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Tutti gli articoli con tag cover story

Cover Story: Nothing Else Matters

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

csmeta

State votando sempre in di più ai nostri sondaggi “Cover Story“. La scorsa settimana, come era giusto aspettarsi, c’è stato un plebiscito in favore della versione di Jeff Buckley di “Hallelujah” che ha ottenuto circa il 50% dei vostri voti. Molto bene anche Elisa che è arrivata al 30%.

Questa settimana parliamo di “Nothing Else Matters”, famosissimo pezzo dei Metallica targato 1991 e presente nell’omonimo best-seller. “Nothing Else Matters” all’epoca non fu apprezzata del tutto dai fan duri e puri per via delle sonorità molto pacate, ma rimane e rimarrà comunque una grande ballata rock.

Le cover che vi proponiamo questa settimana sono quella dei sinfonici Apocalyptica, quella dei tedeschi industrial-rockers Die Krupps, quella degli Staind cantata in occasione di MTVIcon di qualche anno fa, la versione della cantante pop Lucie Silvas, quella corale dei Gregorian, quella dance-hardstyle di Dj Zany e l’adattamento italiano di Marco Masini: “E chi se ne frega”. Vi chiediamo ancora una volta di esprimere la vostra preferenza.

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Cover Story: Hallelujah

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

cslco

La scorsa settimana avete votato veramente in tanti per incoronare la migliore cover di “Impressioni Di Settembre“, scegliendo la versione dei Marlene Kuntz. Oggi la nostra rubrica “Cover Story” parla di un’ altra delle più belle (e coverizzate) canzoni di sempre: “Hallelujah”

La versione originale della canzone è del grande Leonard Cohen che la inserì nell’album “Various Positions” ma sicuramente la versione più famosa è quella dell’ immenso Jeff Buckley, una delle tante perle contenute nel suo capolavoro “Grace” del 1994.

Il risultato del sondaggio quindi potrebbe sembrare scontato, ma per correttezza vi proponiamo altre sei cover oltre a quella di Jeff: quella di John Cale (Velvet Underground) contenuta in “I’m Your Fan”, album tributo a Leonard Cohen, quella di Rufus Wainwright per la colonna sonora di Shrek, quella rock e epica dei Pain Of Salvation, quella a cappella di Imogen Heap, quella di
Alexandra Burke, ultima vincitrice di X factor UK e quella della nostra Elisa, contenuta in “Lotus”. A voi la scelta.

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Cover Story: Impressioni Di Settembre

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

cspfm

Siamo al terzo appuntamento con la rubrica “Cover Story“, dopo “Love Will Tear Us Apart” e “Everybody’s Got to Learn Sometime”. Oggi parliamo di quella che personalmente reputo la più bella canzone italiana di sempre: “Impressioni Di Settembre” dei P.F.M.

La Premiata Forneria Marconi pubblicò questo bellissimo pezzo nel 1971 all’interno dello storico album “Storia Di Un Minuto” che conteneva tra le altre anche la famosa “È Festa“.

Un pezzo bello come “Impressioni Di Settembre” naturalmente è stato coverizzato più volte (soprattutto negli ultimi tempi) e anche oggi vi chiediamo di scegliere la cover che preferite. Abbiamo la versione di Francesco Renga (con gli stessi P.F.M.), la versione dei Marlene Kuntz contenuta nel nuovissimo Best Of, la bella versione di Enrico Nordio a X-Factor (probabilmente il momento più alto dell’intera trasmissione), quella di Franco Battiato contenuta in Fleurs 3, quella di Angela Baraldi dalla colonna sonora di Quo vadis,baby? e quella, piuttosto discutibile, di Gigi D’Agostino.

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Cover Story: Everybody's Got to Learn Sometime

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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La settimana scorsa vi avevamo chiesto quale era la vostra cover di “Love Will Tear Us Apart” dei Joy Division preferita e avete scelto la versione dei The Cure.

Questa settimana continuiamo a parlare di cover con un pezzo meno “fondamentale” rispetto a quello dei Joy Division ma comunque coverizzato più e più volte: “Everybody’s Got to Learn Sometime” dei The Korgis, discutibile gruppo pop arrivato al successo a cavallo fra i ‘70 e gli ‘80.

Fra le cover che vi mostriamo abbiamo una nuova e molto interessante versione dei Glasvegas, la versione di Zucchero, la bella versione di Beck contenuta nell’altrettanto bel film “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” (da noi tradotto ignobilmente in “Se Mi Lasci Ti Cancello”), la versione euro pop-rock degi olandesi Krezip, quella totalmente anni ‘90 di Yazz e quella più solare del francese Laurent Voulzy. Quale preferite?

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Cover Story : Love Will Tear Us Apart

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

csjdvisio

Love Will Tear Us Apart” probabilmente non è il brano che musicalmente rappresenta al meglio il sound dei Joy Division ma è senza dubbio il loro più grande successo, curiosamente esclusa sia da “Unknown Pleasures” (1979) che da “Closer” (1980), i due album-capolavoro che hanno reso, senza esagerare, i Joy Division una delle dieci band più importanti e influenti di sempre.

Quando un pezzo è così “storico” spesso viene coverizzato e ripreso negli anni a venire da artisti di ogni tipo.

Dopo il salto trovate alcuni video delle cover più famose : quella delle vocalità femminili di Susanna and The Magical Orchestra, quella dei cuginetti The Cure, quella dei grandi Swans, quella lisergica di Squarepusher, quella in versione bossanova dei Nouvelle Vague e quella in salsa metal dei Moonspell. Fra le altre (non) ricordiamo la versione decisamente pop di Paul Young. Voi quale preferite?

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