
Il sito Musicradar ha avuto la brillante idea di intervistare Jordan Rudess, virtuosissimo tastierista dei Dream Theater, per chiedergli quali sono i dieci migliori album prog-rock secondo la sua personalissima (ed importante) opinione. E questo, ovviamente, non solo non si è tirato indietro, ma ha anche aggiunto alcune note molto divertenti (ma soprattutto tecniche) per giustificare la scelta dei dischi in questione!
Partendo da Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer (definito dal tastierista come l’album che l’ha “introdotto” in un discorso armonico che va aldilà dei “semplici” studi classici) e finendo a Prism and Views di Stefan Zauner (album consigliatogli da un venditore di dischi del Maryland che, sapendo la passione di Rudess per i Genesis, lo ha indirizzato a questo lavoro degli anni settanta), Rudess ripercorre tutta la sua carriera musicale ed i suoi infiniti ascolti cercando, per quanto gli è possibile, di dare un giusto peso ad ogni disco che, secondo lui, ha fatto la storia del prog-rock internazionale. E, nella sua Top Ten, fanno capolino anche i Pink Floyd di Dark Side of the Moon di cui, Rudess, ha apprezzato moltissimo la “lentezza” e la capacità di questi nel non fermarsi alla semplice melodia, ma di trovare nella musica qualcosa di molto di più…
La classifica è molto interessante e, dirò la verità, alcuni dei lavori che Rudess ha reputato come i migliori in ambito prog-rock sono, per me, praticamente sconosciuti. Nel caso, se volete dare un’occhiata alla personalissima top ten stilata da Jordan Rudess, potete dare un’occhiata alla lista che troverete subito dopo il salto.

C’è molta attesa circa i musicisti di supporto che andranno a suonare alle spalle dei tre grandi chitarristi di questo G3 - South America 2012 e, finalmente, possiamo dirvi che John Petrucci ha già annunciato chi pesterà le pelli della batteria e le corde del basso per lui…
Il batterista era “quasi” prevedibile: si tratta di Mike Mangini, drummer dei Dream Theater ed ottimo turnista che, sicuramente, darà a Petrucci la carica giusta per suonare nella caldissima terra di Brasile. Scontatissimo anche il nome del bassista scelto da Petrucci che, ancora una volta, ha voluto Dave LaRue dei Dixie Dregs, dimostrandosi ancora una volta “affezionato” al sodalizio che lo vede legato al musicista dal G3 del 2001. La cosa buffa è che LaRue è il bassista della band di Steve Morse (i Flying Colors), anche lui presente nella card di questo G3 sudamericano…coincidenze? Non credo! Inoltre, se non lo sapete, nella band di LaRue e Morse suona anche Mike Portnoy, ex drummer dei Dream Theater…
A questo punto il G3 brasiliano sembra molto più che un semplice tour: cosa succederà se Morse deciderà di portare con se Portnoy? E come reagirebbero Petrucci e Mangini alla vista di Portnoy? La “prognovela” è solo all’inizio!
Continua a leggere: G3 South America - Mike Mangini e Dave LaRue suoneranno con John Petrucci

Gioite, fan dei Dream Theater: stando a quanto dichiarato dal chitarrista John Petrucci tramite un messaggio su Facebook, la band americana sta iniziando il processo compositivo che li porterà ad entrare in studio di registrazione nel secondo album post Mike Portnoy!
Galvanizzato dal jet lag (che, ironicamente, il chitarrista indica come “scintilla” per l’improvvisa vena creativa), Petrucci fa sapere ai fans che ad Osaka i Dream Theater stanno iniziando a pensare alle canzoni che andranno a comporre l’undicesimo studio album della band che, come detto sopra, è il secondo senza la presenza di Mike Portnoy alla batteria. Certo, Mike Magnini è davvero molto bravo (la prova che il batterista ha espresso nel precedente A Dramatic Turn of Events è stata ottima), ma in molti invocano a gran voce il ritorno di Portnoy dietro le pelli dei Dream Theater che, comunque, continuano la loro carriera musicale anche senza la presenza di uno dei membri fondatori della band.
Con la speranza che quest’improvvisa vena compositiva giapponese sia di buon auspicio per i Dream Theater, rimaniamo in attesa circa gli ulteriori e (quasi) sicuri sviluppi sul nuovo album della band che, al momento, non ha ancora ufficializzato nulla.
Continua a leggere: Dream Theater - Inizia il percorso compositivo del nuovo album!
Per tutti gli appassionati di progressive metal, ancora meglio se batteristi, ecco un video “drum-cam” di Mike Magnini, nuovo batterista dei Dream Theater.
Il filmato è stato registrato al Mayo Performing Arts Center di Morristown.
Jordan Rudess, tastierista dei Dream Theater, ha voluto rendere omaggio a Steve Jobs, fondatore di Apple scomparso da pochi giorni dopo una lunga battaglia con il cancro.
Il brano che potete ascoltare nel video di apertura è stato composto da Rudess su iPad con l’applicazione MorphWiz e sulla tastiera Korg Kronos. La descrizione del filmato recita così:
«Sebbene io non abbia mai incontrato di persona Steve Jobs, il suo lavoro ha profondamente influenzato la mia vita e il mio lavoro. Sono grato di essere stato toccato dalla sua magia e che lui abbia condiviso le sue visioni con tutti noi. Questa è una canzone che ho scritto con l’applicazione iOS chiamata MorphWiz ed è un tributo per un’incredibile essere umano, grande fonte di ispirazione»
Che ne pensate?
I Dream Theater hanno pubblicato la prima parte di Life on The Road, serie di video “dietro le quinte” per il tour americano appena iniziato.
La serie di concerti è servirà a promuovere il nuovo album A Dramatic Turn of Events, uscito nei negozi meno di un mese fa e recensito in modo non troppo entusiastico dal nostro Zago.

In questi giorni sono girate (solo su internet) parecchie voci circa il fatto che Mike Portnoy, ex batterista dei Dream Theater, abbia denunciato gli altri componenti della band per lo sfruttamento del marchio del gruppo. Beh, a quanto pare queste sono solo voci perché, al momento, tra i Dream Theater e Mike Portnoy non c’è nessuna causa in corso!
A darne notizia è stato ieri l’avvocato dei Dream Theater Ronald S. Beinstock che, in una lettera spedita a Blabbermouth.net, ha specificato che tra i Dream Theater e Mike Portnoy non c’è mai stata alcuna pendenza legale e che, al momento, le acque sono più che calme. Ma come mai tutti si sono insospettiti a tal punto da giurare che Portnoy abbia davvero denunciato la sua ex-band? Probabilmente quest’incredibile equivoco deriva dalle dichiarazioni che lo stesso Pornoy ha rilasciato in giro per il mondo e tramite il suo forum ufficiale dove, a quanto pare, il batterista si è spesso lamentato di come la band l’abbia trattato dopo che lui ha ammesso le sue debolezze chiedendogli, in nome della loro vecchia amicizia, di rientrare nel progetto.
Ma Petrucci e soci non hanno sicuramente gradito l’uscita di Portnoy dalla band e, dopo esser stato “scaricato” dagli Avenged Sevenfold, il famoso drummer si trova ora senza un gruppo stabile e con una voglia matta di suonare! Speriamo che, almeno per il momento, il risentimento e il rancore non sfocino in infinite battaglie legali, perché sarebbe davvero un “colpo basso” per tutti i fan della band e del suo ex-batterista…
Continua a leggere: Dream Theater - Mike Portnoy non ha denunciato la band

Un fan dei Dream Theater chiede all’ex batterista Mike Portnoy se non gli sembri che il nuovo disco A Dramatic Turn Of Events sia una sorta di fotocopia del classico Images adn Words, pubblicato dalla band americana nel 1992. Un po’ a sorpresa, Portnoy conferma la tesi. Coì Thiago Campos, musicista brasiliano, ha sollevato il problema attraverso la sua pagina facebook:
«L’intero ‘A Dramatic Turn Of Events’, o almeno sei canzoni al suo interno, presentano arrangiamenti, orchestrazioni o strutture basate su quelle di ‘Images And Words’. So che può sembra un’accusa assurda ma non sarei uscito in pubblico con queste affermazioni se non lo avessi verificato di persona e se non fossi stato sicuro che questo approccio è stato scelto in maniera cosciente e intenzionale dalla band. Questo ovviamente non significa che suonino uguali ai vecchi pezzi, dato che partendo da un arrangiamento si possono costruire un’enormità di variazioni sul tema come avviene nella musica pop, ma mi meraviglio che nessuno se ne sia ancora reso conto»
Portony, dal suo forum personale, ha risposto:
«Ben fatto Thiago… Grande post, che ha centrato perfettamente il bersaglio. Già dal mio primo ascolto ho *immediatamente* notato tutto quello che hai osservato… e l’ho trovato incredibilmente strano… Se le citazioni sono da intendersi come ‘omaggio’ o una sorta di ‘easter egg’, allora direi che si tratta di una buona idea… Invece, se fossero solo un disperato tentatico di ri-scrivere segretamente il passato, allora direi che non è una grande idea… Suppongo che solo loro sappiano qual è la vera ragione…»
via | Blabbermout

L’intero nuovo disco dei Dream Theater, A Dramatic Turn Of Events, è ascoltabile in streaming sul sito della casa discografica Roadrunner Records.
Come abbiamo già ricordato più volte, si tratta del primo album in studio della band senza il suo batterista storico Mike Portnoy, che ha lasciato dopo ben venticinque anni di attività.
A Dramatic Turn of Events uscirà nei negozi il prossimo 13 settembre.

A un ‘anno esatto dall’uscita dal gruppo, l’ex-batterista dei Dream Theater Mike Portony apre uno spiraglio di speranza attraverso le pagine di JAM Magazine:
«Un ritorno nei Dream Theater? Mai dire mai. Sia loro che io abbiamo preso la nostra strada. Mike Mangini è un batterista eccezionale ma se si presentasse l’occasione tra qualche anno e io fossi disponibile, considererei l’opportunità. Quella band è stata il mio cuore e la mia anima per venticinque anni. Abbiamo semplicemente troppa storia alle spalle perchè io la ignori»
A Dramatic Turn of Events, primo album della band americana dopo la dipartita dello storico batterista Mike Portnoy, uscirà nei negozi il prossimo 13 settembre.