
Mina già in “Sconcerto” (2001) ci aveva deliziato con una cover del celebre brano di Domenico Modugno “Nel Blu Dipinto Di Blu”. Adesso ci riprova e lo fa proponendoci una nuova versione della medesima canzone: il tutto sarà destinato ad uno spot televisivo.
Dopo il salto vi mostriamo un video dove è possibile ascoltare la rivisitazione del pezzo la quale è caratterizzata da un’atmosfera di spensieratezza e gioia per via della dolcezza della voce della cantante e dei cori “armonici” che fanno da sfondo.
Si tratta solo di un breve estratto e non della versione completa. Che ve ne pare?
Continua a leggere: Mina ricanta "Nel Blu Dipinto Di Blu" di Modugno per uno spot televisivo

[ringraziamo tvblog per le immagini]
Ed eccoci qua! Siamo pronti a seguire ancora una volta insieme il “Festival di Sanremo“. Il nostro non sarà un liveblogging ma un semplice commentare, esibizione dopo esibizione, questa terza serata della kermesse. Ricordiamo che ne vedremo delle belle visto che saliranno sul palco esponenti importanti della musica italiana. Buon divertimento.
Finalmente viene concesso un pò di spazio ai coristi. Quelli che da sempre hanno guardato il festival “da dietro” questa volta si fanno avanti con delle parti da solista attraverso le quali dimostrare di saperci fare (pure meglio degli artisti in gara). Momento di gran spettacolo musicale! La terza serata incomincia col piede giusto.
Toto Cutugno con Belen Rodriguez - Aeroplani

Dite e pensate quello che volete ma io devo confessare che ogni volta che ci propongono questa cosa dei duetti speciali in modo da dare una nuova veste alle canzoni presentate sono alquanto stimolato, e quest’anno ciò accade fin dalla prima esibizione che ha visto protagonisti Toto e Belen. La canzone continua ad essere brutta (brutta forte) ma il tocco gentile della voce di Belen è riuscito a far si che il pezzo prendesse un’altra piega. Sempre brutto rimane (scusate se mi ripeto) ma la showgirl è stata in grado di portare sul palco bravura (elemento che è mancato al suo compagno di scena), sensualità ed intensità, fattori che nessuno si aspettava di ritrovare nella sua vocalità, a partire dal sotoscritto. Voto esibizione: 2 per Toto, 7 per Belen.
Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con le Divas- Italia amore mio
Le ragazze sono brave ma non sono riuscite a colorare un’esibizione che già in partenza si presenta come inutile, inutile, inutile. Voto esibizione: 3 per il trio e 7 per le Divas.
Valerio Scanu con Alessandra Amoroso - Per tutte le volte che

Sono rimasto completamente rapito dalla loro esibizione tanto da aver staccato la spina dal mondo per tutta la durata del pezzo. La vera perla? La fantastica Alessandra: solare, serena, bravissima, particolarissima. La canzone grazie al suo contributo è riuscita a volare e a guadagnare più punti. Non ha mostrato un minimo cenno di titubanza vocale ed interpretativa: sembrava di trovarsi dinanzi ad un’artista navigata, proprio lei che fino allo scorso anno cantava ai karaoke. E da tutto questo trarrà vantaggio quel furbacchione di Valerio il quale ha migliorato di gran lunga rispetto alla serata d’esordio la sua prestazione concedendoci una performance degna dei suoi trascorsi ad “Amici”. Poco contano quelle due o tre imprecisioni (si è visto un occhiolino di Alessandra che forse stava a significare un “Valè, nun te preoccupà dell’errore…tanto spacchiamo alla fine del brano” cosa che è accaduta per davvero. Emozionanti le parti dei controcanti. Complimenti! Voto esibizione: 8 per tutti e due . E “Maria” colpisce ancora.
Sonohra con Dodi Battaglia - “Baby”

Senza senso, nel senso (scusate il gioco di parole) che la presenza del Pooh non è stata in grado di aggiungere nulla di nuovo alla performance. La schitarrata iniziale? Poteva risparmiarsela. Che giocasse a fare il rocker con i suoi colleghi di band.
Nino D’Angelo e Mariza Nazionale con Ambrogio Sparagna e le Voci del Sud– Jamme Jà
Continua a far simpatia il Nino napoletano. Riesce comunque ad aver più dignità di tutti quegli artisti “datati” che si ostinano a voler fare la parte dei giovani. Lui rimane, senza avere grosse pretese, nel suo mondo in cui riesce a stare molto bene. I ragazzi che si è portato sul palco riescono a dare più freschezza al brano ma ahimè lasciano molto a desiderare nella pronuncia del dialetto. Voto esibizione: 7 per tutto il gruppo (qualcosina in più per Maria Nazionale).
Elisa - Canzone per te / Medley

Sublime! Capperi, che performance! Tutto è stato concretizzato con l’attenzione al dettaglio: dall’abito alla scenografia (spettacolare) ad altri elementi ancora. Tutto bellissimo. Elisa non è stata da meno risultando molto intensa a livello interpretativo e vocale (anche se devo ammettere che nella parte alta della canzone di Sergio Endrigo ha avuto qualche difficoltà).
Nella riproposizione dei brani che appartengono al proprio patrimonio discografico, la cantante, come era prevedibile, non sbaglia un colpo riuscendo a portare on stage la sua bella fetta di personalità che prende il sopravvento su tutto nel momento in cui comincia a cantare in inglese il che mi spinge ad affermare che il suo habitat naturale è proprio questo e non la canzone “tricolore” nella quale comunque riesce bene.Voto esibizione: 8.
Fiorella Mannoia – E se domani / Estate
Fiorella è brava ma in questa esibizione non so: è stata poco emozionante, poco coinvolgente, poco spigliata. Ripeto: è una grande artista che meriterebbe anche più successo di quello che è riuscita ad ottenere ma stasera non mi ha convinto. E poi quel “… non solo te” finale della canzone di Mina è stato davvero poco gradevole: era strozzato.
Per quanto riguarda la sua cover di “Estate” dei Negramaro devo ammettere che mi sono davvero cadute le braccia: si vede che la sua volontà è stata quella di rendere il pezzo più raffinato ma nel concreto è riuscita solo a renderlo più vecchio. Tutta quella spensieratezza della versione originale in questo remake è stata persa per dare spazio ad una dimensione datata che ha snaturato il brano. ‘A Fiorè, che ci combini? Voto esibizione: 6 (la cover di “Estate” merita un bel 4).
Miguel Bosè – Non ho l’età / Por ti

Non riesco veramente a capire come possa continuare a vendere tanti dischi un cantante che non ha per nulla personalità e bravura artistica. Sono sicuro che se non fosse stato per la canzone “Se tu non troni”, la quale ha visto la preziosa collaborazione di Shakira, nessuno l’avrebbe pensato minimamente.
In questa serata è stato in grado di riprodurre una cover di “Non ho l’età” davvero insignificante. Non c’era pathos, non c’era allegria, non c’era stimolazione dell’ascoltatore. A parte il botulino utilizzato sul volto, non c’era nulla (nemmeno il canto “dal vivo”, per quanto riguarda la performance dell’ultimo suo singolo). Voto esibizione: 3. Questa serata del festival incomincia a perdere colpi.
Edoardo Bennato - Ciao amore ciao / Medley
“Ciao fiato ciao”: ecco come avrebbe dovuto intitolarsi questa esibizione del cantante. Pessimo utilizzo del diaframma che ha causato una perdita del respiro (sarà colpa della postura che è conseguenza del modo in cui tiene la chitarra). E poi… vogliamo contare la parti calanti? Dai, rinunciamo altrimenti facciamo la parte delle “Grazia Di Michele” della situazione, versione maschile ovviamente. Pollice in basso per la performance.
L’artista si riprende quando canta le proprie canzoni (escludiamo da questo discorso le stecche prese). Riesce a dare spinta ad un festival che per il momento sta risultando molto fiacco a livello musicale. Almeno si balla un po’ (grazie a “Capitan Uncino”), ma giusto un po’. Voto esibizione: 3 (per la canzone di Luigi Tenco) e 5 per il medley.
Massimo Ranieri – Io che non vivo / Perdere l’amore

Si parte con una stonatura. Bene! E si continua così per qualche altro secondo. Che spreco! Ad un certo punto c’è una ripresa che però cede il passo ad una dimenticanza del testo (la parte in inglese) che ha causato la disfatta totale della performance. Massimo canta che non riesce a “vivere senza te”: noi gli rispondiamo che siamo tranquillamente in grado di campare senza questo genere di esibizioni.
“Perdereeeeeeeeeeeeeeee l’ammoreeeeeeeeeee”. E noi abbiamo perso gli attributi (senza essere volgari) perché non abbiamo più il coraggio di andare avanti nell’ascoltare gli altri scempi musicali che probabilmente questa serata ha in serbo per noi. Voto esibizione: 4 per la cover e 6 per “Perdere L’Amore”.
Carmen Consoli – Mandaci una cartolina / Grazie dei fiori

Finalmente un po’ di spessore artistico. Carmen, a differenza degli altri suoi colleghi, sa sempre farsi riconoscere in positivo. Quel suo manierismo vocale è sempre adatto alle situazioni musicali che ci propone. Una gran professionista. Bello il pezzettino accappella (sostenuto da un timido organetto) di “Un amore di plastica”.
Surreale il remake di “Grazie dei fiori” ed il merito di tale risultato va ancora una volta alla sua bizzarria vocale. La canzone nel 2010 annoia parecchio ma la “cantantessa” riesce, per sua fortuna, a renderla un po’ più particolare. Voto esibizione: 8 nel totale.
Riccardo Cocciante – Nel blu dipinto di blu / Se stiamo insieme

Assurdamente ridicolo. Sbaglia il testo di quella che tutti ricordiamo come “Volare” (chi è che non lo conosce?) e rende triste la canzone che più di tutte ci rappresenta all’estero, la stessa canzone che fa ricordare al mondo intero che l’Italia è un paese solare. Giustifichiamo Riccardo perchè è straniero? Macchè: oramai ha il sangue tricolore che gli scorre nelle vene. Che orrore!
Chiamate la Donatella per farci prestare le lamette che utilizza nella sua canzone. Il signor Cocciante sta disseminando troppe lacrime. Voto esibizione: n/c .
Francesco Renga – La voce del silenzio /L’immensità / Angelo

Poetico il nostro Francesco. Con la sua voce è in grado di rendere tutto particolarmente aulico ed il bello che ci riesce senza mai allontanarsi dall’epoca moderna, cosa che invece in parecchi fanno. Purtroppo ci sono un paio di parti in cui il cantante è risultato “crescente” (non è stato nemmeno bravo a mascherare l’imprecisione visto che ha appoggiato la mano all’orecchio per cercare di ritornare in tonalità). Ad ogni modo ottima prestazione. Lasciatemelo dire: ascoltare “Angelo” dal vivo con l’aiuto dell’orchestra sanremese è sempre un piacere, immenso piacere!Voto esibizione: 7 per le cover e 8 per “Angelo”.
Elisa e Fiorella Mannoia - Almeno tu nell’universo
Qualcuno mi spiega il senso di quella specie di recitazione con la quale le due cantanti hanno voluto “allietarci”? All’inizio pensavo che fossero impazzite, poi ho capito che dietro tutto questo c’era uno scopo interpretativo. Per fortuna ad un certo punto l’hanno fatta finita e si sono limitate a cantare.
Comunque ho poco gradito il tutto: Fiorella era fuori tema ed Elisa l’ha troppo urlata. Ed è proprio quest’ultima che quindi ci delude di più: questo pezzo l’ha sempre colorato con soavità, dolcezza e garbo; questa volta invece l’ha ammazzato ed il bello è che è successo proprio durante Sanremo. Che delusione (mi ripeto)! Voto esibizione: 5 meno.
Jessica Brando - Dove non ci sono ore

Poverina! Lo show ha sforato dopo la mezzanotte ed ha impedito a questa giovane ragazza di poter cantare in diretta perchè è una minorenne. Avremmo fatto di sicuro a meno di Riccardo Cocciante per permettere a questo giovane talento di soli 15 anni di poter avere la propria occasione. Cosa succederebbe se venisse eliminata questa sera? Non avrà mai più la possibilità di esibirsi durante il festival? Che schifo (lo devo dire).
Musicalmente il pezzo non si apre mai ed annoia parecchio. Lei in compenso ha un’ottimo apparato vocale e dobbiamo considerare che è piccolissima. Col tempo crescerà e maturerà il proprio talento. Voto 5
Nicolas Bonazzi - Dirsi che è normale

Ammetto il mio essere di parte per questo ragazzo. Il suo pezzo mi fa venire la pelle d’oca (scusate se sono esagerato): è semplice ed incisivo. Inoltre la sua vocalità piena di gorgheggi e vocalizzi è il tipo di voce che rientra nelle mie preferenze: professionale, fresco, moderno e non scontato.
Ammetto che nella parte iniziale dell’esecuzione era un po’ sottotono, ma poi per fortuna si è ripreso (fatta esclusione per i “… la mia mente” finali). Voto 8
La Fame di Camilla - Buio e Luce

Sono i più innovativi di questo festival. Venderanno parecchio (almeno credo). Ammetto che non mi fanno impazzire però. Voto 6
Tony Maiello - Il linguaggio della resa

Ecco l’ultimo che ha “l’x factor” di questa edizione del festival. Mara Maionchi continua a credere molto in lui, io un po’ meno. Lo preferisco in versione r&b all’italiana anziché in qeusta veste più melodica.
Bisogna riconoscere che ha cantato abbastanza bene (anche se in un paio di occasioni è stato calante) ma ciò non ha permesso di compensare le pecche di una canzone che sembra essere, almeno coi primi ascolti, senza pepe e senza una coerenza melodica. Il ritornello non è male però. Chissà se il pezzo conquisterà la nostra simpatia col passare del tempo. A proposito: il finale è stata la parte che ho preferito. Voto 6 e mezzo
Romeus – Come l’autunno

Particolare! Una bella sorpresa che permette alla kermesse di finire bene. E’ l’ultimo cantante in gara e riesce a deliziarci con una vocalità alla Ligabue (non è una sua copia per fortuna) ed una canzone piena di trombe che ci mettono allegria.
Romeus vuole avere lo stesso successo dei Negramaro. Sarà un po’ difficile ma le premesse ci sono. Voto 7
Continua a leggere: Sanremo 2010: commenti a caldo sulla terza serata

Questa sera andrà in onda la terza puntata della sessantesima edizione del Festival di Sanremo. La serata definita “La Leggenda” avrà luogo portando sul palco grandi artisti della musica italiana i quali ci delizieranno con rivisitazioni di pezzi da novanta del panorama musicale tricolore.
Per quanto riguarda la gara ritroveremo on stage i “big” esclusi che canteranno la loro canzone con ospiti d’eccezione (Alessandra Amoroso con Valerio Scanu e Belen Rodriguez con Toto Cutugno) e poi ci sarà l’esordio degli altri 5 giovani appartenenti alla categoria “Nuova generazione”. E voi questa sera guarderete il festival? A seguire la scaletta della serata.
Paola Turci sta per tornare con un progetto insolito (per lei) e sperimentale (per il mercato nostrano): sarà pubblicato il 2 ottobre Attraversami il cuore, disco composto da 8 brani che rappresenta il primo capitolo di una trilogia che verrà completata entro il 2010.
La cantautrice romana inaugura così una nuova fase della carriera, e lo fa cantando un tema -l’amore- che qua in Italia domina l’immaginario ma che lei aveva volutamente trascurato, preferendo altri argomenti. A farle cambiare idea sono stati l’ascolto e la riscoperta di grandi classici nostrani quali Dio come ti amo di Modugno, di cui ha realizzato un cover, e l’incontro con l’artista Marcello Murru che con la sua opera l’ha ispirata.
L’album conterrà anche La mangiatrice di uomini, il singolo che passa in radio fin da giugno realizzato con la collaborazione di Francesco Bianconi dei Baustelle. Qua in basso potete ascoltarne un estratto, subito dopo il salto invece trovate la tracklist completa di “Attraversami il cuore”.
Continua a leggere: Paola Turci canta l'amore: "Attraversami il Cuore" è il nuovo album

Ringraziamo Brio per la segnalazione - sul nostro Sportello Soundsblog - del nuovo video nei Negramaro, estratto inedito dal loro nuovo dvd+cd San Siro Live uscito venerdì scorso. Si tratta della “Meraviglioso” di Domenico Modugno.
Un brano del 1968 dalla melodia e dal testo struggenti e malinconici ma con un forte messaggio di speranza, che ebbe molto successo nelle versioni dell’autore. Un vero evergreen che ha la melodia tipica di quegli anni ma che si sposa molto bene con la voce e il suono dei Negramaro.
Di seguito vi mostriamo il video girato in un coerente bianco e nero e ambientato sul tetto di un palazzo dove si aggirano diversi uomini, tutti vestiti di nero. Tra loro, oltre ai componenti della band, riconoscerete alcune facce molto note (della musica e del cinema) che non vi anticipo: buona visione.
Continua a leggere: Meraviglioso, il nuovo video dei Negramaro

Riprende l’iniziativa che vede il Gruppo Espresso dare la forma di cd ad esibizioni live di altissimo livello, da parte dei nostri più grandi jazzisti. Improvvisazioni, momenti unici ed irripetibili per una serie di tributi a tema che da questa settimana usciranno in edicola allegati a L’Espresso.
Il primo cd della nuova collana “Jazz Italiano Live 2008″ è un omaggio alle canzoni di Fabrizio De Andrè, ad opera dell’ensemble “Casa del Jazz All Star” che ha visto esibirsi insieme Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Giovanni Tommaso e Roberto Gatto: chi ha seguito il Concerto del Primo Maggio avrà potuto averne un assaggio.
La prossima settimana uscirà un omaggio al Progressive Rock (con pezzi di Genesis, King Crimson, Robert Wyatt, Emerson Lake & Palmer,…) con uno special guest di John De Leo.

Durante il corso del 2008 verrà emesso un particolare francobollo dedicato a uno dei brani di maggior successo della musica italiana: “Volare” di Domenico Modugno, il cantautore italiano più conosciuto nel mondo che, grazie questo brano, vinse il Festival di Sanremo del ‘58, vendette 22 milioni di copie in giro per il mondo e restò per ben tredici settimane alla numero uno della classifica americana, record che rimane ancora oggi ineguagliato.
Ma non è tutto: nel corso del 2009 vi sarà un altro francobollo dedicato ad un altro brano che vive ancora oggi nella memoria di tutti, sarà infatti la volta di “Tintarella di Luna” della grandissima Mina. La decisione è stata presa dalla Consulta per le carte valori e segna un’importante riconoscimento per la storia della nostra musica, amata ed apprezzata in tutto il mondo.
Omaggio a due classici intramontabili che il tempo non porterà via dai ricordi della gente, a prescindere se essi vengano o no impressi su di una carta valori:
E’ bello leggere questi sondaggi favolosi che riempiono il cuore di gioia e stupore. Come forse alcuni di voi hanno già letto in giro, la Società Dante Alighieri con un sondaggio ha classificato le canzoni più amate dagli stranieri nel mondo.
Scopriamo così che il panorama delle canzoni d’esportazione (e di presa sul pubblico straniero) è un po’ cambiato rispetto al passato. Rimane però intatto e indelebile nella memoria “Azzurro” di Adriano Celentano, prima più amata fra tutti gli intervistati, mentre il secondo posto va a “Volare” di Domenico Modugno. Nulla di nuovo.
Ma basta spostarci al terzo posto per avere già la prima sorpresa: “Musica è” di Eros Ramazzotti, per poi tornare alle tradizionali “O Sole mio” di Enrico Caruso, “Sapore di sale” di Gino Paoli e “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello. A seguire, le quattro canzoni che (forse) non ti aspetti: Irene Grandi con “Bruci la città“, Luca Carboni con “Mare mare“, Andrea Bocelli e Giorgia con “Vivo per lei” e Jovanotti con “Bella“.
In fondo questi sono tutti brani che affondano le radici nella nostra storia e nel nostro vissuto, ma sono le stesse che per inflazione e abuso, non le vorremmo più sentire in vita nostra. Ebbene: quale di questi classici vorreste davvero non dover più ascoltare? Quale dei brani più amati all’estero odiate profondamente? Una settimana di tempo ed eleggeremo su queste pagine il brano vincitore. A voi la parola.
La musica italiana ha celebrato un grande anniversario lo scorso venerdì. Un evento televisivo costruito in maniera anomala per essere uno show da palinsesto estivo. Infatti era senza presentatori, solo parole e musica. Una carrellata di grandi artisti si sono esibiti al Teatro Romano di Benevento per onorare con rispetto e simpatia (e con un pizzico di commozione) uno degli artisti più geniali nella storia della musica italiana: Domenico Modugno. L’occasione è stata la ricorrenza del cinquantenario di uno dei brani italiani più conosciuti al mondo, Volare.
Alle volte ci si chiede come facciamo a non dare il giusto rilievo mediatico ad eventi di così grande importanza, eventi che ci permettono di gustare il bello della musica italiana d’autore fuori da ogni intento commerciale. Letture commosse, pezzi di storia e di vita e brani interpretati magistralmente da vecchie glorie e soprattutto da nuove leve del panorama italiano. Ecco un elenco dei brani con realitivi link video delle varie esibizioni che si sono susseguite nel magnifico scenario del Teatro Romano. A seguire, il video corale di “Volare”.
Morgan e Simone Cristicchi - Selene
Morgan - Come hai fatto
Neffa - Lazzarella
Neffa - Strada ‘nfosa
Fabio Concato - Musetto
Simone Cristicchi - Vecchio frac
Dolcenera - Cosa sono le nuvole
Fabio Concato e Gigliola Cinquetti - Dio come ti amo
Simone Cristicchi - Pasqualino maraja
Antonella Ruggiero - Libero
Morgan e Antonella Ruggiero - Notte di luna calante
Fabio Concato e Sergio Cammariere - Piove
Sara 6 - Resta cummè
Dolcenera - Una donna riccia
Neffa, Enrica Bonaccorti e Gigliola Cinquetti - La lontananza
Radiodervish - Amara terra mia
Giulia Ottonello - Noi lo chiamavamo amore
Continua a leggere: I video della serata Rai in onore di Domenico Modugno