
Eminem ha parlato apertamente dei suoi problemi di droga, paragonando la sua situazione a quella vissuta tempo fa da Michael Jackson.
«È molto simile con quello che ho letto su Michael. Non so esattamente cosa prendeva, ma ho letto che continuava a svegliarsi nel mezzo della notte chiedendo sempre più droghe. Ed è la stessa cosa che facevo io. Stavo prendendo così tante pillole che non era più questione di diventare sballato… le stavo prendendo per tornare normale. Voglio dire, in un giorno arrivavo a consumare dai 40 ai 60 Valium. Di Vicodin? Forse 20 o 30. Ero strafatto ogni singola notte.»
Il rapper aveva cominciato ad assumere droghe durante le riprese del suo film 8 Mile, nel 2002. Il suo ultimo album Relapse è tutto incentrato sulla battaglia con le sostanze, ormai superata. Nel finale dell’intervista aggiunge:
«Il mio regime di ogni giorno era di alzarmi alla mattina e prendere Vicodin extra forte per tutto il giorno. Poi, quando si avvicinava la sera, cominciavo con uno, due, tre, quattro Valium. E ogni ora ne buttavo giù altri cinque»
Secondo quanto riportato dal famoso sito americano di news “Huffington Post”, Sting si sarebbe dichiarato apertamente favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere (marijuana, in questo caso) per una serie molteplice di fattori, dal riutilizzo a fin di bene delle tasse raccolte in questo modo alla revisione delle leggi che, secondo il musicista britannico, violano inequivocabilmente i diritti fondamentali degli individui:
“La guerra contro le droghe ha fallito e le persone che hanno veramente bisogno di aiuto non possono averlo come neanche chi ha la necessità di utilizzare la marijuana come medicinale per curare una malattia. Stiamo spendendo migliaia di milioni, riempiendo le carceri di delinquenti non violenti e sacrificando le nostre libertà fondamentali. Legalizziamo la marijuana e utilizziamo i soldi raccolti in questo modo per contrastare la povertà e il riscaldamento globale.
Le libertà civili sono state calpestate. L’applicazione della legge è stata militarizzata. Centinaia di migliaia di milioni di dollari, che avrebbero potuto debellare epidemie e carestie, sono stati sperperati. Le persone che hanno bisogno di aiuto attraverso le droghe sono state trattate come delinquenti. Tutto questo nel silenzio più assoluto, mentre diminuiscono significativamente le risorse per combattere il crimine.”
via | Huffington Post
Che sir Elton John abbia quasi una propensione naturale allo scandalo non è di certo un segreto, così come non è assolutamente una novità il suo voler essere sempre al centro dell’attenzione con abbigliamenti, atteggiamenti e dichiarazioni a dir poco eccentrici. L’intervista rilasciata di fresco al magazine newyorkese Parade ha però dell’incredibile ed è destinata a suscitare (o meglio, sta già suscitando) reazioni molto forti:
“Gesù era un omosessuale compassionevole e super-intelligente, in grado di capire i problemi umani. Sulla croce ha perdonato le persone che lo avevano crocifisso. Gesù voleva che fossimo inclini all’amore e al perdono. Non so che cosa porti la gente ad essere così crudele. Provate ad essere una donna lesbica in Medio Oriente: meglio essere morta!“
Come se non bastassero queste dichiarazioni, il Baronetto della musica pop britannica ha alimentato il fuoco della contestazione affermando, nel corso della stessa intervista, di essere un consumatore abituale di droghe e di non pentirsene affatto. A patto naturalmente di presenziare ad una puntata riparatoria di Porta a Porta per chiedere il nostro perdono come fatto recentemente da Morgan, ma ne dubitiamo.
Non c’è un motivo ben preciso per il quale trovate questo video, forse è solo un modo per riportare alla luce uno dei tre/quattro pezzi migliori usciti da Sanremo negli ultimi dieci anni… o forse il motivo c’è… ed è pure abbastanza scontato. Decidete voi… prima che decidano gli altri, prima di essere “Fuori dal Tempo”, dove Morgan cantava “non posso dire tutto quello che penso”…

Elton John è nuovamente corso in aiuto di Eminem per cercare di sconfiggere il suo gravissimo problema con la droga. Il cantante inglese, che a sua volta è uscito dal tunnel molti anni fa, aveva già tentato nei mesi scorsi di tirare fuori dai guai il rapper, ma evidentemente senza successo.
I problemi di droga per Eminem sono cominciati nel 2005, quando è entrato in clinica di riabilitazione e ha interrotto la sua attività artistica per quasi tre anni.
Non è la prima volta che Elton John si presta a fare da “consulente” per risolvere problemi di droga: in passato aveva già aiutato altri artisti, tra i quali addirittura Michael Jackson. “Sono qui se la gente vuole il mio aiuto”, ha dichiarato ecumenicamente il cantante.
via | NY Daily News

Siamo alle solite…uno dei fratelli Gallagher ha dato l’ennesima grande lezione di stile (!) e pacatezza (!!) parlando con la stampa. Ammetto che quasi mi mancano le bordate degli Oasis le volte -poche in verità- in cui decidono di fare i bravi e tenere a freno la lingua…non è questo il caso, comunque. Anzi oggi vi segnalo uno degli show recenti più pirotecnici di Noel, apparso sul sito del CorSera.
L’inviato ad Edimburgo ha incontrato il chitarrista prima di un concerto e lo ha trovato particolarmente ispirato. Finire nel mirino stavolta è toccato a Bono e i suoi U2, a Chris Martin dei Coldplay, eppoi ancora al partito laburista britannico e a noi fruitori di musica ‘ggiovani del nuovo millennio. Eccovi giusto un paio di perle, per leggere l’intervista completa cliccate qui.
“In uno show di U2 o Coldplay c’è sempre un messaggio sui poveri o sulle persone che muoiono di fame. Va bene, ma non possiamo solo passare una bella serata? Ci dobbiamo sentire per forza in colpa?”
“Guardo a Chris Martin che dice di non aver mai preso droghe in vita sua e penso che sia un idiota. Drogarsi è la cosa più bella dell’essere in una rockband. Fino al 1998 ci avrò speso almeno un milione di sterline, poi ho smesso…”