
Scritto e illustrato da Lorenzo Cherubini, “La parrucca di Mozart” è una sorta di buffo libretto d’Opera, pensato per i più piccoli e realizzato da Jovanotti dopo aver letto moltissime lettere del grande musicista, in occasione di uno spettacolo al Teatro Signorelli di Cortona. L’esperimento ha messo insieme un’orchestra di circa settanta ragazzi (dai 9 ai 19 anni) provenienti da tutta Italia che, per due settimane, hanno dato vita all’allestimento suonando, cantando e recitando.
Dall’8 all’11 dicembre, Lorenzo presenta di nuovo lo spettacolo, nei teatri di Terni e Narni (sempre in provincia di Terni) per la stagione lirica di OperaInCanto. Musicata dal musicista contemporaneo Bruno de Franceschi, l’opera è tratta dal libro pubblicato recentemente da Einaudi.
Così Jovanotti racconta l’esperienza sul sito della casa editrice:
L’ho scritto per un pugno di bambini che dovevano portarlo in scena e ora che lo vedo qui stampato con i disegni a colori che ho realizzato mi piace, perché ha una freschezza e una gioiosa devozione che non so nemmeno io come siano uscite fuori. Forse è lo spirito del genio di Salisburgo che ha voluto bene alle intenzioni con le quali ho approcciato questo lavoro, che sono quelle di uno che voleva far giocare dei bambini lasciandogli dentro però un’emozione vera.
Dopo il salto, il trailer del documentario dell’esperienza in teatro.

Un po’ di patriottismo fa sempre bene e quindi se un nostro artista (valido o meno che sia) riesce a conquistare i mercati più ostici, non possiamo fare altro che parlarne. L’abbiamo già fatto con i Bloody Beetroots e i loro grandi risultati in Australia (a proposito, questa settimana salgono dalla 50 alla 44) e lo rifacciamo oggi con Ludovico Einaudi.
L’Australia è un mercato importante (più di quello italiano, per capirci) ma nettamente inferiore a quello inglese. Bene, Ludovico Einaudi questa settimana è riuscito ad entrare nella gloriosa classifica inglese degli album più venduti con il suo “Nightbook” (che da noi sta facendo registrare ottimi risultati). Il compositore/pianista torinese ha debuttato alla posizione 73 (2606 le copie), che può sembrare una posizione bassa ma va ricordato che Andrea Bocelli a parte, se la memoria non mi inganna, nessun’altro artista italiano è mai arrivato così in alto.
Dopo il salto trovate il brano “Indaco”, tratto da “Nightbook”. Lasciatevi trasportare dalle note.
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