“Hang With Me” ha il compito di trainare il nuovo Ep di Robyn che prende il nome di “Body Talk Pt. 2″ in uscita a settembre. Qui in alto vi mostriamo il video ufficiale del pezzo.
L’artista col suo esordio aveva convinto parecchio e si sperava che l’ottima qualità con cui aveva debuttato l’accompagnasse per tutto il suo percorso discografico. Purtroppo invece con il nuovo progetto (quella costituito dai 3 Ep) qualche punto è stato perso per strada: già col precedente singolo “Dancing On My Own” c’era stato qualche segno di defaiance, adesso si è caduti ancora più in basso proponendo musica e video “trasparenti” (nel senso che passano inosservati).
Di sicuro l’originalità strumentale c’è sempre nei suoi brani ma da sola non basta per rendere interessante un lavoro: servono ancora moltissimi altri elementi. Che delusione!
Devo dire la verità! Mi aspettavo qualcosa di molto originale per il video di “Dancing On My Own”, nuovo singolo di Robyn… ed invece anche lei si è adeguata alla massa proponendo un tipo di clip molto convenzionale.
In pratica c’è lei che balla da sola perché il suo “lui” sta baciando un’altra (detto molto “terra terra”). Tutto qui? Purtroppo si. Forse qualcosa in più la si può intravedere con le coreografie ma niente di che. E “niente di che” lo si può dire anche dinanzi alla melodia del pezzo: l’arrangiamento è estremamente affascinante ma purtroppo le note risultano alquanto “comuni” e questo porta la canzone a perdere di importanza. Insomma, un po’ di delusione c’è per questo come back della cantante ma comunque non è tutto così negativo: infatti per fortuna Robyn non ha perso il suo essere intrigante (in tutti i sensi). E voi che ne dite? A seguire il backstage del video.
Per noi che aspettiamo il primo dei 3 nuovi dischi di inediti di Robyn è un periodo, questo, di grandi soddisfazioni: la data di pubblicazione (7 giugno) si avvicina e pezzo dopo pezzo vengono fuori gustose anteprime musicali.
Dopo Fembot fanno capolino in rete ben 3 nuove tracce che saranno incluse in Body Talk pt 1: sono il singolo apripista Dancing on my Own, None of Dem che vede la partecipazione dei Royksopp e infine un assaggio di DanceHall Queen.
Arriviamo così a conoscere 4 pezzi sugli 8 della tracklist, mezzo disco in pratica, e ci si può fare un’opinione abbastanza oculata sul percorso intrapreso dall’artista scandinava. Percorso sempre -a mio giudizio- molto interessante, synthpop e danzereccio quanto basta ma non banale, non privo di originalità e ricerca. Fate il salto per ascoltare i pezzi in audio-streaming e il video di una ospitata alla tv svedese. E per scriverci cosa ve ne pare, of course!