
Quando James Murphy ovvero LCD Soundsystem decise di salutare il suo pubblico con un memorabile addio al Madison Square Garden, sapevamo che sarebbe stata la fine di un nome, non certo della sua attività come musicista. Un concerto incredibile, in streaming su YouTube, con cui abbiamo ricordato tutte le hit che ha saputo regalarci negli anni. D’altronde lo aveva annunciato con un perentorio: “if it’s a funeral, let’s have the best funeral ever!!!”.
Ora arriva “Shut up and play the hits”: un film-documentario dal titolo emblematico che racconta cosa è accaduto la scorsa primavera durante il live. Verrà proiettato in anteprima alla prossima edizione del Sundance Film Festival ed è la cronaca fedele delle quarantotto ore che vanno dal giorno del concerto a quello successivo, con la regia di Dylan Southern e Will Lovelace.
Non è tutto. James Murphy sarà anche uno dei protagonisti di “The comedy”, altro film in programma al Sundance. Nella pellicola diretta da Rick Alberson, Murphy interpreterà il ruolo di un hipster newyorkese. Intanto si prepara al suo ritorno in scena a giugno, durante il Sonar di Barcellona con un dj-set in cui includerà probabilmente il nuovo “DFA mixer”.
Dopo l’uscita del loro ultimo album “Wolfgang Amadeus Phoenix“, la band è stata seguita per più di un anno dal regista Antoine Wagner, già autore delle immagini del video per il singolo “Lisztomania”. Insieme a lui Sorriano Francisco, per riprendere scrupolosamente i momenti live e più intimi di Thomas Mars e soci.
Il risultato è un film-documentario della durata di 52 minuti, intitolato “From a Mess to the Masses” - noto verso contenuto appunto in “Lisztomania” - che verrà presentato in Francia e in Germania il prossimo 13 ottobre sul network televisivo “Arte”. La speranza è ovviamente di vederlo presto anche sui nostri schermi o di poterlo acquistare in formato DVD. Intanto, ci guardiamo il trailer a inizio post.
Come sapete, “From The Sky Down” è il documentario di Davis Guggenheim - di cui vi abbiamo già dato notizia - che racconta i mesi in cui Bono, The Edge e soci si chiusero negli “Hansa Studios” di Berlino, rischiarono di sciogliersi a causa delle pesanti divergenze artistiche e ne uscirono invece con “Achtung Baby“, uno degli album più importanti della loro carriera.
Il film sarà contenuto nel box set per festeggiare il ventennale del disco e verrà trasmessa il prossimo 9 ottobre dalla BBC. Per farvi un’idea di cosa ci aspetta date uno sguardo al trailer che trovate a inizio post. Poi leggetevi le due dichiarazioni di Guggenheim qui di seguito.
One of the questions the story asks is, ‘How did these guys stay together and still be creative and vital?’ Every other rock band has either imploded or exploded or stayed together out of some sort of painful agreement to get along regardless.
(Una delle domande che pone la storia è: “come hanno fatto questi ragazzi a rimanere insieme ed essere ancora creativi e vitali?”. Ogni altra rock band è implosa o esplosa o rimasta insieme grazie a una specie di doloroso patto per andare d’accordo a prescindere)
The film is remarkably intimate and honest and truthful about [U2] at that time. I don’t think I know a movie in recent memory where rock stars have been so open, so that’s exciting. … It feels like one fantastic chapter in an epic story.
(Il film racconta in modo decisamente intimo, onesto e veritiero cosa erano gli U2 all’epoca. Non penso di ricordare un film recente in cui delle rock star sono state così aperte, è davvero emozionante… è come l’incredibile capitolo di una storia epica)

La sua musica è molto importante per me, per questo sono stato interessato a ripercorrere il viaggio che lui stesso ha intrapreso come artista. Il film è una vera e propria esplorazione
Così dichiarava un anno fa il regista Martin Scorsese a proposito di George Harrison. I due si conoscevano e trascorsero molto tempo insieme, chiacchierando delle comuni passioni per musica e cinema. Da qui (e grazie all’apporto della moglie di Harrison, Olivia) è nata l’idea per un film documentario, impreziosito dai tanti filmati ritrovati in due anni di ricerche attraverso gli archivi di famiglia messi a disposizione.
Il film sul ‘quiet Beatle‘ (come veniva soprannominato Harrison) si intitola “Living In The Material Word” dal nome del quinto album della sua carriera solista e sarà mandato in onda dalla HBO in due parti, i prossimi 5 e 6 ottobre. Dopo il salto trovate il trailer, dove potete rendervi conto dell’impressionante quantità di personaggi che Scorsese ha chiamato in causa per realizzare il film.
La prima volta sul palco a tre anni, il successo come pop-star in patria quando era una teenager. Il silenzio e poi la riconquista delle classifiche: ’stavolta quelle internazionali. C’è quasi un’ora di materiale in questo speciale che il canale svedese SVT ha realizzato per raccontare la storia di Robyn. Il film contiene interviste con i genitori, video rari delle apparizioni in pubblico dei primi anni.
Clip registrate in studio e interviste in cui Robyn si confessa, montate con delle riprese dietro le quinte, raccontando le molte difficoltà personali e professionali avute nel corso della sua carriera. Il video è - ahinoi - in svedese, ma ci sono dei sottotitoli abbastanza accurati in inglese.
Non proprio comodissimo da seguire, ma lo sforzo vale la pena per conoscere meglio una delle migliori artiste in circolazione e una storia che ci racconta molto del mondo della musica e della fragilità del talento di certi artisti. Dopo il salto trovate le altre tre parti del video.

“U2 3d” é un grande film concerto sugli U2 registrato durante la fase finale del Vertigo Tour del 2006. Il film presentato a Cannes e distribuito di sfuggita in qualche sala Imax italiana nel 2008 esce di nuovo, il 28 maggio, distribuito da Digima Free Days. L’occasione é il compleanno del leader della band irlandese Bono Vox che il prossimo 10 maggio compie 50 anni. E’ il modo migliore per sottolineare la carriera sfolgorante di Bono artista a tutto tondo impegnato oltre che come frontman degli U2, e nella scrittura dei testi delle canzoni, anche nell’universo del sociale promuovendo campagne in difesa dei più deboli. Ha avuto anche delle esperienze in ambito cinematografico come autore della sceneggiatura di “The Million Dollar Hotel”, ed é stato protagonista di un cameo nel film musicale “Across the Universe” del 2007.
Il film “U2 3D” é il primo esperimento realizzato da una band che sfrutta a fondo la tecnica stereoscopica. Sarà un modo per coinvolgere il pubblico in un emozionante live. A tutti i fan seduti in alla sembrerà di essere stati trascinati sotto il palco a godersi uno delle più grandi voci rock degli utimi trent’anni. Di seguito, un collage di clip tratte dal film.
Continua a leggere: Torna il film musicale "U2 3D" per festeggiare i 50 anni di Bono

In fondo gli si è voluto bene anche per questo. Per quella rivalità con i Blur che -a quanto pare- non smette di esserci neanche dopo lo scioglimento. L’ultima (?) occasione è l’uscita di un documentario sulla storia della band, per cui è stato ingaggiato lo stesso staff che ha lavorato a quello dei…indovinato: dei Blur.
La Pulse Films, che ha prodotto lo -splendido- No Distance Left to Run è infatti all’opera su un film documentario che racconterà gli Oasis dalla prospettiva dei fan. Proprio per questo, hanno invitato tutti i seguaci del gruppo a inviare una mail a questo indirizzo oasis@pulsefilms.co.uk per raccontare in breve un episodio legato alla band di Manchester che li abbia segnati personalmente.
Intanto è in arrivo “Time Flies”, la raccolta di singoli di cui vi abbiamo già parlato. La novità è che pare esserci una traccia nascosta all’interno del secondo cd. L’album doveva chiudersi con “Falling down”, singolo da “Standing On The Shoulder Of Giants” cantato da Noel. Invece le copie promo del doppio album sembra contengano anche “Sunday Morning Call”. Un brano malinconico e perfetto come finale. Il video della canzone è dopo il salto.
Continua a leggere: Oasis: il documentario come i Blur e la traccia segreta della raccolta 'postuma'
Il prossimo giovedì 15 aprile sarà il “Ligabue Day 2010″. Una data-evento per promuovere le cinque tappe della tournée previste per luglio e l’uscita del nuovo album di inediti in arrivo il 7 maggio. Una ‘giornata particolare’ che raduna ogni anno i fan e che, per questa edizione, porterà gli appassionati del Liga nei cinema.
Oltre cento sale attrezzate con i proiettori “2k” (un nuovo standard con una risoluzione di 1920×1080) dove verrà proiettato in anteprima e in audio Dolby Digital 5.1 “Ligabue Live Stadio Olimpico 2008″: il documentario (girato rigorosamente con telecamere cinematografiche) dell’ultima esibizione allo stadio romano il 18 luglio 2008.
Il filmato sarà preceduto dal una presentazione video in diretta proprio di Ligabue, che farà ascoltare in anteprima assoluta “Nel tempo”: il primo singolo estratto dal nuovo album. Tutto arricchito dalle riprese di una sorta di ‘incursione’ in studio, per scoprire qualcosa in più sulla vita quotidiana del Liga, sulla lavorazione del disco e sui suoi collaboratori.
Continua a leggere: Il Ligabue Day 2010 nei cinema in alta definizione

Terzo brano da quando Corgan e soci hanno deciso di lasciar scaricare liberamente tutte le prossime 44 tracce di “Teargarden By Kaleidyscope”: l’album che uscirà poi in un box completo di 11 EP in versione deluxe con un documentario per ripercorrere la realizzazione del monumentale lavoro.
Il nuovo brano è “A Stitch In Time”: il titolo è la versione contratta di un proverbio inglese (”A stitch in time saves nine”) usato per dire che è meglio pensare poco ai problemi e agire, piuttosto che aspettare troppo tempo e far peggiorare le cose. Il testo segue ovviamente il concetto e lo riporta al tema dei sentimenti: “You’re everywhere at once and you can’t break free”.
Musicalmente siamo davanti a brano molto semplice, voce in primo piano e chitarra acustica, con qualche ‘rinforzo’ di tastiera e un sitar. Una traccia valida, nel complesso, che rimanda molto ai fasti di “Mellon Collie”, anche se con un arrangiamento molto spoglio e diretto. Potete scaricarla gratuitamente qui.
Sono 2 grandi artisti, sono amici, sono stati padre e figlio sul grande schermo (la premiata ditta Sparrow griffata Disney,ricordate?) ispirandosi l’un l’altro. Prossimamente saranno ‘director e directed’ di un film documentario che di certo attirerà l’attenzione degli amanti di musica e cinema…e il cerchio potrà dirsi chiuso!
Johnny Depp firmerà un lungometraggio incentrato sulla (pazzesca) vita di Keith Richards dei Rolling Stones, la macchina organizzativa è già in moto:
“Sono onorato del fatto che Keith abbia accettato di mostrarsi e raccontarsi davanti alle mie telecamere. Abbiamo chilometri di pellicola tra immagini d’archivio e materiale girato nei suoi concerti. Un mio collaboratore è già all’opera, io personalmente conto di iniziare a lavorarci da settimana prossima. Oramai sono vecchio e saggio abbastanza per poter tornare a dirigere”.
Continua a leggere: Johnny Depp dirige un documentario su Keith Richards