La scomparsa di Paul Gray ha segnato in maniera indelebile la vita degli Slipknot che, ora, stanno cercando in tutti i modi di far capire alla gente quanto il loro bassista sia stato davvero una persona magnifica oltre che, ovviamente, un amico e un musicista insostituibile.
Per questo, oltre che per commemorare la memoria di un amico che li ha lasciati, i ragazzi di Des Moines hanno postato, sul loro canale Youtube, una bellissima video intervista che Paul ha realizzato tempo fa dove, oltre a scoprire molto sulla vita del bassista, il musicista parla del rapporto magnifico con la band che, per lui, è stata molto più di una famiglia. Ma è il concetto stesso di “famiglia” quello che più si avvicina a Paul che, durante i tour, ha spesso portato dietro le quinte sua moglie Brenna, integrando così la sua famiglia “reale” con quella “musicale”.
Insomma, se volete saperne un po’ di più su Paul Gray non vi resta che cliccare su play e ascoltare, in silenzio e con attenzione, le “ultime parole” di un grandissimo musicista.
Gli Slipknot hanno lanciato al meglio questa nuova fatica videografica e, dopo teaser e anticipazioni, finalmente possiamo goderci Snuff nella sua integrità!
La canzone, che fa parte dell’ultimo studio album della band (il buonissimo All Hope is Gone) è una semi-ballad molto intensa e “caustica”, che stilisticamente ricorda alcune composizioni dei “gemelli” Stone Sour (di cui Corey Taylor e James Root sono rispettivamente cantante e chitarrista) ma che, grazie all’apporto degli altri componenti della band, riesce ad avere quel “guizzo” in più. Niente da eccepire neanche sul video (allucinato e visionario come pochi) che, tra l’altro, vede la presenza del grandissimo attore Malcolm McDowell (il mitico Alex di Arancia Meccanica), che contribuisce a rendere ancor più alienante e intenso l’incipit del videoclip.
Se volete intraprendere un viaggio verso l’oscuro e malsano mondo degli Slipknot fate play e godetevi Snuff, l’ultima fatica della band di Des Moines!

Il gioco di guerra Call Of Duty 4 deve piacere davvero tanto alle band metallare d’oltreoceano, visto che già in passato anche il bassista dei Lamb Of God , John Campbell, ha “sfidato” i fans ad una partita online. Bene, stavolta sono gli Slipknot a sfidare i fans al gioco della Activision! Chi tra di voi possiede Call Of Duty 4, un Xbox 360 e un account Gold può (giovedì 29 ottobre) provare a sfidare la band che, joypad alla mano, cercherà di battagliare contro le schiere di fans che si presenteranno all’incontro. Ovviamente dove prenotarvi almeno mezz’ora prima al gamertag Slipknot GwF, sperando che i server non si intasino e che le varie operazioni funzionino al meglio.
Insomma ragazzi, se non giovedì, quando mai vi capiterà di sfidare gli Slipknot ad una sana partita a Call Of Duty 4?
via | Metalitalia
Tempo di nuove uscite promozionali anche per gli Slipknot che, dopo il bellissimo video di Dead Memories (secondo estratto del pluripremiato album All Hope Is Gone) si ripresentano al grande pubblico con il videoclip di Sulfur!
Sempre estratto dall’ultimo album della band di Des Moines, il video di Sulfur è stato registrato nei dintorni di Los Angeles, dove gli Slipknot hanno trovato l’ambiente ideale per proporre questo singolare ed inquietante videoclip. Diretto dal percussionista Shawn Crawn e da P.R. Brown (già autore di video per band del calibro di Marilyn Manson, Mötley Crüe, Avenged Sevenfold e Chimaira), il video è particolare e ben curato, e ci mostra la band alle prese con l’acqua…
Gustatevi quindi il video di Sulfur!
via | Blabbermouth
Da oggi anche Soundsblog ha un “metallaro” ufficiale!
Mi chiamo Zoroastro, e mi occuperò di tutto quello che riguarda il metal (dal Black al Thrash, dalle new sensation fino alle vecchie glorie) e il punk (hardcore, emo, ska, punkabilly), strizzando ovviamente l’occhio a tutte le band italiane ed emergenti.

E iniziamo subito a parlare di metal con gli Slipknot che, con l’ultimo disco “All Hope Is Gone”, hanno vinto il disco d’oro negli USA, superando la fatidica soglia delle 500.000 copie vendute. Sicuramente un risultato “pronosticabile”, ma che comunque rende merito alla band di Des Moines che, dal lontano 1999 ad oggi, gira il mondo esportando spettacolo e decibel.
Inoltre All Hope Is Gone è forse uno dei pochi dischi che è arrivato nella top ten degli acquisti anche in Italia, da sempre non molto avvezza al sound davvero Heavy di alcune band.