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Tutti gli articoli con tag download illegali

Il manager degli U2: "i provider internet devono impedire i download illegali"

pubblicato da David


Paul Guinness, manager degli U2, si è espresso contro i download di musica illegale proponendo agli internet provider di risolvere il problema alla radice impedendo agli utenti di accedere a quei siti che li facilitano. Dalle pagine di GQ ha dichiarato:

«Sono convinto che gli ISP non stiano facendo nulla per aiutare l’industria della musica e dei film. Ci sono cose che vanno forzate con le leggi. Il presidente Sarkozy ha capito il problema quando è diventato il primo capo di stato a sostenere leggi che obblighino gli ISP a ridurre la pirateria in Francia»

«In Gran Bretagna l’hanno capito la maggior parte dei partiti politici. Dopo l’approvazione della legge anti-pirateria di aprile (Digital Economy Act), il Regno Unito e la Francia hanno ora i migliori ambienti legali al mondo per ricostruire il disastrato business della musica»

«Vedo un futuro dove clienti privati pagheranno un abbonamento per un servizio sulla falsariga di Spotify, oppure pagheranno un servizio compreso nella bolletta della loro connessione a banda larga a ISP come Sky o Virgin Media»

Che ne dite?

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Matt Bellamy dei Muse risponde a Lily Allen sui download illegali: "dobbiamo tassare i provider"

pubblicato da David


Quando non è impegnato ad esibirsi, scrivere canzoni o coprire di ridicolo Simona Ventura, il leader dei Muse Matt Bellamy trova anche il tempo di dare la propria opinione su argomenti scottanti quali la pirateria musicale e i download illegali. In risposta alle recenti dichiarazioni della cantante inglese Lily Allen, secondo cui la pirateria musicale è da condannare in toto, Bellamy spiega:

«La mia opinione attuale è che il filesharing sia ormai la norma. Ciò non può essere cambiato senza attaccare libertà civili a cui nessuno rinuncerà facilmente. Il problema è che i provider di internet stanno facendo estremi profitti (grazie ai milioni di abbonati a servizi broadband) e non stanno venendo correttamente tassati dai proprietari dei copyright, e questo è un problema di livello legale»

«Le stazioni radio e TV pagano ai proprietari dei diritti d’autore (sia case discografiche che publisher) una tassa per utilizzare materiale che non è loro. I provider di internet dovrebbero fare lo stesso, e dovrebbero essere controllati da un’agenzia come la PRS che faccia calcoli basati su dati codificati (ma scaricati liberamente). Questo è il punto che sta sfuggendo alla gente»

«Inoltre, l’utilizzazione dovrebbe avere un valore. Qualcuno che controlla l’email usa pochissima banda, ma chi scarica 1GB al giorno ne usa molta di più, ma al momento pagano lo stesso [è quella che viene chiamata “flat rate” e che ha fatto la fortuna di ADSL, caro Matt, NdR]. E’ chiaro quale sia l’utente che sta colpendo le industrie creative ed è chiaro quale utente non lo stia facendo, dunque per questa ragione il prezzo andrebbe adeguato all’utilizzo»

«Il risultato finale sarebbe un provider tassato e controllato in base all’utilizzo, e ciò assicurerebbe sia libertà per il consumatore che diritti per gli artisti - a perderci sarebbe il provider che probabilmente aumenterebbe il costo dell’abbonamento per compensare, ma l’utente avrebbe la liberta di scegliere se controllare qualche email (che costerebbe molto meno dell’attuale sottoscrizione mensile) e scaricare tonnellate di musica e film (che probabilmente costerebbe un po’ più dell’attuale sottoscrizione mensile, ma non così tanto)»

Che ne pensate della proposta di Matt?