna sonora de “Il quarto sesso”.
Le canzoni edite sono riproposte nelle versioni originali, tranne “Altrove” e “Tra 5 minuti”, rivisitate con variazioni quasi impercettibili. Un album-riassunto dei pezzi effettivamente migliori, che può essere utile a chi non s’è ancora accostato alla musica di Morgan. Ma che non aggiunge molto (e toglie troppo) alle sue produzioni.

Il regista Wim Wenders ha presentato ieri al Festival di Cannes il suo nuovo film girato in Sicilia “Palermo Shooting“, storia di un fotografo in crisi interpretato da Andreas Frege, cantante della band tedesca Toten Hosen, e la nostra Giovanna Mezzogiorno (nella foto).
Grande appassionato di musica, il regista tedesco ha chiamato sul set per piccoli camei il violoncellista e compositore Giovanni Sollima, Patti Smith e Lou Reed, quest’ultimo coinvolto anche per la musica del film.
Colonna sonora che si arricchisce anche della presenza dei Portishead, della tradizione di Rosa Balistreri e di una canzone di Fabrizio De André “Quello che non ho”. Quest’ultimo pezzo è stato inserito nel clip promozionale del film. Ve lo mostriamo qui di seguito.

Nuovo appuntamento con il contest. La scorsa settimana tra le canzoni regine del trip-hop, “Protection” dei Massive Attack ha battuto “Glory Box” dei Portishead. Grazie per la partecipazione!
Ora torniamo in Italia con due classici della canzone d’autore, due pezzi su due personaggi femminili ai margini o, comunque, atipici. La sfida è tra “Bocca di rosa” di Fabrizio De Andrè e “La donna cannone” di Francesco De Gregori. Per aiutarvi, potete riascoltarle in due esibizioni dal vivo - da pelle d’oca - nei video a seguire. A voi la difficile scelta.
Continua a leggere: Bocca di rosa (De Andrè) VS La donna cannone (De Gregori)