
Frances Bean Cobain, figlia di Kurt Cobain e Courtney Love, ha recentemente posato per il fotografo Hedi Slimane.
Alcuni attenti osservatori hanno subito notato come moltissimi scatti del servizio che vede protagonista la diciannovenne sembrino essere una sorta di rifacimento di alcune pose famose che immortalano il suo illustre padre.
Questa galleria d’immagini mostra i casi più eclatanti. Qualche malvagio direbbe che Frances Bean ha solo una cosa che non va: un po’ di geni di troppo provenienti da Courtney Love.
via | Buzzfeed
Kurt Cobain e Frances Bean Cobain




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@SimonCowell you want some Nirvana songs? @JanetJealousy is from same town as Kurt? I have the perfect idea for that, call me babe.
Che ormai Courtney Love sia un personaggio assolutamente fuori controllo, non è una scoperta recente. Il suo difficile (il termine è volutamente un eufemismo) rapporto con il ricordo del defunto marito Kurt Cobain continua a generare episodi imbarazzanti e litigi a suon di royalties. ‘Stavolta però vi segnaliamo una notizia che probabilmente le renderà i fan del compianto cantante molto più ostili di quanto già non accada solitamente.
Le parole che trovate a inizio post sono un tweet della Love mandato all’indirizzo di Simon Cowell: il celebre produttore discografico e televisivo britannico, ideatore del talent show X Factor. In sostanza: dopo aver ascoltato Janet Devlin, la sedicenne irlandese rivelazione di questa edizione del programma, Courtney Love, che gestisce (ancora per quanto?) i diritti delle canzoni scritte da Cobain, ha deciso di metterle a disposizione della giovane cantante.
Motivo? Sembra che alcuni avi di Cobain provenissero dal villaggio di Inishative, nel nord dell’Irlanda, vicino a quello di Gortin, da dove arriva la Devlin. Follia? Vi sembra una buona idea? Come reagiranno i fan dei Nirvana nel sentire le canzoni della band in una trasmissione come X Factor? Qualcosa ci dice che, se l’idea andrà in porto, li sentiremo protestare presto…

Mentre si esibiva al SWU Music Festival di Paulinia in Brasile, Courtney Love ha trovato nuovamente il modo di far parlare di sè. All’inizio ha optato per la soluzione più classica: lo strip. E così, davanti al pubblico, ha pensato bene di alzarsi la maglietta per mostrare il seno. Il motivo è ancora ignoto. Poi, se l’è presa con uno spettatore, colpevole di avere tra le mani una foto di Kurt Cobain e di averla mostrata in direzione del palco.
Come prima risposta, Courtney ha alzato il dito medio verso il giovane, poi lo ha aggredito verbalmente, minacciandolo, prima di lasciare il palcoscenico, infuriata. Ecco cosa gli ha urlato contro:
“Non ho bisogno di vedere quella foto, stronzo! E chiederò che tu venga cacciato a calci nel culo se non la metterai subito via. Non sono Kurt. Io devo vivere con questa merda, con il suo fantasma e con sua figlia ogni giorno: trovo che sia stupido e indelicato esporre quella foto. Ti romperò il culo se lo farai ancora. Tu non eri sposato con lui. Io lo ero. Non sei stato sbattuto fuori da un gruppo, come Dave (Grohl, ndr), da lui, quindi certe stronzate valle a fare ad un concerto dei Foo Fighters”

Ci aveva provato (con un buon risultato e un discreto successo) il regista Gus Van Sant nel 2005 con il suo “Last Days” che raccontava in maniera ‘romanzata’ gli ultimi giorni di vita del leader dei Nirvana. Ora è la volta di un vero e proprio bio-pic su Kurt Cobain, che -c’è da immaginarlo- non mancherà di far discutere.
L’impegnativo incarico se l’è preso l’israeliano (ma newyorkese di adozione) Oren Moverman che non è nuovo ad esperienze simili avendo realizzato “I’m Not There”, il film sulla vita di un altro grande della storia della musica come Bob Dylan. In quel caso la sceneggiatura ricevette una nomination agli Oscar. ‘Stavolta invece la trama prende spunto dalla biografia “Heavier Than Heaven” scritta da Charles R. Cross.
La gente conosce la versione riassunta della storia -ha assunto un sacco di eroina, ha scritto “Smells Like Teen Spirit”, è diventato la più grande rock star del mondo e poi si è ucciso. Queste informazioni note a tutti sono quelle che mi interessano di meno, ha dichiarato Moverman.
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Per festeggiare l’uscita di “Nobody’s Daughter”, le Hole di Courtney Love (o Courtney Michelle? Bah…!) ques’estate si concederanno al pubblico italiano in un duplice appuntamento dal vivo.
Il gruppo alternative rock capitanato dalla vedova di Kurt Cobain sarà qui da noi il 30 agosto all’Atlantico Live (ex Palacisalfa) di Roma ed il giorno successivo al Gran Teatro di Padova per proporci, naturalmente, sia un estratto del loro ultimo album che una nutrita selezione dei brani che le hanno rese celebri.
La prevendita dei biglietti è disponibile sin da adesso attraverso il circuito online TicketOne.

In una mossa della quale è difficile delineare i contorni e capire dove finisce l’operazione commerciale e dove comincia il patetico, Courtney Love ha scritto una lettera aperta alla figlia Frances Bean Cobain su Twitter.
La leader delle Hole, tornata da poco sul mercato con l’album Nobody’s Daugther, non ha evidentemente trovato un modo migliore - e più discreto - per riconquistare l’amore della figlia, perduto già molto tempo prima che una corte federale gliene togliesse l’affidamento nel dicembre 2009.
Il messaggio, di cui vi risparmiamo la traduzione ma che potete trovare per intero nel link sottostante, spiega quanto la Love sia dispiaciuta di dover scrivere sul “world wide ethernet” [sic.] e dopo qualche smanceria si complimenta per il nuovo ragazzo della figlia dicendo che “sembra dolce e assomiglia a tuo padre”, riferendosi naturalmente a Kurt Cobain.
Cosa non si farebbe per vendere qualche disco in più?
Nella sua più che ventennale carriera di cantante ed attrice borderline, Courtney Love ci ha abituati praticamente a tutto: così, approfittando dei microfoni concessigli recentemente dai redattori del noto portale musicale NME, la frontwoman delle Hole si è detta pronta a voltare pagina e ad aprire un nuovo capitolo della sua travagliata vita. In che modo? Semplice: cambiando cognome per dissociarsi, sia anagraficamente che emotivamente, dal ruolo che è riuscita a ritagliarsi con così tanta “fatica” in questi decenni.
“Courtney Love è morta. La amo quando va sul palco, ma non ho bisogno di lei per il resto della mia vita: il nome ‘Courtney Love’ è un modo per opprimermi, d’ora in avanti sarò semplicemente ‘Courtney Michelle’.”
Che dite, secondo voi riuscirà nell’impresa? La risposta a questa, così come ad altre domande, potrà darcela la commercializzazione imminente di “Nobody’s Daughter”, prevista per il 25 aprile, ed il conseguente tour internazionale in cui si lancerà con le restanti Hole.
Continua a leggere: Courtney Love? Macchè, da oggi chiamatemi "Courtney Michelle"!
Comincia a prendere forma l’attesissimo film biografico su Kurt Cobain e i Nirvana che la Universal Pictures ha più volte annunciato nel corso degli ultimi anni. Secondo diverse fonti giornalistiche che stanno accavallandosi in questi giorni sui portali cinematografici e musicali di mezzo mondo, all’attore di “Twilight” Robert Pattinson e alla cantattrice canadese Scarlett Johansson sarebbero stati affidati rispettivamente i ruoli di Cobain e di sua moglie Courtney Love.
Per quanto riguarda invece il regista, nonostante le prime indiscrezioni portassero tutte verso il nome di Oren Moverman (recentemente nominato agli Oscar con “The Messenger”), pare che su precisa indicazione della Love la produzione abbia optato per David Fincher, acclamato da pubblico e critica per aver diretto film come “Fight Club”, “Se7en” e “Il curioso caso di Benjamin Button”.
A questo punto, vista la scelta estremamente “gggiovanile” fatta dalla ex Hole per il film-evento su suo marito, speriamo solo che la parte di Dave Grohl non venga affidata a Justin Bieber o al batterista dei Tokio Hotel…!
via | The Sun

L’immagine qui sopra (cliccate per ingrandire) è la copertina di Nobody’s Daughter, nuovo album delle Hole in uscita il 25 di aprile. Come tutti ben sapete, è il primo album in studio dopo Celebrity Skin, dal quale sono passati ben dodici anni. Con la copertina è stata diffusa anche la tracklist, che troverete subito dopo la pausa.
La furbissima Courtney Love non si è fatta mancare nemmeno in questa occasione un forte aiuto nella composizione dei brani: mentre in Live Through This (1994) c’era stato il semi-invisibile (ma determinante) aiuto nientemeno che di Kurt Cobain e nel grande successo commerciale Celebrity Skin (1998) molte canzoni erano state “aggiustate” dal genio indiscutibile di Billy Corgan, Nobody’s Daughter può contare sul supporto di Linda Perry, ex-frontman dei 4 Non Blondes ora diventata formidabile produttore.
E brava la nostra vedova allegra. Non dimenticate di ascoltare il primo singolo Skinny Little Bitch, proprio qui sotto, e leggervi la tracklist dopo la pausa.
Continua a leggere: Hole: copertina e tracklist di "Nobody's Daughter"

Vi abbiamo raccontato pochi giorni fa dei due nuovi ‘figli d’arte’ che stanno seguendo le orme dei genitori. C’è un terzo nome in arrivo ed è quello probabilmente più atteso. Nonostante non abbia ancora ufficialmente dichiarato di volere intraprendere la carriera di musicista, ha già prestato la sua voce per un brano.
Stiamo parlando di Frances Bean, figlia di Kurt Cobain dei Nirvana e Courtney Love delle Hole che, mentre la mamma è alle prese con la reunion della sua band storica, ha deciso di cantare su “My Space” un brano contenuto nell’album di esordio degli Evelyn Evelyn, gruppo composto da Jason Webley, fisarmonicista di Seattle, e da Amanda Palmer, la cantante dei Dresden Dolls.
Frances, che ha compiuto 17 anni lo scorso agosto e da dicembre è stata affidata alla nonna, non sarà l’unica a collaborare alla traccia: in “My space” ci saranno infatti anche Gerard Way dei My Chemical Romance, Andrew WK e il folle “Weird Al” Yankovic. L’album omonimo sarà pubblicato alla fine del mese di marzo.