E’ partita la commercializzazione della serie speciale di francobolli voluta dalle Poste Britanniche per celebrare alcune delle copertine di dischi più popolari degli ultimi 40 anni.
Vi abbiamo già parlato della cosa lo scorso ottobre, quando al londinese Studio Dempsey venne commissionata l’opera di adattamento dalla Royal Mail. Ieri è avvenuto il lancio in pompa magna dell’iniziativa, il cui testimonial d’eccezione è Sir Jimmy Page.
Il motivo è presto spiegato: i Led Zep fanno parte dell’esclusiva (e ristretta) cerchia di artisti omaggiati, 10 in tutto, con l’artwork di “Led Zeppelin IV”. Chi sono gli altri? Date un’occhiata alla galleria di immagini che segue e fate il salto per scoprirlo. La responsabile del progetto Julietta Edgar ha dichiarato che la campagna è “un tributo ad una vera e propria forma d’arte che per decenni ha sfornato opere meravigliose di grandi artisti della grafica”. Siamo tutti d’accordo con lei?
Galleria immagini francobolli della Royal Mail inglese




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Allora, ricapitoliamo. Flea suona con Thom Yorke. Sì. Anche Greenwood? Sì, ma solo nei Radiohead. Quindi Flea non suona con Greenwood! Sì. Come sì? Sì, e tutti e due suonano con Brian Ferry. Quello dei Roxy Music? Proprio lui.
Dall’ultimo disco di Brian Ferry (quinto nella classifica inglese) sono passati due anni e, l’ex (?) leader dei Roxy Music è al lavoro sul successore di “Dylanesque”. L’album è previsto per l’estate del prossimo anno, ma stanno già trapelando indiscrezioni. La più interessante riguarda le collaborazioni previste. Saranno in studio Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers e, recentemente, del progetto solista di Thom Yorke e Jonny Greenwood, il chitarrista dei Radiohead.
Insieme a loro, probabilmente per produrre l’album, Ferry ha convocato anche Nile Rodgers, il produttore preferito, tra gli altri, di David Bowie, Depeche Mode e Duran Duran.
Scusa ma Flea non suona con i Red Hot Chili Peppers? Sì, anche. E loro suonano con Brian Ferry? No, ci suona solo lui. E con i Radiohead chi ci suona? Lascia perdere..
Galvanizzati dalle recenti dichiarazioni di Emily Eavis, co-organizzatrice del festival di Glastonbury, i bookmakers inglesi si sono immediatamente attivati per lanciare tutta una serie di scommesse collegate all’edizione 2010 della manifestazione live pop-rock più importante del pianeta.
Considerando i prevedibilissimi accorgimenti che gli organizzatori staranno prendendo per onorare al meglio il quarantennale della gigantesca manifestazione cultural-musicale britannica, una delle più grandi società specializzate in scommesse, William Hill, “vede” i Rolling Stones come gruppo di punta dell’evento (fissando le eventuali vincite a 4/1), seguito a parimerito dai Coldplay e David Bowie (dati entrambi ad 8/1).
Lasciandovi perciò alla lista completa degli artisti che secondo William Hill presteranno le loro ugole (e mani) d’oro al prossimo festival di Glastonbury, stiamo al gioco dei bookmakers inglesi e vi proponiamo un bel sondaggio a tema attraverso il quale potrete dirci chi vorreste vedere tra il 23 e il 27 giugno del 2010 nel cuore della campagna inglese…e della musica mondiale.
via | NME
Continua a leggere: Glastonbury 2010: scommettiamo su chi sarà presente all'evento?

In questo post domenicale di relax vi segnaliamo Pets Rock 2010, un bizzarro calendario per il quale alcuni artisti del fotoritocco hanno donato ad alcuni animali le sembianze di leggende della musica rock e pop.
Dopo la pausa, oltre alle foto rimanenti, troverete anche i nomi degli artisti a cui ogni bestia è ispirata. Riuscirete a riconoscerli tutti senza sbirciare la soluzione? Qui di seguito vi forniamo degli indizi:
1) Questa la riconoscono solo gli appassionati di country 2) Non ci vuole certo il Gene dell’investigatore per capire chi è 3) Mamma mia, che quartetto 4) Il principe delle tenebre vuole il suo osso 5) Questa gattina è appena uscita dalla clinica di riabilitazione… con scarsi risultati 6) L’espressione stralunata non è casuale 7) Cavia polvere di stelle 8) Vabbè… che ve lo diciamo a fare 9) Una meraviglia di coniglio 10) Un cane vizioso 11) Per fortuna non vediamo fasce sospette 12) Complimenti a chi riconosce questo… e chi è?
Continua a leggere: Pets Rock 2010: un calendario rock molto particolare

Mai dire mai, è proprio il caso di dirlo parlando di David Bowie. La leggenda del rock, classe 1947, aveva infatti annunciato il ritiro dalle scene nel 2004, dopo alcuni problemi di salute e una delicata operazione al cuore.
E invece, nonostante quanto affermato, l’artista inglese sarebbe nuovamente in studio per dare un seguito a Reality, l’ultimo - per ora - album del 2003. Il luogo delle registrazioni inoltre sarebbe Berlino, la città che lo vide all’opera con Brian Eno per la leggendaria trilogia berlinese (gli album Low, Heroes e Lodger).
C’è da chiedersi - se la notizia fosse confermata - quanto Bowie abbia ancora da dare alla musica, dopo una così lunga e straordinaria carriera. Forse le recenti notizie lo hanno incoraggiato ad andare avanti: spero solo che si ricordi sempre del nome che porta e che non finisca, come altri della sua generazione, a fare la parodia di se stesso.
Continua a leggere: David Bowie di nuovo al lavoro a Berlino?

Chi l’avrebbe detto: uno dei video musicali più visti in Italia nella storia di Youtube è “Life on Mars?” di David Bowie. E poi dicono che la maggioranza non ha gusto e ascolta solo musica commerciale.
Certo per molti questa canzone ricorderà solo una sigla televisiva ma i più sanno che si tratta di un caposaldo della storia del rock e di uno dei suoi massimi esponenti. Un brano del 1971 contenuto nell’album “Hunky Dory” che tra l’altro vanta al pianoforte il mitico Rick Wakeman (degli Yes).
Per chi volesse riascoltarlo (o conoscerlo), di seguito ne trovate il video realizzato nel 1973 dal regista Mick Rock.
Continua a leggere: L'onda lunga di "Life on Mars?" di David Bowie

Se i Joy Divison hanno una storia davvero particolare anche il film Control, biopic sulla vita del leader Ian Curtis, almeno qui da noi ha fatto penare parecchio i tanti che lo attendevano con ansia da più di un anno.
Nonostante abbia vinto diversi premi, tra cui due riconoscimenti al Festival di Cannes, per il nostro paese non si trovava una distribuzione. Si è arrivati persino a raccogliere le firme affinché potesse approdare nelle sale italiane e finalmente ci siamo: l’uscita è prevista per venerdì 24 ottobre.
Per i dettagli cinematografici vi rimandiamo agli amici di Cineblog. A noi piace segnalarne l’uscita lasciandovi qualche informazione sugli aspetti prettamente musicali della pellicola.
Continua a leggere: Esce finalmente Control, il film su Ian Curtis

Non ce la stiamo a raccontare: i Beatles hanno rappresentato e rappresentano una continua fonte di ispirazione per chi fa musica pop e rock, anche se sono ormai 40 gli anni che ci separano dalla fine della loro produzione discografica.
Ign ci offre una breve panoramica tra le migliori 10 cover di altri artisti presi in prestito dal grandioso repertorio della band di Liverpool. A seguire, l’intera classifica.

Non so quanti di voi ascoltino, o abbiano ascolta, il glam rock. Parliamo un genere che ha il suo apice di successo negli anni ‘70 e di gran voga ancora oggi. Tecnicamente è rock puro, ma con un’impronta stilistica più elegante, meno rude e decisamente ricercata sotto il punto di vista commerciale. IGN ha pubblicato ieri una lista di 10 album fondamentali del glam rock: non ci resta che leggerli e valutare la loro credibilità insieme.

Out Mag è un gay magazine patinato americano dedicato a moda, cultura e lifestyle. i redattori della rivista si sono presi la briga di intervistare una serie di icone della cultura gay come Boy George, Rufus Wainwright, Cyndi Lauper e Darren Hayes alla ricerca dei migliori 100 album gay.
To create our list of the 100 Greatest, Gayest Albums of All Time, we polled more than 100 actors, comedians, musicians, writers, critics, performance artists, label reps, and DJs, asking each to list the 10 albums that left the most indelible impressions on their lives
Non tutti i dischi sono di artisti omosessuali e non tutti hanno tematiche queer ma sono di una qualche rilevanza per i 100 personaggi intervistati.
Come potrete capire dall’immagine in testa al post in prima posizione c’è The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders From Mars di David Bowie del 1972 seguito sul podio dal primo omonimo album dei The Smiths di Morrissey e Johnny Marr e dal primo lavoro di Tracy Chapman. La lista completa la trovate su out.com
Continua a leggere: La classifica dei 100 album più gay di sempre secondo Out Magazine