
Cinque studi di registrazione, un team di giovani dj, produttori e remixer di fama internazionale. Un settore che produce videoclip e uno che si occupa dell’organizzazione di grandi eventi musicali in Italia. Non stiamo parlando dell’ennesima divisione di una major, ma di tutta la struttura che c’è dietro “DanceAndLove”, l’etichetta fondata da Gabriele Ponte da Moncalieri. Per tutti: Gabry Ponte.
La produzione è ovviamente orientata alla dance e alla house destinate al mercato oltreconfine. Primo album ad essere pubblicato: “Dance and Love selection vol.1”, una selection distribuita sul mercato da Universal. che va ad aggiungersi al recente singolo “Don’t let me be misunderstood”, realizzato in collaborazione con Cristian Marchi e Sergio D’Angelo feat. Andrea Love.
A questo indirizzo, è possibile ascoltare i vari podcast della neonata etichetta, anche per farsi un’idea del tipo di direzione che intraprenderà con le uscite future. Anche se, come ha dichiarato Gabry Ponte in una recente intervista: “Il successo arriva col tempo, l’importante è proporre prodotti di qualità che soddisfino prima di tutto noi stessi, e questo sta succedendo. I nostri studi sono al lavoro giorno e notte 7 giorni su 7″. Dopo il salto, il video di “Don’t let me be misunderstood”.
Continua a leggere: "DanceAndLove": Gabry Ponte lancia la sua etichetta

Mixing last song right now to send to the amazing bob weston to master. meaning, record DONE. i hope people like it.
9:53 PM Feb 23rd via web
Eccolo il tweet tanto atteso: James Murphy ha completato il prossimo disco. Il terzo capitolo della carriera a nome LCD Soundsystem è stato ultimato nella villa su Sunset Boulevard presa in affitto dallo staff e attrezzata per la registrazione.
L’album non ha ancora un titolo, ma è stata ufficializzata la data di uscita: sarà nei negozi il prossimo 17 maggio. Terzo e ultimo capitolo della discografia, a quanto ha dichiarato proprio Murphy al Rolling Stone Magazine:
Penso che questo dovrà essere l’ultimo album, perché un sacco di gente riesce a realizzare tre dischi e poi ne incide solo di brutti. Mi sento di aver messo su una band che fino ad oggi ha avuto qualcosa da dire e io stesso ho già ’spiegato’ ogni cosa. Se diventassimo più famosi di così, credo che perderei interesse in ciò che stiamo facendo.
Continua a leggere: LCD Soundsystem: il nuovo album è pronto

Diciassettesima edizione per il Sonar: una delle più importanti, affollate e prestigiose rassegne di musica elettronica e dance del mondo. Descritto senza alcuna presunzione come “advanced music and multimedia art festival”, è ormai diventato da quasi due decenni, la tappa obbligata per chi vuole vedere i migliori artisti e rendersi conto dello stato della ‘nuova musica’ a livello internazionale.
Quest’anno, il Sonar raddoppia. Il 17, 18 e 19 giugno, infatti, saranno ben due le location che ospiteranno in contemporanea la manifestazione. Una è quella tradizionale, nella città di Barcellona, divisa come sempre in “Sonar by Day” (nelle sale del CCCB e dello splendido MACBA, il museo di arte contemporanea) e “Sonar by Night” (al centro congressi Fira, nella località di Hospitalet). L’altra sarà invece la città galiziana di La Coruña, nell’estremo nord-est del paese, nello spazio EXPOCoruña.
Sono stati finalmente resi noti i grandissimi nomi all’appello tra cui figurano: i Chemical Brothers, LCD Soundsystem, Plastikman, Air, Dizzee Rascal, Hot Chip, Jónsi, Matthew Herbert, i 2manydjs, Kid Koala, i Broadcast, Booka Shade, Flying Lotus. Il meglio del meglio, con molti degli artisti che presenteranno i loro nuovi lavori proprio in questa occasione. Insieme ai concerti, mostre, installazioni, performance e showcase. Un appuntamento, ancora una volta, imperdibile. Dopo il salto, un elenco più dettagliato.
Continua a leggere: Il Sonar raddoppia: il programma dell'edizione 2010 a Barcellona e La Coruña

Il meglio del meglio. Dopo aver annunciato il 2010 come l’anno del dubstep, il New Musical Express fa il punto della situazione tra quelli che sono i migliori artisti con una specie di awards in forma di download. Venti brani in download gratuito (alcuni già sul sito, altri su diversi portali), per scoprire o riscoprire il genere che continua a fare il tutto esaurito nei club inglesi (e non solo).
Le categorie sono in perfetto stile NME: un misto di ironia e competenza. Si va quindi dalle ‘ufficiali’ “Best Original Dubstep Tracks” e “Best Dubstep Remixes”, alla “Best Dubstep With Bass So Big Your Headphones Jump Off Your Head” (miglior dubstep con i bassi così pompati che le cuffie ti saltano via dalla testa), o la “Best Use Of Dubstep To Patch Up A Questionable Artist” (miglior uso del dubstep per aggiustare un artista discutibile) che scherza sulla non eccelsa qualità della musica di Sean Paul.
C’è anche una “Best Dubstep Track That Doesn’t Seem To Be Available For Free Download Legally But Is Worth Paying For” (miglior traccia dubstep che non sembra sia disponibile per il download gratuito legale, ma vale la pena pagare per averla). E’ l’ottima “Killing Floor” di Vex’d. Se proprio non riuscite a procurarvela diversamente, vi diamo noi un suggerimento. Copiate l’indirizzo del video qui. Scegliete la qualità del formato e ‘conservatevi’ il brano.
Continua a leggere: NME: 20 tracce dubstep da scaricare gratis

La 4AD quest’anno ha celebrato i trenta anni di attività. Nata nel 1979 in Inghilterra, si è imposta da subito come una delle etichette più importanti per la pubblicazione di artisti dell’area indipendente in ambito post-punk e new wave.
Letteralmente impossibile elencare tutti i musicisti e le band che hanno dato lustro alla 4AD negli anni. Dai Pixies ai Bauhaus, dai Birthday Party di Nick Cave ai Cocteau Twins e i Piano Magic. Nel tempo, la label britannica poi ha saputo aprire a nuovi generi, ospitando anche nomi al confine con la dance e l’elettronica come i Gus Gus e, prima ancora, i M/A/R/R/S (sì, proprio quelli di Pump Up The Volume, il primo brano composto interamente da campionamenti ad entrare nelle classifiche UK)
Per festeggiare il trentennale e cogliere l’occasione per fare insieme il punto della situazione e promuovere i propri artisti, la 4AD ci regala questo sampler in download gratuito. La qualità media dei brani proposti è altissima: un’eccellente occasione per scoprire nuove band o per riascoltare pezzi già noti del meglio della scena indipendente. Dopo il salto, una versione live acustica di “The Strangers” di St. Vincent, presente nella raccolta.
Continua a leggere: Il meglio della 4AD in download gratuito
Quando iniziammo questo viaggio attraverso gli album più importanti del decennio, vi dicemmo che sarebbe stato incluso un solo album per artista. Bene, per quanto riguarda il 2007 questa “regola” restringe di molto il campo d’azione. Perchè? Semplicemente perchè molti dei migliori album del 2007 provengono da artisti dei quali abbiamo già trattato all’interno di questa rubrica.
Basti pensare a “In Rainbows” dei Radiohead o a “Neon Bible” degli Arcade Fire, solo per citare i primi due che mi vengono in mente. Alla fine ho tenuto due album come finalisti: “†” dei Justice e “Mirrored” dei Battles. Ho scelto i Justice perchè del loro album si è parlato più volte anche negli anni successivi, come se fosse un nuovo punto di riferimento… anche se mi rendo conto che nel 2007 sono usciti album probabilmente superiori (trovate il listone come al solito al termine del post).
I Justice sono stati più volte etichettati (probabilmente giustamente) come una sorta di Daft Punk versione 2.0. e se tanto mi dà tanto, “†” va considerato l’ “Homework” di questo decennio: french house, elettronica e bassi funk distorti, tutto frullato insieme. Dei Justice va sicuramente ricordato anche il singolo/remix pre-”†” a nome di Justice Vs Simian (quest’ultimi autori della versione originale “Never Be Alone“) intitolato “We Are Your Friends”

Dal 12 al 14 settembre a Milano, in quattro diverse location, prenderà vita, suono ed audio l’evento multimediale di Music Across, un progetto della Regione Lombardia con la direzione artistica di Caterina Caselli. Il sito ufficiale recita che Music Across è un progetto:
“per favorire la produzione e la distribuzione di nuove opere musicali, al di là delle barriere di genere fra musica colta e musica popolare, attraverso lo scambio e la contaminazione con l’arte figurativa, il cinema, la narrativa”.
Detto questo, cerchiamo di capirci qualcosa. Un cartellone con 35 artisti, provenienti da 14 paesi diversi che suoneranno in contemporanea nelle tre giornate al Rolling Stone, ai Magazzini Generali, alla Casa 139 e alla Salumeria della Musica, solo per fare alcuni nomi: Marlene Kuntz, The Mojomatics, The Niro, Le Luci della centrale Elettrica, Rezophonic, Mùm, ed altri.
Uscirà venerdì 27 giugno una compilation imperdibile, che si candida ad essere la colonna sonora più divertente per l’estate 2008: si tratta di Post Remixes vol.1, a cura della Valigetta Records, in cui alcuni dei migliori gruppi indie italiani si divertono a remixare - anzi, a risuonare completamente - alcuni dei maggiori successi dance degli ultimi anni, principalmente degli anni 90.
Si tratta di gente come Ex Otago, Perturbazione, Tre Allegri Ragazzi Morti, Julie’s Haircut, alle prese con brani come The beat goes on dei The All Seeing I, The rhythm of the night di Corona, o Too much of heaven degli Eiffel 65. Sempre il 27 uscirà anche il video di The rytm of the night, nella versione degli Ex Otago, un brano che ha tutte le caratteristiche per sfondare - mi auguro - anche in radio.
Come faccio a dirlo? Perchè l’intera compilation è in preascolto gratuito (purtroppo non in download) su Qoob, il canale sperimentale di MTV, basta seguire questo link per ascoltare per intero le deliranti e divertenti canzoni dell’album. Una compilation che piacerà sia ai giovani indie fan che ai loro fratelli maggiori, che quei brani li ballavano dieci anni fa nelle disco di tutta Italia. Dopo il salto la tracklist completa.
Continua a leggere: Post remixes vol.1, quando l'indie incontra la dance
Più che di attesa, per quella per il nuovo album in studio di Madonna, si potrebbe parlare di bramosia. Sarà che le aspettative dopo il successo di “Confessions on a dancefloor” sono alte, sarà che il nuovo disco è frutto del lavoro con i produttori più cool del momento, ma per questa nuova fatica dell’ex Material Girl si sta mobilitando l’intero pianeta.
Sembra che al momento, secondo Hollyscoop , il nuovo disco potrebbe chiamarsi “Hard candy”. La natura ossimorica di questo nuovo titolo pare voglia fare riferimento alla contrapposizione potenza/dolcezza, che aleggia all’interno del disco.
In questi giorni Madonna e la sua squadra, composta da Timbaland, Nate “Danja” Hills e Justin Timberlake, sono tornati in studio a Londra per registrare alcuni nuovi pezzi. Ancora una volta sembra che la Ciccone abbia esplicitamente richiesto un sound vicino all’hip hop, ma non troppo distante dalla dance.
Mario Fargetta è presente ormai da tanti anni nel mondo della musica dance, ma da quando ha intrapreso il percorso più elettronico con il nick Get Far, pare essersi impossessato letteralmente dei dancefloor di mezza Europa.
Ne è un palese esempio l’enorme successo ottenuto in Francia con il famoso disco Shining Star, disco che ci ha fatto ballare per ben due anni consecutivi, sia nella versione firmata da Gianluca Motta sia con il restyling proposto dai Pornocult e pareva quasi non si volesse schiodare dalle classifiche di tutta Italia.
Ecco il nuovo singolo All I Need, sempre cantato dal bravissimo Sagi Rei, un disco che non ha niente da invidiare al precedente e presenta il tocco di chi, l’esperienza nella dance anni ‘90, l’ha maturata in prima persona. Il brano è melodico, forse più del precedente, il testo è romantico come si addice ad un bel brano dance del passato. Insomma, una bella scommessa che sicuramente non tarderà ad invadere le discoteche di tutta Europa. Il disco dovrebbe uscire, a breve, presso l’etichetta italiana Rise; sub-label della Time Records che ha curato anche l’uscita di Shining Star.
Continua a leggere: Ecco All I Need, il nuovo singolo di Get Far