
Non è un errore quello contenuto nel titolo. Non solo Mina conosce David Grohl e soci, ma vorrebbe registrare un brano con loro. Andiamo con ordine. Come probabilmente sapete, la Tigre di Cremona ha una rubrica fissa sul magazine Vanity Fair. Un fan le scrive chiedendole con quale artista le piacerebbe duettare nel prossimo disco:
Con gli amici ci chiedevamo con quale artista internazionale ti piacerebbe duettare. E così abbiamo stilato una lista di artisti che potrebbero piacerti: Madonna, Lady Gaga, Liza Minelli, Cher, Barbara Straisand, Michael Buble, Joe Cocker, George Michael, Adele. Chi preferisci?
Mina spiazza tutti, rispondendo così:
Nel vostro elenco mancano Sting, Tony Bennett, Anastacia e altri. Con ognuno di loro sarebbe interessante fare un progettone. Ma sai cosa? Mi piacerebbe assai fare un disco (accidenti, non mi sono ancora abituata a chiamarlo CD) con i Foo fighters. Pensa quanto sono pazza io…
Il rock è sempre stata una passione che mi strappa i capelli. Mi piace in modo preterintenzionale. Non sembra, me ne rendo conto, ma io sono stata folgorata dall’arrivo di Elvis e compagni. Avevo quindici, sedici anni. E il mio innamoramento non passa. Anzi.
Cosa aggiungere? Speriamo il duetto si concretizzi, ma se così non fosse, rimane la stima e l’ammirazione per un’artista che - all’età di 72 anni - dimostra ancora curiosità, coraggio, attenzione per sonorità distanti dal suo mondo di riferimento e una sana, intelligente vena di ‘follia’. Giù il cappello.

Dave Grohl sarà il produttore esecutivo di una sitcom (commedia TV a puntate) che parlerà di una band in crisi.
Il frontman dei Foo Fighters (band che di crisi non ne ha mai vista nemmeno l’ombra) è stato coinvolto nel progetto dal comico Dana Gould, che scriverà la sceneggiatura e reciterà il ruolo di protagonista. Gould ha sul curriculum anche qualche anno di lavoro come autore de I Simpson, ed è un fan di David Grohl.
La trama vede una band raggiungere il successo mondiale ma poi venire subito travolta dai problemi, costringendo i membri a rivolgersi a uno psicanalista come disperato ultimo tentativo per scongiurare lo scioglimento. Non è ancora noto quando la sitcom debutterà su FX Channel.

Dave Grohl ha parlato dello stato attuale della musica, che ha paragonato alla fine degli anni ‘80. Dalle pagine di Billboard, l’ex batterista dei Nirvana, ora leader dei Foo Fighters, sostiene che il rock potrebbe di nuovo esplodere come accadde nel 1991:
«Non credo che ci sia niente che non va nel rock. È trascurato. E proprio adesso, l’attuale clima musicale non è molto diverso da quello che c’era nel 1991, prima che i Nirvana diventassero famosi. L’ultima parte degli anni ‘80 era piena di pop sovraprodotto a cui i ragazzini non si potevano releazionare. E allo stesso modo non riuscivano a creare una connessione con queste band ‘hair metal’ che parlavano di fottersi le spogliarelliste dentro una limousine lungo il Sunset Boulevard. Chi può relazionarsi a roba del genere?»
E continua:
«E poi c’erano un manipolo di cantanti poppettare che facevano pura immondizia, e la musica era noiosa. Poi sono arrivate su MTV un po’ di band composte da ragazzini sporchi, e il rock’n'roll è tornato grandissimo. E sento come se questo stesse per accadere di nuovo. Lo stato attuale della musica non può continuare per sempre. Non possono esserci solo canore in TV per li resto delle nostre vite»
Personalmente potrei aggiungere una sola parola: “magari”.

Dave Grohl ha annunciato attraverso il blog ufficiale dei Foo Fighters che la band registrerà un nuovo album nel 2012.
«Non è ancora finita per noi. Per gli anni a venire ci sono tanti altri concerti, tante canzoni da scrivere, altri album da registrare. Se diciassette anni fa mi aveste detto che nel 2012 mi sarei ritrovato a scrivere canzoni per il nostro album in studio… beh…»
I Foo Fighters avevano pubblicato Wasting Light solo pochi mesi fa, lo scorso aprile. Il disco è in nomination come miglior album del 2011 per i Grammy Award che si terranno il prossimo 12 febbraio.

Secondo alcune indiscrezioni, Dave Grohl starebbe girando un documentario sui Sound City Studios, luogo dove più di venti anni fa lo stesso Grohl insieme agli altri due Nirvana Kurt Cobain e Krist Novoselic hanno registrato il leggendario album Nevermind.
Non è ancora completamente chiaro se il documentario completamente incentrato sulla creazione di Nevermind o se invece, come sembra più probabile, voglia raccontare la storia dello studio di registrazione dal punto di vista dei tanti artisti che negli anni hanno inciso i loro album lì. Kevin Cronin dei REO Speedwagon avvalora la seconda ipotesi, dichiarando ad Artisan News:
«Dave sta lavorando su un progetto basato sullo studio di registrazione dove tutti noi lavoravamo. È molto interessante. Probabilmente non dovrei parlarne, ma Dave lo annuncerà presto […] C’era uno studio dove tutti noi lavoravamo, dove loro [i Nirvana] hanno registrato Nevermind, e so che molti artisti tengono molto a questo posto. Quindi Dave sta più o meno mettendo insieme i racconti di tutti quegli artisti riguardanti lo studio»
Aspettiamo a breve un comunicato ufficiale.
Vi ricordate il video di qualche settimana fa? Ricapitoliamo? Meglio. Dave Grohl e i suoi Foo Fighters vogliono promuovere le date del loro “North American Tour”. Scelgono di farlo con “Hot Buns”: un video-trailer gay in cui ironizzano su uno dei simboli del machismo statunitense: i camionisti che attraversano il paese e vengono spacciati come virilità allo stato puro. Risultato esilarante e applausi unanimi.
Be’, quasi unanimi… I bacchettoni della Westboro Baptist Church se la prendono non poco. I credenti di questa confessione indipendente sono infatti noti per nutrire un pesante odio nei confronti degli omosessuali e decidono di protestare picchettando un live della band a Kansas City perché il video inneggia a “fornication, adultery, idolatry and fags”… Pensate che Grohl e soci abbiano accettato l’indignazione e i cartelloni omofobi senza battere ciglio? Vi sbagliate di grosso…
Barbe e baffi finti, parrucche e trucco, un camion con rimorchio scoperto, strumenti imbracciati e via, davanti al presidio della chiesa battista di Westboro a prenderli in giro. La canzone? Ovviamente “Keep It Clean”, il loro inno all’amore in tutte le sue forme. Con un’aggiunta nel testo che recita: “Ladies and gentlemen, God bless America! Land of the free, home of the brave! I don’t care if you’re black or white or purple or green, whether you’re Pennsylvanian or Transylvanian, Lady Gaga or Lady Antebellum, it takes all kinds” (Signore e signori, Dio benedica l’America! Terra della libertà, patria dei coraggiosi! Non mi importa se siete bianchi o neri o viola o verdi, se siete della Pennsylvania o della Transilvania, se siete Lady Gaga o Lady Antebellum, c’è bisogno di tutti!). Colto il messaggio?
Ormai a Dave Grohl e soci concediamo tutto. Non (solo) perché ci piace la loro musica, ma perché, come in questo caso, dimostrano sempre di avere la giusta attitudine, l’approccio migliore a quell’universo musicale in cui, se i tuoi dischi raggiungono un certo numero di copie vendute, l’atteggiamento diventa quello prescritto dalle major: conforme agli imperscrutabili dettami mainstream.
I Foo Fighters invece, per la maggior parte del tempo, non se ne curano affatto. Se ne vanno in giro a suonare nei garage, si scagliano contro fan molesti e violenti, si cimentano in video (la lista sarebbe lunga) che sono un abile mix tra ironia e critica. Proprio un video è il ‘protagonista’ della notizia di oggi: la band voleva promuovere le date del loro “North American Tour” e ha scelto di farlo in modo decisamente particolare.
“Hot Buns” è un video-trailer… gay. Fatte le solite raccomandazioni NSFW di rito, partono gli applausi. Perché Dave Grohl e i Foo Fighters sono andati a incrinare uno dei simboli del machismo statunitense: quei camionisti che attraversano il paese e vengono spacciati come virilità allo stato puro. I nostri invece, parrucche sghembe in testa, pose omoerotiche e musica finto-Queen come colonna sonora (un omaggio neanche troppo velato a Freddie Mercury come icona gay), intraprendono il viaggio che li porterà in concerto in numerose località degli USA. Ennesimo divertentissimo - e intelligente - colpo messo a segno. Grandi.
Durante il concerto dei Foo Fighters all’iTunes Festival, Dave Grohl ha interrotto l’esibizione per far buttare fuori un ragazzo che aveva scatenato una piccola rissa. Visibilmente contrariato, il cantante ha insultato ripetutamente il ragazzo e, in modo plateale, “suggerito” alla sicurezza di accompagnarlo all’uscita. Un breve estratto, tradotto:
«Tu non fai a botte ai miei concerti, st****o! […] Non vieni a miei spettacoli per fare a botte, vieni ai miei spettacoli per ballare, st****o! Vattene dal mio concerto! Vattene via! […] Vattene aff****lo!»
Di scene del genere ne abbiamo viste numerose (ad esempio i Nickelback avevano addirittura abbandonato un loro concerto per un motivo simile), ma in questo caso i modi e l’atteggiamento di Grohl, solitamente mai sopra le righe, ci lasciano un po’ perplessi. Sì perché in questo suo comportamento teatrale appare un po’ finto e preconfezionato, per nulla in linea con la persona che l’ex batterista dei Nirvana ha sempre mostrato.
Insomma, la sostanza sarà anche giusta ma è la forma che non ci convince: questi comportamenti si addicono più a un Axl Rose. Che ne pensate?

Ancora una volta NME ha raccolto una serie di fatti curiosi su un artista: stavolta tocca a Dave Grohl dei Foo Fighters. Ve ne riportiamo alcuni, aggiungendone anche un paio “di tasca nostra”.
Il nuovo album dei Foo Fighters Wasting Light è arrivato nei negozi appena ieri. Non dimenticate anche i fatti curiosi su Arctic Monkeys, Liam Gallagher (epocali) e sui Radiohead.

Dave Grohl ha parlato di Wasting Light, il nuovo album dei Foo Fighters registrato con il produttore Butch Vig che vede nel brano I Should Have Known la partecipazione speciale di Krist Novoselic, ex componente dei Nirvana assieme allo stesso Grohl. I tre artisti non lavoravano insieme dai tempi di Nevermind.
«Fare il nuovo album con Butch dentro un garage e registrarlo completamente in analogico - non abbiamo utilizzato nemmeno un computer, nemmeno uno - è stato veramente bello perché ci siamo concentrati sulla qualità. In questo modo non puoi mettere cose in loop, non puoi correggere gli errori digitalmente, e alla fine il risultato suona proprio come volevamo noi. Suona umano… non c’è traccia di computer, Pro Tools o roba del genere»
Grohl dice di aver invitato Novoselic a suonare con i Foo Fighters perchè finalmente non si sente più sotto la pesante ombra dei Nirvana e di Kurt Cobain:
«Dato che stavamo facendo l’album con Butch ho invitato Krist, erano 20 anni che non eravamo in studio tutti e tre insieme. Ho provato a costruire un nome per i Foo Fighters e uscire dall’ombra dei Nirvana, e l’ho fatto nel modo più rispettoso possibile. Non sarei qui se non fosse per i Nirvana, devo tutto a quella band»
E conclude:
«‘I Should Have Known‘ è una canzone dei Foo Fighters, non dei Nirvana, ma ci sono stati momenti in cui mi è sembrato davvero di essere tornato nel 1991»
Lo scorso dicembre Dave Grohl aveva invitato sul palco dei Foo Fighters Krist Novoselic e Pat Smear per chiudere un concerto con il brano Marigold. È stata la prima volta che i tre ex-Nirvana hanno suonato insieme dal 1994. Che Dave con l’età stia diventando più malinconico? Il nuovo Wasting Light arriverà nei negozi il prossimo 11 aprile.