
A volte fare la cover di una canzone non è così semplice (anche se in certi casi, forse quella di non farla sarebbe la scelta migliore…). Qualcuno ha l’idea di volerla personalizzare, creando così parti aggiuntive o sostituendo parole con altre. Ma, in certi casi, perde il senso originale.
Dopo il salto potete vedere (e sentire) quattro esempi di cover modificate. Parole che non potevano essere cantate da un uomo per non fare figuracce o snellite del vero senso iniziale.
Ci avevate fatto caso? Cliccate dopo il salto:
Continua a leggere: Quattro cover modificate dal cantante che le ha reinterpretate - Video

Era il 2001 quando gli As I Lie Dying pubblicarono Beneath the Encasing of Ashes, album di debutto del quintetto californiano e primo atto della “rivoluzione” metalcore che i ragazzi, insieme al resto del movimento americano ed europeo, hanno contribuito a tramutare in una splendida quanto innovativa realtà.
E, per celebrare se stessi e il loro decennale, Tim Lambesis e soci hanno ben pensato di pubblicare Decas, album che conterrà parecchie cover, remix e ben tre nuovi brani che la band ha inciso per questa speciale ed unica ricorrenza. E, tra tutte, spunta una cover davvero molto carina di Electric Eye degli immortali Judas Priest che, come penso saprete tutti, sono una delle band “seminali” del “nostro” amato heavy metal! Il brano, ascoltabile su NoiseCreep, vede l’alternarsi di voce “rabbiosa” (a volte quasi growl) a parti decisamente più melodiche ma “cupe” che, da anni, sono il marchio di fabbrica di Lambesis. Un giusto tributo, quindi, ad una delle band che sicuramente hanno “dettato legge” nella composizione e nelle influenze degli As I Lie Dying!
Dopo il salto troverete il link che vi porterà ad ascoltare questa Electric Eye “by As I Lie Dying” e, in attesa di ascoltare per intero Decas, vi consigliamo caldamente di alzare le casse del PC perché, fidatevi, il brano vi trasporterà completamente!
Continua a leggere: As I Lie Dying - La band statunitense tributa i Judas Priest

Facile questa settimana la copertina misteriosa.
Il solito riquadro ripreso dalla cover dell’album che dovete indovinare. Non è difficile. Non credo che abbiate bisogno di indizi no?
Forza, datemi la risposta…

Se nell’altro caso avete indovinato velocemente e vi ho un po’ aiutato, questa volta non posso darvi nessun indizio.
E’ davvero facile e so che entro pochi minuti leggerò la risposta dopo il salto. Pronti? Mani sulla tastiera e ditemi… Da questo ritaglio di copertina, quale singolo di quale cantante vi trovate davanti?

Fra le uscite più interessanti proposte in occasione del Record Store Day c’è sicuramente quella che riguarda i Franz Ferdinand. Si intitola semplicemente “Cover E.P.” ed è un mini album di cinque canzoni della band di Alex Kapranos reinterpretate da alcuni gruppi e artisti famosi.
A misurarsi con le canzoni dei Franz Ferdinand ci sono gli ormai ex LCD Soundsystem, il post-punk a base funk dei newyorchesi del Bronx ESG, Peaches e il suo elettropop, Stephen Merrit dei Magnetic Fields e la storica voce dei Blondie Debbie Harry. Se non avete trovato dal vostro negozio di dischi di fiducia il 12” colorato uscito lo scorso sabato, dal 2 maggio l’ep sarà di nuovo acquistabile anche in versione cd.
Per ora la Domino Records ha deciso di dare la possibilità di ascoltarlo in streaming gratuito sulla propria pagina Soundcloud o per voi lettori di Soundsblog anche qua sotto.