
Proprio ieri vi avevamo mostrato la lista degli artisti arrivati alla finale dell’edizione 2009 dell’Eurovision Song Contest, finale che si è svolta ieri sera a Mosca e che è stata seguita in liveblogging da TvBlog.
Bene, abbiamo il vincitore: è Alexander Rybak, un giovane norvegese (nato però in Bielorussia) che ha incantato i giudici (solo loro?), alternando il canto ad un violino che, probabilmente offeso dal non poter suonare dal vivo, verso la fine decide di usare una mossa segreta e di distruggere l’archetto del “povero” Alexander.
Personalmente continuo a ritenere che il livello medio di questo contest sia veramente basso, in alcuni casi quasi squallido. Ci lamentiamo di Sanremo (giustamente e…) però non è che altrove le cose vadano tanto meglio…
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Questa sera si svolgerà la finale dell’ Eurovision Song Contest 2009, manifestazione di assoluto rilievo a livello Europeo.
L’anno scorso parteciparono anche Paolo Meneguzzi (Svizzera) e i MiOdio (San Marino) con risultati piuttosto deludenti. Quest’anno nessuna presenza simil-italiana (Italia che manca dal 1997) ma è bene ricordare che in passato il festival è stato vinto da Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età” (1964) e da Toto Cutugno con “Insieme: 1992″ (1990).
La finale si svolgerà a Mosca e sarà seguita in liveblogging dai cugini di TvBlog. Dopo il salto trovate l’elenco di tutti i finalisti con i relativi link ai video su Youtube, così per farvi un’idea sulle canzoni in gara. Personalmente ho fatto fatica a trovarne una sola decente… voi?
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Dopo la vittoria all’Eurofestival Dima Bilan è pronto allo sbarco in Europa. Finito sotto l’ala protettiva di Timbaland già prima della manifestazione, dopo aver ricevuto molti premi agli MTV Awards 2006, ha da poco inciso un disco in spagnolo dove canta anche Nelly Furtado, con canzoni prodotte anche da Ryan Tender degli OneRepublic. Disco che a breve uscirà sul mercato occidentale ed americano.
Comunque sia, il 2008 è’l’anno d’oro per la Russia, non c’è dubbio. Lo Zenit San Pietroburgo (la squadra della Gazprom, la società che ci dà il gas a noi italiani) ha vinto la Coppa Uefa, Mosca ha ospitato la finale di Champions ed ora, grazie alla storica vittoria di Bilan (la prima del suo paese) si prepara ad ospitare il secondo evento per ascolti in Europa dopo i Mondiali di Calcio.
Che i russi volessero vincere, era fuori discussione. Hanno spedito all’Eurofestival l’artista che due anni prima aveva fallito ma che era appena stato eletto per la terza volta “il miglior cantante di tutte le russie”. Con l’obbligo di vincere, pena l’internazione in Siberia. “Arrivare secondi sarebbe una sconfitta, siamo qui solo per vincere”, aveva detto Evgenij Plushenko, il pattinatore olimpionico che ballava sul palco con Bilan.
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La carovana dell‘Eurofestival chiude come sempre nel segno della trasparenza diramando tutte le classifiche complete della finale e delle due semifinali. E non mancano le sorprese.
La più sconcertante è l’ultimo posto, nella prima semifinale dei Miodio. La band sammarinese ha chiuso con appena cinque punti (tre dalla Grecia e due da Andorra), penalizzati dall’aver cantato lontanissimi dal televoto. Certo però che prendere meno voti dell’Estonia fa un pò effetto. La prima semifinale è stata vinta dalla Grecia, davanti all’Armenia ed alla Russia di Dima Bilan. Decima la Svezia, ripescata. Qui la graduatoria completa.
Il televoto, comunque, è strano. Paolo Meneguzzi, nella seconda semifinale, è uscito sotto uno scroscio di applausi dell’arena di Belgrado. Eppure ha chiuso solo tredicesimo con 47 punti . Almeno però s’è preso 12 punti da Malta e 10 dall’Albania. La semifinale l’ha vinta l’Ucraina, davanti al Portogallo ed alla Danimarca. Qui la graduatoria completa.
Continua a leggere: Tutti i voti dell'Eurofestival: i Miodio ultimi, Meneguzzi tredicesimo
Preparate i bagagli, si va in Russia. Il circasso Dima Bilan con il brano “Believe” ha vinto l’edizione 2008 dell’Eurofestival (Eurovision Song Contest). Una vittoria preannunciata dai bookmakers e fortemente programmata dalla tv russa, che centra il successo al terzo tentativo e due podi consecutivi, dopo essersi rosa il fegato per aver visto vincere, quattro anni fa i rivali ucraini. Quarta l’Armenia, quinta la Norvegia.
Secondo posto proprio per l’Ucraina, come l’anno scorso, con il brano dance “Shady Lady” di Any Lorak. Terza classificata Kalomira per la Grecia con la sua “Secret combination”. Grande sconfitta la scandinavia, che come previsto anche da Eurovision.tv ha pagato la presenza di tutte e cinque le sorelle del Nord in finale, finendo per penalizzare il pezzo da novanta Charlotte Perrelli (Svezia). Infatti la Svezia è finita solo diciottesima (come l’anno scorso e sarebbe anche uscita dalla finale se non l’avessero salvata le giurie).
Il Chiki Chiki spagnolo ha fatto ballare ma non abbastanza: sedicesimo posto per Rodolfo Chikilicuatre. Sebastien Tellier, troppo sofisticato per il pubblico pop, chiude anche lui diciottesimo. Bocciate (come a Sanremo) tutte le canzoni di qualità: Georgia (11.), Portogallo (13.), Albania (17.), la canzone in lingua italiana dei romeni (20.) Polonia (24.). Crisi nera nel Regno Unito, ultimo per il secondo anno consecutivo. Bene il sardo Roberto Meloni con i suoi Pirates of the sea: l’orribile canzone lettone chiude all’undicesimo posto.
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Stasera (ore 21 italiane) si assegna il titolo di canzone regina d’Europa. Alla Beogradska Arena di Belgrado, terza ed ultima sera dell’Eurofestival. Per le modalità di voto e per come poter seguire la manifestazione leggete il nostro precedente post. In più c’è anche la possibilità di seguire il commento in italiano in streaming di Radio San Marino.
La differenza rispetto alle prime due sere è che stasera dopo le votazioni, ci saranno i collegamenti con i 43 stati in gara (votano tutti, anche i paesi eliminati in semifinale) che diranno ciascuno la propria classifica. Dunque somma e avanzamento della graduatoria saranno limpidi e trasparenti.
In più Bielorussia, Russia, Montenegro, Georgia e Danimarca comunicano in anticipo il risultato del loro voto al capo scrutinatore per evitare che, una volta comprese le tendenze del voto, un paese possa alterare il proprio responso al fine di favorire o sfavorire questa o quella canzone in gara.Ospite della serata sarà il musicista serbo-bosniaco Goran Bregovic, con la sua “Orchestra per matrimoni e funerali”.
Continua a leggere: Eurofestival 2008, stasera la serata finale (c'è la radio in streaming)
Seconda serata dell’Eurofestival e seconde eliminazioni a sorpresa. Fuori Paolo Meneguzzi, anzitutto. il cantante di Mendrisio arriva a ridosso della zona qualificazione ma ne resta fuori. L’unico brano in in lingua italiana resta dunque quello della Romania di Nico e Vlad, mentre Roberto Meloni, alla guida del complessino di pirati lettoni a sorpresa va in finale, eliminando i quotatissimi dj bulgari (dei quali avevamo già parlato), che in soli tre giorni hanno sciupato tutte le possibilità di vittoria.
In finale Olta Boka, 16 anni, albanese, fuori gli altri favoriti Tania & Adrian, per la Macedonia. Dentro il sofisticatissimo brano portoghese, a questo punto fortemente candidato ad un posto al sole nella finale di sabato e anche il tango mixato allo scratch dei Kraljevi Ulice e del nonnetto 75 Cent: attenzione a questi ultimi perchè il voto dei paesi fratelli di sabato (quando voteranno tutti) potrebbe farli schizzare nei pressi della vetta. Questi i finalisti della seconda puntata. Occhio ai turchi, che hanno connazionali sparsi per l’Europa…
Cliccando qui potete leggere i qualificati della prima serata
Stasera alle ore 21 (italiane e serbe) va in scena a Belgrado la seconda semifinale dell’Eurofestival, concorso europeo delle canzoni meglio noto come Eurovision Song Contest. Dopo l’esibizione di martedì dei sammarinesi Miodio e dei rumeni Nico e Vlad (eliminati entrambi), stasera saranno in gara altri due artisti di lingua italiana, anche se uno dei due in realtà si esibirà in inglese. Qui c’è il risultato della prima serata.
Tocca stasera a Paolo Meneguzzi, che dopo il sesto posto a Sanremo e dopo aver vinto agli inizi della sua carriera il Festival di Vina del Mar, in Cile, si esisbirà in rappresentanza della Svizzera con il suo brano “Era stupendo”, che prima ancora di salire sul palco di Belgrado ha già fatto discutere perchè considerato un plagio (a proposito, ovviamente tutto è poi svanito nel nulla e non c’è stata nè denuncia ufficiale nè squalifica).
Continua a leggere: Eurofestival: stasera la seconda serata: in gara Paolo Meneguzzi (Svizzera)
Prima serata all‘Eurofestival e prima eliminazione illustre. Quella di uno dei favoriti secondo i bookmakers, vale a dire il tacchino Dustin, in rappresentanza dell’Irlanda. I voti saranno resi noti soltanto al termine della manifestazione, ma è già il secondo anno che la Repubblica del trifoglio resta fuori (l’anno scorso i Dervish fuorono addirittura ultimi). Del resto, hanno voluto il tacchino invece di un cantante vero ed ora ne pagano le conseguenze.
Fuori purtroppo, anche i Miodio, che sono piaciuti abbastanza ma non a sufficienza, nè per il televoto per il ripescaggio delle giurie. Sempre per il meccanismo di cui sopra, non sappiamo chi dei dieci paesi qualificati è stato ripescato e chi è passato al televoto. Fuori anche la bellissima e sofisticatissima canzone moldava, passano i romeni di lingua italiana Nico e Vlad . Comunque sia, questi sono i dieci cantanti - e rispettive canzoni - che risentiremo.
Domani la seconda serata, in gara Paolo Meneguzzi per la Svizzeracon il brano “Era supendo”.
Non è facile fare musica dance in paesi che hanno una tradizione storica e politica diversa da quella occidentale. Deep Zone Project ci provano dal 2000, con buoni risultati, tanto che nella loro patria, la Bulgaria, hanno già riscosso un buon successo.
E adesso si apprestano a varcare le soglie d’oltrecortina. Non soltanto perchè insieme a Dj Balthazar, con cui collaborano da tempo, rappresenteranno il loro paese al prossimo Eurofestival, ma perchè il brano in questione, “Dj take me away”, ha raggiunto già il secondo posto della MTV Europe’s World Chart Express.
Personalmente non sono un amante del genere però devo ammettere che la canzone, soprattutto il refrain ripetuto più volte dalla bella vocalist Yoanna, prende parecchio e si canticchia molto facilmente. E intanto, dopo il successo in tutti i balcani, sta per partire un tour europeo di promozione del brano (e per raccogliere voti…)
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