
Vista l’irrequietezza del personaggio, iniziamo facendo il punto della situazione sullo stato della carriera di Richard Ashcroft. Dichiara conclusa l’esperienza con i Verve, dopo un -difficoltoso- tentativo di reunion. Torna alla carriera solista e incide un brano scritto appositamente per il cortometraggio “The Journey”, storia fortemente voluta e interpretata dall’attrice Emma Thompson, sulla realtà delle ’schiave del sesso’.
Arriva un video di quelli non semplici da digerire e, intanto, Ashcroft si rimette al lavoro su un nuovo album con la collaborazione del produttore rap No ID, folgorato dal suo ‘tocco’ su “DOA” il brano di Jay-Z. Si parla di 30 provini e una nuova band. C’è anche un possibile titolo: “Redemption” (autoironia?).
Ora, a sorpresa, un singolo apripista e l’annuncio di una data di pubblicazione. Il 29 marzo dovrebbe uscire l’album la cui tracklist non è ancora confermata, intanto (dopo il salto) possiamo goderci il primo brano che andrà a far parte del nuovo lavoro.
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Torna Richard Ashcroft, ex leader dei Verve con un brano scritto e inciso appositamente per il cortometraggio “The Journey”. Una storia fortemente voluta e interpretata dall’attrice Emma Thompson, in cui si racconta la realtà delle tristemente note ’schiave del sesso’. Ashcroft è stato coinvolto nell’operazione e si è dimostrato assolutamente disponibile.
Il brano è crudo e molto intenso, può essere scaricato direttamente dal sito www.richardashcroft.co.uk e i ricavi andranno alla Helen Bamber Foundation, una organizzazione inglese che si occupa di diritti umani e combatte lo sfruttamento cercando di recuperare le vite di chi è stato vittima di violenze.
Richard Ashcroft intanto è al lavoro sul nuovo disco solista, che vedrà la collaborazione del produttore rap No ID. Dopo aver ascoltato “DOA” il brano di Jay-Z che porta la firma proprio di No ID, il cantante ha contattato immediatamente il produttore e hanno registrato ben 30 nuovi provini. Non resta che attendere il risultato. Intanto a questo indirizzo, il corto “The Journey”. (Avvertenza: visto l’argomento trattato, le immagini sono piuttosto forti)