
Comincia a prendere forma, sonora ovviamente, “Tron: Legacy R3CONFIGUR3D” l’album di remix dell’ultimo disco dei Daft Punk, la colonna sonora che il duo francese ha composto per Tron: Legacy il film di fantascienza diretto da Joseph Kosinski e uscito per la Disney.
E fra tutti i musicisti che hanno messo mano alle canzoni dei Daft Punk ecco spuntare online le prime anticipazioni del disco: si tratta dei remixes ad opera del gruppo australiano Tame Impala e della band francese M83 assieme al producer Big Black Delta.
Le canzoni in questione sono End of Line e Fall e le potete ascoltare sul sito della Modular Records, l’etichetta del gruppo australiano e sul blog della KCRW.
La crisi finanziara di EMI è ormai nota a tutti: per far fronte ai debiti la casa discografica ha dovuto di recente vendere gli storici studi di registrazione dei Rolling Stones, ed è stata a un passo dal fare la stessa cosa addirittura con gli Abbey Road Studios, leggendaria “casa” dei Beatles.
In questo contensto sembra che Sony abbia fiutato l’affare, e sia pronta a fare un’offerta concreta per l’acquisizione totale di EMI. Rolf Schmidt-Holz, capo di Sony Music, ha dichiarato:
«Siamo in una posizione che ci permette di afferrare qualasiasi opportunità ci sia sul mercato»
Recentemente EMI aveva subito l’ennesima batosta: Paul McCartney aveva cambiato etichetta discografica per ripubblicare i suoi lavoro solisti e con gli Wings. Giovedì scorso, inoltre, giravano voci che volevano anche Warner Bros. interessata all’acquisizione. Come finira questa storia?
via | Hypebot
EMI, storica casa discografica che sta soffrendo particolarmente la crisi, subisce un altro colpo duro: Paul McCartney ha annunciato che le nuove edizioni del suo catalogo musicale post-Beatles saranno pubblicate dall’etichetta indipendente Concord Music Group.
EMI, che finora aveva sempre pubblicato con licenza esclusiva i numerosi album di McCartney con e senza i Wings, si ritrova quindi davanti all’ennesima batosta. Recentemente il gigante discografico ha addirittura rischiato di dover vendere i leggendari studi di Abbey Road, pericolo sventato per un soffio.
via | Hypebot
Il duo dei Kings of Convenience l’ho scoperto a settembre dell’anno scorso quando é stato ospite del programma in onda su Raitre “Parla con me” e me ne sono innamorata.
In quell’occasione presentarono “Mrs Cold” un brano pop ma con forti influenze bossanova. Pezzo meraviglioso come d’altra parte tutto l’album intitolato “Declaration of Dependence”, uscito per Emi alla fine del 2009. Ora la coppia di musicisti formata da Erlend Øye e Eirik Glambek Bøe ritorna in Italia con una serie di concerti per promuovere l’ album caratterizzato da sonorità delicate, melodie rilassanti, arricchite dalle voci di Erlend e Erik che non interpretano solo le canzoni ma le scrivono anche. Se siete dei fan del duo di Bergen vi consiglio di prendere nota delle date, dopo il salto. Per ulteriori informazioni e news sui biglietti cliccate su Dnaconcerti.
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Anche per lo storico maialino gonfiabile che svolazza leggiadro tra la folla oceanica dei concerti dei Pink Floyd, come per ogni salvadanaio del mondo, è giunto il momento di essere spaccato per vedere quanti soldini si celano al suo interno: e se, come in questo caso, si dovesse scoprire che al suo interno c’è molto meno di quanto in realtà dovrebbe esserci?
Una cosa simile (anche se molto meno fantasiosa) è capitata di recente a coloro che, incaricati dai Pink Floyd di rinegoziare le royalties con la EMI, affermano che c’è un enorme disavanzo tra la cifra offerta loro dall’etichetta discografica britannica e ciò che, almeno in teoria, dovrebbe aver guadagnato in questi anni la leggendaria band inglese tra un “The Dark Side of the Moon” e un “The Wall”.
Ed è proprio l’impossibilità di capire il volume di denaro guadagnato dalla EMI attraverso le opere dei Pink Floyd, che ha portato i legali di questi ultimi a rivolgersi alla High Court britannica per stabilire una volta per tutte se l’etichetta di Londra dovrà qualcosa (e per “qualcosa” intendiamo decine di milioni di euro) alle famiglie di Richard Wright e Syd Barrett così come ai restanti membri del gruppo.
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Buone notizie (o forse no) per i fans dei Coldplay: Chris Martin e compagni hanno rilasciato succose dichiarazioni filmate al programma televisivo Fantastico, dell’emittente Globo TV, in cui è stata svelata la data di release del quinto album di studio…data tutt’altro che lontana, si parla della fine dell’anno in corso.
Incalzato dall’intervistatore, Chris ha detto che il disco (ancora senza titolo, indicato dalla community dei sostenitori con un generico LP5) è ad un buon punto di lavorazione, le cose procedono più spedite di quanto preventivato e il tutto potrebbe vedere la luce entro Natale. Questo Natale.
Uscito dalla bocca del frontman, un tale annuncio è stato ovviamente preso per ufficiale o quasi. Magazines e siti di ogni angolo del pianeta hanno battuto la notizia…ma poche ore più tardi a guastare l’umore di quanti aspettano il successore di Viva la Vida c’ha pensato la EMI. Con una scarna replica via Twitter la label ha smentito [Reports are NOT TRUE] la data di pubblicazione. Quando si dice comunanza d’intenti tra partners, eh?!?
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EMI ha ceduto alle continue proteste dei fan e ha deciso di non mettere più in vendita i leggendari studi di Abbey Road a Londra, luogo musicalmente consacrato dalla passata presenza di giganti come Beatles e altre band storiche.
EMI ha negato di aver mai voluto vendere gli studi, ma ha ammesso che si stanno cercando aiuti finanziari per riuscire a mantenerli. L’etichetta discografica ha anche reso noto di aver rifiutato un’offerta di circa 45 milioni di sterline nell’estate del 2009. «Crediamo che Abbey Road dovrebbe rimanere proprietà della EMI», ha dichiarato un portavoce.
Gli studi di Abbey Road, noti alle masse soprattutto grazie all’omonimo album capolavoro dei Beatles, è in funzione sin dal 1931 e può ospitare un’intera orchestra. La lista degli artisti che hanno registrato il loro materiale agli studi di Abbey Road è infinita: citiamo solo - oltre naturalmente ai Beatles - Pink Floyd, Queen, U2, Simple Minds, Jeff Beck, The Police, Radiohead, Muse e tanti altri.
via | Pitchfork
Nuovi dettagli per “End of Decade Clearout Sale”, l’iniziativa benefica con cui i Coldplay vogliono trovare ulteriori fondi per Kids Company, l’organizzazione britannica che, dal 1996, si occupa di bambini con problemi e del loro reinserimento nella società con attività didattiche, artistiche e psicologiche.
Dopo il milione di sterline donato lo scorso settembre, Chris Martin e soci, hanno reso noto che da oggi, venerdì 18 dicembre, i fan avranno l’opportunità di acquistare (con un’asta su Ebay) una serie di strumenti, abiti e varie memorabilia, tutte rigorosamente autografate e certificate.
Tra gli oggetti in vendita, la prima chitarra mai posseduta dal cantante della band, su cui aveva scritto con un correttore (?!) il nome di battesimo: Christopher AJ Martin. La chitarra è anche quella con cui sono state composte le prime canzoni dei Coldplay, poi pubblicate sull’ album Parachutes.
Continua a leggere: I Coldplay svendono tutto (per beneficenza)
Ai giornalisti del tabloid britannico The Sun, una fonte anonima molto vicina ai Coldplay ha rivelato che Chris Martin e compagni, alla ricerca di un luogo perfetto per incidere brani acustici, hanno deciso di comune accordo di registrare il loro prossimo album in una chiesa londinese:
“I ragazzi si sentono molto creativi in questo momento, hanno già scritto un sacco di canzoni. Chris avrebbe voluto registrarle addirittura in strada per rendere il suono più vero possibile, ma sarebbe stato troppo: è determinato nel non essere visto come un enorme mostro del rock commerciale, che si muove semplicemente per riempire gli stadi e incassare soldi.”
L’album dei Coldplay in uscita il prossimo anno, quindi, non rappresenterà solo un ritorno alle origini per i quattro ragazzi londinesi (chi non ricorda la commovente “Trouble”?), ma sarà anche l’ultimo prodotto con (e per) la EMI in collaborazione col “mago del suono” Brian Eno.
via | The Sun
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A conti fatti non ne aveva il minimo bisogno, se è vero com’è vero che l’album è già da mesi in vetta alle classifiche di vendita e il singolo va più che bene nelle preferenze degli internauti italiani. Ma l’ennesimo spintone promozionale è arrivato, era atteso dai fan e di certo non potrà che fare bene alla causa. Poi celebra un tour trionfale e mostra tante facce felici, quindi lo accogliamo con piacere: signori e signori, ecco la clip di “Il Sole esiste per tutti”, quarto estratto dal best seller “Alla mia Età” di Tiziano Ferro.
Cliccate qui per vederlo in HD sul canale Youtube ufficiale di EMI Music.
Sarà un tuffo al cuore per quanti hanno assistito a una tappa dell’ultima tournèe del cantautore di Latina, specie per quelli accorsi a Roma il 24 e 25 giugno scorsi. Una full immersion di note, luci e parole che hanno riempito lo Stadio Olimpico della Capitale e i palazzetti di tante altre città italiane. Si respirava davvero una bella aria nel A.M.E. Tour, il sottoscritto era presente e può testimoniarlo.
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