Ci hanno tenuti col fiato sospeso per un po’. “Tornano?”. Forse. “Ma quando?”. Non si sa. “Sono spariti”. Macché, stanno lavorando… “Sono partiti per una comune sulla spiaggia di Santo Domingo” (no, questa ce la siamo inventata ora). Insomma: dal 10 marzo hanno riaperto i battenti quelli di Pronti Al Peggio, il -concedetecelo- migliore format di web-tv italiano.
Iniziano allo stesso modo della prima stagione: un live ‘casalingo’, in un appartamento milanese. Ospite d’onore Dente, uno dei nomi più in vista del cantautorato nostrano. Tutto curato nei minimi dettagli come al solito. Dall’ottimo restyling del sito, alle interviste, le foto e l’idea che sbuca dal cilindro: il live mandato in streaming su Chatroulette, il delirante servizio di messaggistica con webcam.
Ovviamente riprenderanno anche le rubriche che hanno caratterizzato e fatto di Pronti Al Peggio il successo indipendente (e non solo) dello scorso anno. “Piazza Delight” e i live in situazioni atipiche. “Fossifigo”, che racconta la vita quotidiana dei musicisti di successo. “Ipod Casino”: un quiz con cuffie e shuffle. L’esilarante “Fiorella”, la casalinga che abbina recensioni discografiche ai piatti tipici della cucina italiana e “48ore” che segue per due giorni ogni passaggio del processo compositivo di una band in studio. Bentornati (sicuri di non essere stati a Santo Domingo?).
Continua a leggere: Torna "Pronti Al Peggio" con lo showcase acustico di Dente
Sono “L’Amore Non è Bello” di Giuseppe Peveri (in arte Dente) e “A Rush of Blood to the Head” dei Coldplay gli album più importanti degli anni ‘00: è quanto emerge dalla classifica, redatta dai giornalisti del Corriere della Sera, dei migliori dischi pop/rock italiani e stranieri del decennio.
Grazie anche al contributo dei propri lettori, infatti, le classifiche tematiche de “I Dieci del Decennio” del Corriere ci offrono una vera e propria fotografia dei gusti musicali degli italiani durante la prima decade del terzo millennio, un periodo che ha premiato soprattutto i cantautori e le nuove leve (come Fabri Fibra e gli Strokes).
Dopo la pausa, la duplice Top-10 delle classifiche musicali de “I Dieci del Decennio” con relative percentuali di votazione.
via | Corriere.it

Foto | Flickr
Arrivare ogni volta a fine anno scegliendo solo una manciata di album è una sfida irresistibile. Si rischia sempre di lasciar fuori qualche nome (e accadrà anche ’stavolta, ne sono sicuro), ma il gusto di fare il punto della situazione e provare a evidenziare il meglio, ha sempre il sopravvento.
Questi sono i 10 album italiani dell’anno appena trascorso. I disclaimer sono d’obbligo: non c’è nessuna pretesa di dare giudizi assoluti (e chi potrebbe, poi?), sono in ordine di importanza (ma alcune posizioni cambierebbero già tra cinque minuti, probabilmente), sono dettati anche dal ’sentire’ di chi scrive (mai credere a chi sostiene di esprimere giudizi in modo impersonale).
Non ci sono nomi ‘da classifica’. Non è snobismo: penso piuttosto penso che, salvo rarissime eccezioni, la musica in Italia abbia da tempo abbandonato le classifiche. Ci sono nomi meno noti, ma non per questo meno interessanti. Mi piacerebbe che venisse data un’opportunità a tutti. Anche con un solo ascolto.
Continua a leggere: Dieci (o quasi) album 'indie' italiani del 2009

Ormai la fine del 2009 è vicina ma facciamo in tempo a mostrarvi altre classifiche di fine anno (o di fine decennio), una di queste è quella di Stereogram.
Hanno giustamente diviso la classifica in due: album italiani e album internazionali, oggi andiamo a presentarvi la classifica dei migliori album italiani, alcuni dei quali, come spiegano su Stereogram, “in grado di competere con le grandi uscite anglofone (e non solo)”.
Mi fa molto piacere notare come ben sette album della top10 di Stereogram siano presenti anche nella top20 della classifica personale che realizzai un mesetto fa, quindi i grandissimi Zu, Il Teatro Degli Orrori, Uochi Toki, Dente e compagnia. Dopo il salto vi proponiamo la top10, ricordandovi che su Stereogram trovate anche le descrizioni e le motivazioni di tali scelte.
Continua a leggere: I migliori album italiani del 2009 per Stereogram

Il 2009 si sta pian piano concludendo e le più importanti uscite discografiche (escluse le millemila raccolte, live, b-sides ecc…) sono già finite sugli scaffali o nei maggiori store digitali del nostro paese.
La musica italiana, per quanto mi riguarda, quest’anno ha dato veramente tanto, regalando alcuni dischi che non sfigurerebbero neanche in un’ ipotetica lista dei migliori album del 2009 a livello internazionale. Sono quattro gli album che a mio avviso si elevano su tutto e su tutti: “Carboniferous” degli Zu, “A Sangue Freddo” dei Il Teatro Degli Orrori, “Libro Audio” dei Uochi Toki e “Dying In Time” dei Port-Royal. Quattro gruppi capaci di grandi prove anche in passato riconfermate con le uscite di quest’anno… e poi si dice che non c’è buona musica in Italia…
Dopo il salto trovate la lista di tutti gli album italiani usciti nel 2009 che reputo “almeno sufficienti”: in cima si trovano i dischi migliori, poi, scendendo, si arriva passo dopo passo fino agli album “da 6 non di più”. Sia chiaro, ovviamente non vuol dire che tutti gli album non presenti nella lista li reputo insufficienti, può essere semplicemente che non li abbia ascoltati.
Continua a leggere: I migliori album italiani del 2009 - la lista di Zago
Quello che trovate qui sopra è il nuovo video di Dente, “Buon Appetito”, tratto (come “Vieni A Vivere“) dall’album “L’Amore Non è Bello” che abbiamo recensito qualche mese fa e che ad oggi rimane uno degli album italiani più interessanti dell’anno.
Cantautorato tradizionale ma allo stesso tempo originale quello di Dente, decisamente un nome su cui puntare per il futuro (sarebbe meglio anche il presente…) della musica made in Italy. Che ne pensate??

I regali, si sa, sono ben accetti anche fuori dal periodo natalizio. Soprattutto se sono bei regali. Così per “festeggiare” l’arrivo dell’autunno una delle più attive e produttive label discografiche italiane ha deciso di fare un regalo molto gradito.
La Ghost Records infatti ha messo in download gratuito sul proprio blog la compilation “Haunted By Ghost”. Dentro ci sono un bel po’ di artisti interessanti che in questi primi mesi del 2009 hanno collaborato a vario titolo con l’etichetta discografica.
Dentro ci trovate i nostri conterranei Dente e Canadians ma anche gli inglesi 65daysofstatic, il canadese Barzin e gli svedesi Jeniferever. La compilation si scarica direttamente da ghostpr.wordpress.com e fossi in voi, non me la lascerei scappare.
Continua a leggere: Haunted By Ghost, la compilation targata Ghost Records in download gratuito
Considero il disco di Dente (Giuseppe Peveri), “L’Amore Non è Bello“, uno dei migliori album italiani dell’anno, dietro a Carboniferous degli Zu, Libro Audio degli Uochi Toki e Tempi Bui dei Ministri.
Come già scritto nella scheda dedicata all’album, “L’Amore Non è Bello”, è un lavoro che, almeno dal lato artistico, potrebbe proiettarlo verso territori vicini alla grandezza di un Lucio Battisti.
Quel che manca per ora è il successo di massa e cosa c’è di meglio di un videoclip per tentare di raggiungere più persone possibili? Ecco quindi che arriva il video del primo singolo estratto da “L’Amore Non è Bello”. La canzone in questione è l’ottima “Vieni a Vivere” e il videoclip, ambientato a Venezia, è stato diretto da Marco Bellone. Per chi non fosse ancora stato sfiorato dalla curiosità di sentire almeno un brano di Dente, questa è un’ occasione da non perdere.

Presentazione: L’album post-sanremese degli Afterhours è una compilation che racchiude alcuni dei migliori nomi dell’ odierna musica italiana.
Giudizio complessivo: Si dice che “Il sole bacia i belli”, ma per quanto riguarda la musica italiana, spesso il sole (il successo) bacia chi lo merita di meno, facendo rimanere nell’ombra il lato migliore della stessa. Per questo (ma non solo) “Il Paese è Reale” è una compilation che va lodata a priori, all’interno infatti troviamo diversi “nomi” che nel loro piccolo hanno scritto pagine importanti della buona musica made in Iitaly. A parte un Dente più rock e dei Disco Drive meno “funk-punk” del solito, ogni artista e gruppo ha portato il suo riconoscibile contributo donando una grande varietà ad un disco che ha comunque un unico filo conduttore, passiamo così senza difficoltà dal math-noise-jazz-core degli Zu, all’emo vecchia scuola dei Settlefish. In definitiva è un disco da acquistare se si vuole “far qualcosa che serva” per la musica italiana. Senza grosse difficoltà l’album più interessante uscito da Sanremo.
Lista tracce - Voto:
Afterhours - Il Paese é Reale - 8
Paolo Benvegnù - Io e Il Mio Amore - 7
Marco Parente - Da Un Momento all’Altro - 6
Dente - Beato Me - 8
Cesare Basile - La Canzone dei Cani - 7
A Toys Orchestra ft L.D’Alberto - What You Said - 7
Reverendo - California - 6
Calibro 35 - L’Uomo Dagli Occhi Di Ghiaccio - 8
Il Teatro Degli Orrori - Refusenik - 8
Continua a leggere: "Il Paese è Reale" è da lodare sotto ogni punto di vista

Presentazione: “L’Amore Non è Bello” è il terzo album di Giuseppe Peveri (alias Dente) dopo “Anice In Bocca” (2006) e “Non C’è Due senza te” (2007)
Giudizio complessivo: Se per quanto riguarda il cantautorato italiano, il 2008 è stato l’anno di Le Luci Della Centrale Elettrica, il 2009 potrebbe essere l’anno di Dente. Senza avere l’urgenza e l’impatto emotivo-generazionale delle “Canzoni Da Spiaggia Deturpata”, “L’Amore Non è Bello” è un bell’album che ha la sua forza nella semplicità e nell’ immediatezza, senza per questo essere banale. Se in più frangenti può ricordare un Bugo più terra terra, sembra però essere Lucio Battisti il vero punto d’arrivo di Dente. L’ album è ascoltabile gratuitamente per una settimana su Rockit.it.
Lista tracce - Voto:
La Presunta Santità Di Irene - 8
Incubo - 6
A Me Piace Lei - 7
Voce Piccolina - 6
Buon Appetito - 7
La Più Grande Che Ci Sia - 6