Come sapete, “From The Sky Down” è il documentario di Davis Guggenheim - di cui vi abbiamo già dato notizia - che racconta i mesi in cui Bono, The Edge e soci si chiusero negli “Hansa Studios” di Berlino, rischiarono di sciogliersi a causa delle pesanti divergenze artistiche e ne uscirono invece con “Achtung Baby“, uno degli album più importanti della loro carriera.
Il film sarà contenuto nel box set per festeggiare il ventennale del disco e verrà trasmessa il prossimo 9 ottobre dalla BBC. Per farvi un’idea di cosa ci aspetta date uno sguardo al trailer che trovate a inizio post. Poi leggetevi le due dichiarazioni di Guggenheim qui di seguito.
One of the questions the story asks is, ‘How did these guys stay together and still be creative and vital?’ Every other rock band has either imploded or exploded or stayed together out of some sort of painful agreement to get along regardless.
(Una delle domande che pone la storia è: “come hanno fatto questi ragazzi a rimanere insieme ed essere ancora creativi e vitali?”. Ogni altra rock band è implosa o esplosa o rimasta insieme grazie a una specie di doloroso patto per andare d’accordo a prescindere)
The film is remarkably intimate and honest and truthful about [U2] at that time. I don’t think I know a movie in recent memory where rock stars have been so open, so that’s exciting. … It feels like one fantastic chapter in an epic story.
(Il film racconta in modo decisamente intimo, onesto e veritiero cosa erano gli U2 all’epoca. Non penso di ricordare un film recente in cui delle rock star sono state così aperte, è davvero emozionante… è come l’incredibile capitolo di una storia epica)
Un mese fa vi avevamo anticipato l’uscita delle cinque versioni deluxe per festeggiare i vent’anni di “Achtung baby”, lo storico album che segnò più di un punto di svolta nella carriera degli U2. Ora si aggiungono novità che faranno la gioia dei fan e di chi ha scoperto la band solo recentemente. La prima è l’uscita di “From The Sky Down” (contenuto nel box set), il documentario di Davis Guggenheim che racconta i mesi in cui Bono, The Edge e soci si chiusero negli “Hansa Studios” di Berlino e rischiarono di sciogliersi a causa delle pesanti divergenze artistiche.
A salvarli fu “One”: una canzone che finì col mettere d’accordo tutti e far ritrovare agli U2 quello spirito che li aveva portati a registrare un capolavoro come “The Joshua Tree”, prima delle critiche ricevute per “Rattle and Hum”. “Non sapevo come avrebbero reagito alle cose che ho messo nel film”, aveva dichiarato Guggenheim. “Ci sono alcune momenti molto delicati”. Invece gli U2 hanno commentato con ammirazione che - anche se impietoso - il documentario è “onesto, vero, senza sensazionalismi”. Bono ha aggiunto: “E’ stato un po’ umiliante realizzare che eravamo così inetti e che oggi siamo una band migliore”.
La seconda novità in arrivo è un album tributo ideato dal magazine “Q” che vede una serie di musicisti alle prese con gli originali. Non è stata ancora svelata la tracklist per intero ma è stato reso noto che Jack White ha inciso una versione di “Love Is Blindness”, i Depeche Mode si sono cimentati con “So Cruel”, Patti Smith ha riletto “Until the End of the World” e Damien Rice si è assunto il non facile compito di reinterpretare “One”. Vi lasciamo al video di “Mysterious Ways” a inizio post e vi aggiorniamo con le novità non appena verranno annunciate.