
Un brevissimo riassunto della situazione. A metà febbraio, la EMI comunica che gli studi di registrazione di Abbey Road saranno messi in vendita. La quarta major più potente al mondo, dichiara di non potersi più permettere i costi e la gestione della struttura e che sta pensando di disfarsene.
Il mondo della musica insorge (e ci mancherebbe). Si mobilitano artisti e personalità dello spettacolo del calibro di Paul McCartney e Andrew Lloyd Weber. La EMI tentenna, minimizzando quanto deciso. Entra in scena il governo britannico che dichiara gli studi “monumento nazionale”. Non si potrà quindi più intervenire con nessuna modifica sostanziale del palazzo (e del suo contenuto). La EMI, ovviamente, intasca ‘qualche soldino’ per la gestione dello storico edificio.
Pensate che la major si accontenti con così poco? Neanche per sogno. Calmate le acque sulla polemica Abbey Road, la EMI corre a vendere la sede di un altro luogo di culto londinese: gli “Olympic Sound Studios”. Il nome non sarà famoso come quello di Abbey Road per noi italiani, ma gli Olympic Sound sono gli studi dove hanno inciso la maggior parte dei loro capolavori i Rolling Stones. E non solo.
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Del prossimo film della saga di James Bond si sa che verrà interpretato nuovamente da Daniel Craig, che dovrebbe intitolarsi “The Property of a Lady” e che uscirà nelle sale nel 2011. Oltre alla scelta dell’attore protagonista, punto di forza dei film sull’agente segreto al servizio di Sua Maestà, sono sempre state le canzoni che hanno caratterizzato la colonna sonora.
Basti pensare a “Goldfinger” e “Diamonds Are Forever”, portate al successo dalla grande Shirley Bassey, così come “We Have All the Time in the World” cantata da Louis Armstrong. O anche, in tempi più recenti, “A View to a Kill” cantata dai Duran Duran, fino a “The World Is Not Enought” cantata dai Garbage.
La prossima candidata pare essere proprio Susan Boyle, la cantante scozzese che con il suo “I Dreamed A Dream” ha stracciato i più blasonati artisti nelle classifiche di vendita. Monty Norman, compositore delle musiche dei film ha dichiarato infatti: “Stiamo pensando seriamente di coinvolgerla per la prossima colonna sonora […] ha una voce magnifica, perfetta per le atmosfere che intendiamo evocare”.
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Allora, ricapitoliamo. Flea suona con Thom Yorke. Sì. Anche Greenwood? Sì, ma solo nei Radiohead. Quindi Flea non suona con Greenwood! Sì. Come sì? Sì, e tutti e due suonano con Brian Ferry. Quello dei Roxy Music? Proprio lui.
Dall’ultimo disco di Brian Ferry (quinto nella classifica inglese) sono passati due anni e, l’ex (?) leader dei Roxy Music è al lavoro sul successore di “Dylanesque”. L’album è previsto per l’estate del prossimo anno, ma stanno già trapelando indiscrezioni. La più interessante riguarda le collaborazioni previste. Saranno in studio Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers e, recentemente, del progetto solista di Thom Yorke e Jonny Greenwood, il chitarrista dei Radiohead.
Insieme a loro, probabilmente per produrre l’album, Ferry ha convocato anche Nile Rodgers, il produttore preferito, tra gli altri, di David Bowie, Depeche Mode e Duran Duran.
Scusa ma Flea non suona con i Red Hot Chili Peppers? Sì, anche. E loro suonano con Brian Ferry? No, ci suona solo lui. E con i Radiohead chi ci suona? Lascia perdere..

Loro sono una delle pop-bands più in vista da 30 e oltre anni. Lui (il moretto indicato da Simon in foto) è il Deus ex-machina che sta dietro ai recenti trionfi di Amy Winehouse, Lily Allen e Adele. Di chi sto parlando? Dei Duran Duran e di Mark Ronson, che si sono messi a lavorare assieme in un superteam tutto britannico con l’obiettivo -si spera- di conquistare le charts mondiali.
LeBon e soci sono tornati in studio per realizzare il 13esimo album di inediti e hanno chiamato a collaborare il produttore-dj più trendy del momento. La bizzarra accoppiata non è del tutto nuova, anzi direi che è stata già rodata con successo. DD e Ronson la scorsa estate hanno suonato assieme a Parigi per un evento promozionale e il pubblico ha mostrato di gradire un sacco.
Inoltre vi ho già raccontato del tentativo di realizzare un pezzo per la colonna sonora dell’ultimo film di 007. La traccia poi non fu scelta dalla Sony, ma è stata incisa e sarebbe plausibile a questo punto poterla trovare ripescata nel disco in lavorazione.
Venerdì scorso è uscito l’atteso disco di esordio degli Aram Quartet. Il gioco di parole del titolo “chiARAMente” mette insieme al loro nome il brano con cui hanno vinto X-Factor, la “Chi (Who)” che Morgan e Gaudì hanno scritto per loro.
Canzone che rappresenta l’unico inedito di un album di cover molto varie, che vanno dai Queen a David Bowie, passando per Anna Oxa e Massimo Ranieri. Tutti pezzi eseguiti nel programma tv, qui in versioni complete e ottimamente arrangiate, grazie anche all’intervento del maestro Lucio Fabbri.
Il disco si apre con una piccola introduzione presa da “Chi (Who)” (brano che chiuderà poi l’album) e subito esplode l’energia di “Pinball Wizard”. A cui segue “Se bruciasse la città”, pezzo di Massimo Ranieri di 38 anni fa(!) che trova in questa nuova versione una carica sorprendente.
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L’avevamo detto noi che la realizzazione del tema portante di “007- Quantum of Solace” era diventata una vera e propria telenovela. E avevamo anche detto che con tutta probabilità ci sarebbe stata una nuova (l’ennesima) puntata…eccoci, è appena andata in onda : dopo il tormentone su Amy Winehouse, superfavorita per mesi ma accantonata per il precario stato psicofisico in cui versa, e dopo –in serie- Him, Craig David, Pet Shop Boys, Beyoncè e più di recente Leona Lewis e Duffy, ora ad occuparsene potrebbero essere i Duran Duran, già autori di una traccia nel 1985 per un altro capitolo della saga.
A rivelarlo nel corso di un’intervista è stato il tastierista della storica band Nick Rhodes, a detta del quale un pezzo è già stato realizzato assieme a Mark Ronson, lo stesso musicista/produttore che avrebbe dovuto lavorarci con la Winehouse prima di mollarla perché stufo dei suoi eccessi.
Continua a leggere: 007 Soundtrack, anche i Duran Duran in corsa con Mark Ronson

Anche quest’anno sarà l’Ippodromo delle Capannelle di Roma ad ospitare il Roma Rock Festival, che prenderà il via il 30 giugno con il concerto di Francesco De Gregori. E anche quest’anno, come per le edizioni precedenti, salta subito agli occhi l’estrema varietà del programma.
Come capita spesso di notare anche qui su Soundsblog, conciliare i gusti di tante persone diverse e cercare di accontentare tutti è molto difficile. Ma il Roma Rock Festival sembra riuscirci perfettamente - mettendo insieme Massive Attack e Max Pezzali, Tokyo Hotel e Pino Daniele - cercando di attirare il più alto numero di persone possibile e non scontentare nessuno.
Dal 30 giugno al 26 luglio si alterneranno sul palco i torinesi Subsonica, seguiti dal fenomeno degli ultimi due festival di San Remo Fabrizio Moro. E non è finita.
Continua a leggere: Roma Rock Festival 2008: si parte il 30 giugno
Ha conquistato schiere di fan (soprattutto tra gli uomini, e non è difficile comprenderne il motivo) assieme alle “colleghe” Pussycat Dolls. Poi ha rilanciato giocando la carta solista, che però si è rivelata un mezzo flop. Ma Nicole Scherzinger non si perde d’animo, ha fatto un passo indietro ed è tornata all’ovile per nuovi progetti con le Dolls.
E le ambizioni personali? Riposte per sempre nel cassetto dei sogni? Certo che no, aspetta soltanto momenti migliori…soltanto le occasioni giuste, tipo questa che vi mostriamo qua in alto. Nicole è stata scelta per dare volto, corpo e voce ad un prodotto cosmetico dell’azienda Caress. Per loro ha realizzato il remake della celebre hit “Rio” dei Duran Duran, reinterpretandola in chiave sexy ed esotica come ci ha abituati. Che ne dite, hanno fatto bene a prendere lei come testimonial? Io penso proprio di si…
A seguire vi riproponiamo la versione originale di “Rio”, eseguita da Simon Le Bon e compagni nel lontano 1982. Tutto un altro mondo, all’epoca furono le signore ad andare in visibilio. Ora è il turno dei maschietti!
Continua a leggere: Nicole delle Pussycat Dolls reinterpreta (per spot) i Duran Duran

Questa estate i Duran Duran saranno in Italia per sei date imperdibili. Ve le segnaliamo. I costi vanno dai 30 ai 45 euro.
Però, a Reggio Calabria, tappa italiana conclusiva del “Red Massacre World tour”, sembra che sia un concerto totalmente gratuito. Vi terremo aggiornati. I biglietti sono in vendita dall’8 maggio.
Continua a leggere: Duran Duran: date tour 2008 in Italia (e una gratis?)
In questo “Election day” saremo travolti da speciali, dirette, dibattiti e analisi dei voti. A proposito, non perdete il lavoro dei nostri nuovi, appassionati colleghi di Polisblog. E magari buttate l’occhio anche a questo lungo video d’annata degli Arcadia, quasi nove minuti per il singolo tratto dal loro unico album “So red the rose”, molto adatto alla giornata che stiamo vivendo.
Nelle top ten di tutto il mondo nel 1985, “Election day” è il pezzo di punta di un gruppo nato come esperimento e costola dei Duran Duran, formato da Simon Le Bon, Nick Rhodes e Roger Taylor che qui esprimevano il loro lato più rock, quasi gotico, in qualche modo sperimentale.