
Tre anni di gestazione, due anni di distanza dall’esordio omonimo, un’intensa attività live e una pioggia di conferme e attestati che lo hanno imposto come rivelazione del panorama musicale italiano. Con queste ingombranti premesse, esce il prossimo 16 aprile “Best wishes”, il nuovo -atteso- album di Davide Combusti, in arte The Niro.
Un disco che si trascina dietro un carico consistente di aspettative. Alimentate da un successo che, in questi due anni, non solo non è mancato, ma è andato rinsaldandosi con gli ascolti, i passaggi in radio, i concerti (in acustico e in formazione completa). Un successo guadagnato con la ormai nota e ammirevole ostinazione che caratterizza la carriera di Davide dagli esordi.
Cosa aspettarsi da “Best wishes”? Una svolta, comunque all’interno di quello che ormai è un sound ben consolidato. Una scrittura che è cresciuta e che abbiamo sentito in più di un tentativo live di proporre nuovi brani. L’unica vera incognita è la produzione. L’arrangiamento delle tracce. The Niro suona con maggiore padronanza più strumenti (oltre alla chitarra che è da sempre il suo punto di forza insieme alla batteria): una ‘conquista’ che non potrà non aver condizionato il disco. Dopo il salto, un video in cui lui stesso ci racconta questi nuovi undici brani. Ben tornato.
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C’ero nel ’settantasette / a mio modo e col mio passo / il processo a De Gregori / c’ero coi Police a Reggio / c’erano due torri e un muro / e Berlinguer e Moro lì / nel tempo
Ligabue ha compiuto l’altro ieri 50 anni e, per festeggiare, ha annunciato l’uscita di un nuovo album di inediti in arrivo il prossimo 7 maggio, prodotto da Corrado Rustici (qui l’evento Facebook a cui iscriversi per essere avvisati). Sono passati 5 anni dalla pubblicazione del suo ultimo lavoro, “Nome e Cognome” e ben 20 anni dal disco d’esordio “Ligabue”.
Lo scorso anno, è uscito il DVD+CD “Sette notti all’Arena” che documenta le trionfali date con orchestra all’Arena di Verona. Proprio da qui, con la conferenza stampa in occasione del suo compleanno, riparte il Liga. Da Verona e dalla dimensione live: quella più congeniale alla sua musica.
A luglio infatti, riprenderà a suonare dal vivo, con una serie di concerti. Massimo riserbo sia sul nome dell’album che sulle date della tournée estiva. Le uniche due notizie certe sono la partenza dallo Stadio Olimpico di Roma e il brano “Nel tempo”, da cui abbiamo estratto i versi all’inizio del post e che potete continuare a leggere dopo il salto.
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Dopo 15 anni di concerti con la band e la pubblicazione dell’album “There are no goodbyes” nel 2009, Robin Proper Sheppard, anima dei Sophia, debutta da solista nel tour “At home with Sophia” che partirà il 23 aprile da Bologna. Il live acustico, nel corso del quale Sheppard proporrà i brani dei Sophia, toccherà poi Varese (il 24), Torino (il 26), Milano (il 27), Roma (il 28), Lecce (il 29) e Vasto (il 30).
Negli ultimi tour i Sophia hanno aumentato il loro collettivo fino a diventare un gruppo composto da più di 10 musicisti, come nel caso del tour promozionale di “People Are Like Seasons” (2004), “Technology Won’t Save Us” (2007) e dell’ultimo “There Are No Goodbyes”(2009). Dopo queste esperienze, Robin Proper Sheppard, ha sentito il bisogno di ritrovare un’atmosfera più intima, a diretto contatto con il proprio pubblico, accompagnato solo dalla chitarra e da pochi elementi scenici come una sedia, un tavolo e una lampada.
In vista di questo tour Robin ha registrato versioni acustiche di diversi brani tratti dagli album dei Sophia e li renderà disponibili in free download nei giorni precedenti al tour. Per conoscere i dettagli collegatevi a Sophiamusic. Per rendere questi appuntamenti ancora più emozionanti Robin ha deciso di accettare proposte sui brani da suonare. Se c’è un brano che vi piacerebbe ascoltare inviate la richiesta a: athomewithsophia[at]theflowershoprecordings.com.
Sheppard vi farà felici…
Per avere altre informazioni sui concerti in programma collegatevi a Dnaconcerti.

Diciamolo chiaramente: i torti delle major sono difficilmente contestabili. L’attenzione al mercato e sempre meno alla qualità della musica dipende da precise scelte editoriali e da calcolate strategie di investimento. Chi vende continua a vendere (e a vedere promossa la sua musica nel migliore dei modi) mentre, chi fatica a stare a galla con prodotti di qualità -salvo rare eccezioni- continua ad avere vita dura.
Fa una certa impressione leggere la classifica pubblicata da Billboard dei “Top 40 Money Makers”: i quaranta artisti che hanno guadagnato più soldi durante lo scorso anno. Innanzi tutto per le ultime posizioni, dove troviamo mostri sacri del calibro di Bob Dylan superati dal nostro Andrea Bocelli o i Green Day e Paul McCartney che, nonostante tour e partecipazioni, faticano a raggiungere anche solo la metà della chart.
Intediamoci: si parla sempre di cifre astronomiche (Sir Paul ha guadagnato 12,203,170 dollari in un anno, mica male, no?), ma il distacco con le prime posizioni è da vertigini. Chi è in top five? Al primo posto ci sono gli U2 che tra vendite dei dischi, biglietti dei concerti e royalties hanno incassato 109 milioni di dollari.
Continua a leggere: Billboard: ecco chi sono i musicisti più ricchi del mondo
Volete sapere come Nina Zilli, vera rivelazione della sezione Nuova Generazione del Festival di Sanremo, renda dal vivo? Questa sera avrete la possibilità di ascoltarla nel corso di Radio2 Live, a cura di Gerardo Panno, su Radio2.
I fan possono tenersi pronti. La giovane e affascinante interprete si esibirà questa sera alle 21.00 negli studi di Via Asiago in una serata entusiasmante. Il live presentato da Gerardo Panno e Federica Gentile segna l’inizio del tour dell’artista. Ascolteremo la voce e il talento di Nina, interprete (e autrice di testi e musica) fin da ragazzina, con una grande passione per la musica anni ‘50 e’60.
La fanciulla non é un tipo sprovveduto, anzi é una profonda conoscitrice di svariati generi musicali, con la propensione per il soul americano e il beat italiano. Nina, dalla voce intensa e coinvolgente sarà accompagnata dalla sua band e presenterà il suo Ep Cd dal titolo ‘Sempre lontano’ con grandi arrangiamenti e atmosfere retrò.
Sappiamo che tra i suoi vari impegni c’è anche il cinema. La cantante farà strada. La sua voce e il brano ‘50mila’ della vocalist di provata esperienza faranno da colonna sonora al film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, in uscita a marzo. In attesa di ascoltare come la sua musica accompagni e sottolinei le immagini del film godiamocela live. Sarà un piacere per le nostre orecchie.

Diciassettesima edizione per il Sonar: una delle più importanti, affollate e prestigiose rassegne di musica elettronica e dance del mondo. Descritto senza alcuna presunzione come “advanced music and multimedia art festival”, è ormai diventato da quasi due decenni, la tappa obbligata per chi vuole vedere i migliori artisti e rendersi conto dello stato della ‘nuova musica’ a livello internazionale.
Quest’anno, il Sonar raddoppia. Il 17, 18 e 19 giugno, infatti, saranno ben due le location che ospiteranno in contemporanea la manifestazione. Una è quella tradizionale, nella città di Barcellona, divisa come sempre in “Sonar by Day” (nelle sale del CCCB e dello splendido MACBA, il museo di arte contemporanea) e “Sonar by Night” (al centro congressi Fira, nella località di Hospitalet). L’altra sarà invece la città galiziana di La Coruña, nell’estremo nord-est del paese, nello spazio EXPOCoruña.
Sono stati finalmente resi noti i grandissimi nomi all’appello tra cui figurano: i Chemical Brothers, LCD Soundsystem, Plastikman, Air, Dizzee Rascal, Hot Chip, Jónsi, Matthew Herbert, i 2manydjs, Kid Koala, i Broadcast, Booka Shade, Flying Lotus. Il meglio del meglio, con molti degli artisti che presenteranno i loro nuovi lavori proprio in questa occasione. Insieme ai concerti, mostre, installazioni, performance e showcase. Un appuntamento, ancora una volta, imperdibile. Dopo il salto, un elenco più dettagliato.
Continua a leggere: Il Sonar raddoppia: il programma dell'edizione 2010 a Barcellona e La Coruña

In queste sere fredde di febbraio qual miglior rimedio per ammazzare la noia e non rimanere a casa se non quello di assistere ad una bella scorpacciata di musica live? Noi di Soundsblog vi proponiamo la lista (dopo il salto) di quelli più importanti a cui potrete partecipare in questo mese (da Vasco Rossi alla cantantessa Carmen Consoli, al reietto Morgan). Cliccate su “continua”.

La definizione di ‘Tom Waits italiano’ non è mai andata troppo giù a Vinicio Capossela. Nonostante l’evidente influenza del cantautore statunitense nella sua musica, dopo anni di carriera, forse ha trovato il modo di smentirla definitivamente. Esce infatti proprio oggi in Italia “The story-faced man”, il primo CD per il mercato straniero della discografia di Capossela.
Presentato ’stasera e domani con due concerti alla Union Chapel di Londra, l’album è già uscito lo scorso 23 gennaio in Canada, mentre è sugli scaffali dei negozi di dischi di Stati Uniti, Gran Bretagna e Irlanda dal 25 di questo mese. Una raccolta con diciassette brani scelti tra il meglio della sua produzione (incluse le immancabili “Con una rosa” e “Ovunque proteggi”) che nelle prossime settimane uscirà anche in Portogallo, Spagna e Benelux.
Insieme al disco, il tour: anche questo internazionale con tappe negli Stati Uniti (New York, Chicago, San Francisco e Los Angeles), in Canada (Montreal e Toronto) e in Portogallo (Lisbona, Guarda e Oporto). Apprezzeranno anche all’estero uno dei cantautori più capaci e trascinanti del nostro paese? Per ora sembra proprio di sì, visto che il Sunday Times, in occasione delle due serate previste a Londra ha descritto Vinicio Capossela come “Italy’s greatest rock star”. Dopo il salto, il video con immagini live di “Ovunque proteggi”.
Continua a leggere: Vinicio Capossela: arriva "The story-faced man" con un tour internazionale

Ce la stanno mettendo tutta per dare una mano e sensibilizzare anche il mondo della musica. Tra concerti di beneficenza e brani scritti per l’occasione, tutti i più grandi -e generosi- musicisti si stanno attivando per contribuire agli aiuti necessari dopo il tremendo terremoto che ha colpito Haiti.
Uno dei modi più immediati per raccogliere fondi è quello delle aste. Facendo leva sul collezionismo e sulla devozione dei fan, mettere in vendita uno strumento garantisce un ricavo notevole e rapido che può essere immediatamente devoluto per la causa. Hanno iniziato i Mogwai con il piano usato nel tour mondiale 2006-2007. Ora arrivano moltissimi altri musicisti con la stessa -nobile- idea.
C’è la Fender Stratocaster suonata da Alex Turner nel video di “I Bet You Look Good On The Dancefloor” degli Arctic Monkeys, la giacca di Chris Martin del tour di “Viva La Vida” autografata da tutti i membri dei Coldplay, una rara drum machine della Roland donata dai Chemical Brothers. Una chitarra acustica autografata dai The Kooks, una coppia di Technics SL-1200 Mk di DJ Shadow. Artwork autografati di Mika e dei Pearl Jam e moltissime altre memorabilia.
Continua a leggere: Haiti: all'asta gli strumenti dei grandi della musica

Dopo la clamorosa assenza dello scorso anno e le voci sull’abbandono dello sponsor che da il nome alla manifestazione, ritorna quest’estate uno dei principali festival musicali italiani: l’Heineken Jammin Festival. Sempre al parco San Giuliano di Mestre, sempre con lo stesso nome.
L’edizione 2010 dovrebbe slittare da giugno al primo week-end di luglio, visto che gli stessi Pearl Jam, uno dei possibili nomi in cartellone, sembra abbiano già spostato la data prevista per il 6 luglio da Udine a Mestre. Si vocifera anche l’eventualità che il festival sia prolungato per la durata di ben due fine settimana.
Possibili headliner quindi i Pearl Jam, ma anche Green Day, gli Aerosmith (a patto risolvano i problemi con Steven Tyler, ovviamente), Red Hot Chili Peppers, Placebo, The Gossip e Killers. Sul fronte ‘heavy’ invece, sono stati fatti i nomi di Iron Maiden, Scorpions e Manowar. Vasco Rossi, abitué della manifestazione sarà impegnato con il suo tour ‘indoor’, in sostituzione si vocifera la presenza di Ligabue. Non si escludono cambiamenti, aggiunte e smentite dell’ultim’ora, ma c’è comunque da gioire per il ritorno di un festival importante per la musica in Italia.