
Uscirà il prossimo 2 agosto la versione deluxe di uno degli album che ha raccolto più successi in ambito indie (e non solo). “The Suburbs” degli Arcade Fire è stato una rivelazione. Premi e riconoscimenti, la band proiettata nell’empireo dei pochissimi riusciti a fare l’agognato (e temutissimo, dai fan) salto verso il grande pubblico.
Ora la Merge ha deciso di pubblicare una nuova versione del disco, con tantissimo materiale in più. Una versione più lunga di “Wasted Hours (A Life That We Can Live)”, il film “Scenes From The Suburbs“, diretto da Spike Jonze e il documentario “Behind The Scenes From The Suburbs”, il video (sempre per la regia di Spike Jones) della title-track di cui tanto si è parlato e un booklet speciale con i testi e le foto di scena dal set.
Cosa ancora più importante, questa reissue conterrà due inediti. Uno intitolato “Culture War” e l’altro “Speaking In Tongues” che vede come seconda voce nientemeno che David Byrne. Scelta ragionevole, dal momento che il titolo è lo stesso di un celebre album dei Talking Heads datato 1983. Dopo il salto, trovate entrambi le canzoni da ascoltare in streaming.

A Oliver Stone piace il rock, e lo conferma nuovamente scegliendo la musica per la colonna sonora di “Wall Street 2″. La colonna sonora del film Wall Street di Oliver Stone del 1987 conteneva anche due brani dall’album “My Life in the Bush of Ghosts”di David Byrne e Brian Eno del 1981, e un brano dei Talking Heads “This Must Be the Place (Naïve Melody)” riproposto da Byrne.
Nel sequel del film dal titolo “Wall Street: Money Never Sleeps”, in uscita il prossimo 24 settembre negli States e in Italia il 15 ottobre, saranno presenti nuovamente delle canzoni dall’ultimo album di Byrne and Eno uscito nel 2008 “Everything That Happens Will Happen Today”, raccolta di brani con voce di Byrne e testi di Byrne e Eno. E, di nuovo, la canzone dei Talking Heads “This Must Be the Place (Naïve Melody)”. Quando si dice: continuità.
La colonna sonora dal titolo “Wall Street: Money Never Sleeps: Music from the Motion Picture” uscirà il 21 settembre su etichetta Todomundo di Byrne. Dopo il salto la tracklist.
Via | Pitchfork

Vi avevamo raccontato del folle progetto di David Byrne (ex leader degli indimenticati Talking Heads) e Fatboy Slim: un concept album basato sulla vita del Primo Ministro delle Filippine Imelda Marcos. Oltre due anni di gestazione sono stati necessari visto che è previsto anche uno spettacolo, una sorta di musical tratto dalle canzoni.
Finalmente è stata annunciata la data di uscita: il prossimo 23 febbraio, “Here Lies Love” sarà disponibile nei negozi. Alla lista dei featuring si sono aggiunti altri nomi. Dopo Cyndi Lauper, Martha Wainwright, Santigold e Tori Amos, il disco prevede anche la collaborazione di Florence Welch dei Florence And The Machine, Róisín Murphy e Sia (più altre voci femminili che trovate nella tracklist).
L’album verrà venduto in versione box-set, con doppio CD, DVD e un libro di 100 pagine che racconta in dettaglio tutta la storia e i momenti dell’operazione. Dopo il salto, la lista completa dei brani.
Continua a leggere: David Byrne e Fatboy Slim: "Here Lies Love"

Offesi. Così si sono dichiarati Pearl Jam, R.E.M., David Byrne, Trent Rezorn dei NIN ed altri musicisti quando hanno appreso la notizia che, nella prigione di Guantanamo (tristemente nota per le torture inflitte ai suoi detenuti), i loro brani sono stati usati per anni a volumi altissimi e insopportabili, per convincere alcuni reclusi a confessare.
Secondo il Washington Post, tra le canzoni probabilmente utilizzate ci sarebbero “Born in the USA” di Bruce Springsteen e pezzi degli AC/DC, Marilyn Manson, Metallica, Eminem e Prince, ma anche di artisti più ‘leggeri’ come Britney Spears e Bee Gees. La CIA ha ‘tamponato’ la protesta affermando che i brani sono sempre stati suonati a volumi inferiori a quelli di un live. Risposta surreale che non tiene certo conto del fatto che la musica veniva mandata in stanze molto piccole.
Dopo le dichiarazioni indignate e le minacce di denuncia al Pentagono, gli artisti si sono uniti alla campagna volta a far chiudere definitivamente la prigione statunitense. National Campaign To Close Guantanamo, lanciata lo scorso martedì, ha l’appoggio di moltissime star del mondo della musica e vuole insistere affinché la presidenza Obama chiuda Guantanamo in fretta, come promesso prima delle elezioni.
Foto | Flickr

Definito dal Rolling Stone “Il più bel film-concerto di sempre”, Stop Making Sense dei Talking Heads si prepara a festeggiare il suo venticinquesimo anniversario con un’edizione in blu-ray. Il film, girato da Jonathan Demme, cattura tutta l’incredibile energia dei tre live della band al Pantages Theatre di Hollywood, nell’ormai lontano dicembre del 1983.
I Talking Heads sono al loro meglio, è il periodo di brani storici come “Psycho Killer”, “Burning Down The House” e “Once in a Lifetime”. Il disco era già stato rimasterizzato nel ‘99 ma ’stavolta nulla è stato tralasciato, inclusa una conferenza di ben novanta minuti, un corto intitolato “David Byrne Interview … David Byrne”, trailer, storyboard e due canzoni bonus: “Cities” e “Big Business/I Zimbra”.
Un’occasione in più -e di grandissima qualità- per scoprire o riscoprire una delle più grandi band di sempre. Se non avete mai ascoltato le teste parlanti, fate il gioco di indovinare quante band attuali hanno attinto a mani basse dal loro incredibile repertorio. Potreste stupirvi non poco. Dopo il salto, intanto, il trailer del film e il video di “Once in a lifetime”, tratto proprio da “Stop Making Sense”.
Continua a leggere: Talking Heads: Stop Making Sense per la prima volta in Blu-Ray

Dopo la collaborazione sulla delirante “Toe Jam” pubblicata per l’album a nome The BPA, Fat Boy Slim e David Byrne stanno tramando l’ennesimo, folle progetto. I due infatti, hanno scritto due anni fa “Here Lies Love”, un concept album basato sulla vita del Primo Ministro delle Filippine Imelda Marcos. L’album sta per vedere la luce e diventerà poi un musical.
I due anni sono serviti a preparare lo spettacolo che, in origine, doveva seguire il modello di “Evita”, ma è stato poi totalmente modificato. Al posto di una singola cantante, Byrne e Cook hanno deciso di chiedere aiuto a 20 vocalist. E la lista dei nomi è incredibile. Si va da Cyndi Lauper a Martha Wainwright, da Santigold a Tori Amos.
Norman Cook (il vero nome di Fat Boy Slim), ha dichiarato che il sound del musical sarà molto ispirato all’epoca d’oro della disco dance e dello Studio 54, ma con qualche tocco sperimentale (ovviamente con lo zampino di David Byrne). La data di uscita non è ancora stata annunciata, quindi abbiamo tutto il tempo di gustarci il divertentissimo video di “Toe Jam”. Come sempre, dopo il salto.
Continua a leggere: Fat Boy Slim e David Byrne: stiamo scrivendo un musical

Dopo la scorpacciata di album italiani, post Sanremo e non solo, oggi i negozi di dischi vengono invasi soprattutto da nuove uscite che arrivano dall’estero.
Segnaliamo dunque il disco della svolta pop di Chris Cornell e il ritorno solista di Pete Doherty. Si riaffacciano anche alcuni esponenti di genere come Andreas Vollenweider, Steven Wilson e J.J. Cale.
Spunta poi fuori un fantomatico “The BPA” che nasconde un interessante super-gruppo nato sotto la guida di Norman Cook, meglio noto come Fatboy Slim: con lui nomi come David Byrne, Iggy Pop e molti altri!
Segnaliamo infine l’uscita sul mercato italiano della colonna sonora neo-vincitrice dell’Oscar per il film “Slumdog Millionaire” (da noi uscito come The Millionaire). Di seguito tutte le uscite discografiche della settimana.
Del progetto N.A.S.A. (North America/South America), portato avanti da Squeak E. Clean e DJ Zegon si può parlare veramente per ore. Soprattutto se, oltre al background dei tenutari, ci mettiamo a citare tutti gli artisti che hanno messo la voce almeno una volta nell’album “Spirit Of Apollo”.
Ma siccome vi abbiamo già fatto leggere la scheda compilata da noi qualche giorno fa, stavolta è il momento di ascoltare (e vedere) di cosa si tratta. Il video è quello di The People Tree e la voce è quella inconfondibile di David Byrne.

Presentazione: Ecco “Spirit of Apollo”, il disco del progetto N.A.S.A. (North America South America).
Giudizio complessivo: “Spirit of Apollo” è riuscito nel non facile compito di riunire in un solo disco tanti artisti di grande spessore e di grande varietà. Fra i feat troviamo pezzi di storia come David Byrne, Tom Waits, John Frusciante e George Clinton assieme a grandi rapper come Chuck D, KRS-One, Kanye West e Ghostface Killah. Il risultato però è poco a fuoco : ogni artista da il suo apporto che spesso però è ridotto all’osso, rendendo l’album senza una direzione precisa e meno interessante del previsto.
Lista tracce - Voto:
Intro - s.v.
The People Tree (D.Byrne,Chali 2na,Z-Trip…) - 6
Money (D.Byrne,Chuck D,Z-Trip…) - 7
NASA Music (Method Man,E-40) - 5
Way Down (J.Frusciante,RZA…) - 7 (Miglior Traccia)
Hip Hop (KRS-One,Fatlip…) - 7
Four Rooms, Earth View - s.v

Dopo aver spulciato i nomi del pop internazionale che dovrebbero arrivare quest’anno in Italia con i loro nuovi tour, passiamo ai grandi del rock che in questo 2009 potremo vedere da queste parti.
Tra i primi ad aver annunciato il passaggio nel nostro paese - ed esaurito in un lampo i biglietti - ci sono gli AC/DC, freschi del record di vendite del loro ultimo disco. Parlavamo poi di Springsteen atteso in primavera per presentare il nuovo album, così come gli U2 in arrivo quest’estate probabilmente per un paio di serate (di questi vi comunicheremo i riferimenti precisi non appena disponibili).
Possiamo intanto segnalarvi le date certe di alcuni big del passato (e pure del presente) come Bob Dylan (15/4 Milano - 17/4 Roma - 18/4 Firenze), Jackson Browne (07/5 Milano - 11/5 Bologna) e David Byrne (19/4 Senigallia - 20/4 Verona - 21/4 Milano - 22/4 Modena). Molte poi le band di culto che arriveranno nei prossimi mesi: