
Jane Birkin aveva ventidue anni ed era a Parigi, sul set del film “Slogan”, chiamata a recitare dopo il successo dell’apparizione in “Blow Up” di Michelangelo Antonioni. Serge Gainsbourg la vide e se ne innamorò perdutamente (come avrebbe potuto fare altrimenti?). Poco meno di un anno dopo registravano la canzone che li avrebbe resi una delle coppie più famose del mondo e della Storia della Musica tutta.
“Je t’aime… moi non plus” era una delle tante, geniali idee di Gainsbourg: un brano la cui linea melodica sensuale, ostinata e perversa era poco più di un pretesto per parlare di erotismo. L’aveva incisa in precedenza con il mito Brigitte Bardot, decidendo poi di non pubblicarla in seguito alle insistenze di lei, allora sposata (i due avevano avuto una storia). Jane Birkin, adorante, capì che da lei Serge non avrebbe accettato un rifiuto (”Quando Serge mi chiese di cantarla mi dissi: ‘Meglio se accetto, se no mi pianta’”, confessò poi) e sospirò languida su quella manciata di minuti. Il resto è un capolavoro: un solco profondissimo nell’immaginario sessuale di chiunque abbia più di qualche lustro di vita.
Un testo assolutamente esplicito che, nonostante si fosse sul finale dei libertari anni ‘60, scandalizzò tutti e fece scattare la censura di molte radio. Gainsbourg e la Birkin però erano due star e nessuno ebbe il coraggio di attaccarli oltre il dovuto, benché in Italia il disco fu sottoposto a sequestro e distruzione su tutto il territorio nazionale, con tanto di decreto di scomunica del produttore da parte di Paolo VI.
Le rispettive carriere proseguirono invece senza troppa difficoltà (Jane Birkin continuò a cantare nei dischi del marito e a collezionare una serie di ruoli che la resero un’attrice richiestissima) così come la loro storia: nel 1971 nacque la figlia Charlotte Gainsbourg, nel 1980 si separarono rompendo un sodalizio che durava ormai da anni. Noi di Soundsblog vi lasciamo alla canzone (da cui venne tratto anche un omonimo film, nel 1976) dopo il salto. Non prima di aver augurato buon compleanno per i suoi 65 anni a Jane Birkin, una delle muse, cantanti e attrici più carismatiche e belle di sempre.
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Vi avevamo anticipato la notizia nel mese di agosto: l’Ep “Terrible Angels” sarebbe stato il preludio a “Stage Whispers”, il nuovo album di inediti di Charlotte Gainsbourg. Rinviata la data di uscita (ora sappiamo che è il 5 dicembre per il mercato europeo), il disco sarà un doppio, con undici brani live e sette inediti registrati in studio dove la Gainsbourg è stata aiutata ancora una volta dalla produzione di Beck.
Quattro delle diciotto tracce (”White Telephone”, “Paradisco”, “Set Yourself on Fire” e “Out of Touch”) possono essere ascoltate in streaming integrale e gratuito sulla pagina Facebook della Air France: la compagnia di bandiera d’oltralpe mette anche a disposizione la possibilità di vincere un viaggio a Londra e alcuni CD autografati dell’artista.

Uscirà il prossimo 6 settembre, “Terrible Angels”, il nuovo Ep di Charlotte Gainsbourg per Because Music/Elektra. Due i brani inediti: la title track, scritta e prodotta dalla Gainsbourg in collaborazione con Beck (già alle prese sul suo “IRM“), e “Memoir”, canzone scritta per lei da Conor O’Brien, più noto con lo pseudonimo di “Villagers”. Le altre due tracce sono una versione live di “Terrible Angels” e una cover sempre live di “Just Like a Woman” di Bob Dylan.
Nell’Ep anche due video: uno per la versione live di “Just Like a Woman” e uno per la title track, che trovate dopo il salto. La regia è di Nathalie Canguilhem, per questa breve storia in cui Charlotte Gainsbourg scopre uno strano ‘evento’ all’interno di un garage. Non vi sveliamo nulla, seguite la coreografia e rimanete a guardare fino alla fine…
Ultima buona notizia, “Terrible Angels” anticipa il nuovo album della Gainsbourg che sarà un doppio, con undici brani live e sette inediti registrati in studio, ha il nome provvisorio di “Stage Whisper” e sarà nei negozi il prossimo 8 novembre.

Forse tra i consigli di ‘zio’ Keith (Richards) c’era anche quello di tentare la carriera cinematografica (chi può dire di cosa mai hanno parlato quei due?) fatto sta che, dopo le notizie e le speranze per una possibile reunion dei Libertines, è arrivata la conferma: Pete Doherty reciterà in un film in uscita il prossimo anno.
Si tratta di un film biografico sulla vita di Alfred De Musset, poeta e scrittore francese noto per la sua vita sregolata (chi l’avrebbe mai detto?), morto a soli quarantasette anni a causa dei suoi problemi di alcolismo. Ruolo da protagonista e un contraltare femminile come la bravissima Charlotte Gainsbourg.
I due daranno vita sullo schermo alla travolgente - e tormentata - storia d’amore che Alfred De Musset ebbe con la scrittrice George Sand: una delle donne più indipendenti e libere della sua epoca. Le riprese inizieranno a Parigi il 27 dicembre prossimo e Doherty mette già le mani avanti con la produzione: “Non so se sono un bravo attore, ma loro dicono di sì”. Staremo a vedere.

Come ogni anno torna Traffic Festival, la kermesse musicale gratuita che si tiene a Torino e che in passato ha portato in Italia gente come Daft Punk, Aphex Twin, Lcd Soundsystem, Sex Pistols, Lou Reed e molti altri. Le date di quest’anno sono dal 14 al 17 luglio e i nomi sono, come sempre molto interessanti. Si comincia il 14 con il concerto di Charlotte Gainsbourg (unica data italiana).
Si prosegue poi con una serata (giovedì 15) che farà impazzire mod, ska e rocksteady infatti a dividersi il palco saranno: Paul Weller (storico leader dei Jam), The Specials e Statuto. Più movimentato il programma del venerdì, con il punk-funk dei Klaxons e l’electro di Tiga, Eroll Alkan e Giorgio Gigli. Si chiude sabato 17 con una serata tutta all’insegna della black music: con Seun Kuti e Afrikaa Bambataa, il padre fondatore dell’hip-hop.
Importante sottolineare come, come sempre, il Festival sia gratis. La location sarà il Parco della Reggia di Venaria leggermente fuori città per le serate del 15-16-17 mentre Charlotte Gainsbourg suonerà in città in Piazza Carignano. In ogni caso per maggiori informazioni: ecco il calendario nel dettaglio.
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Che Charlotte Gainsbourg sia bella non ci sono dubbi. Che sia brava a recitare neppure. Che sia una grande chansonniere ai livelli del padre, invece ci andrei più cauto, ma sono pareri. Devo infatti ammettere che fin qui, fatta salva qualche eccezione, la sua produzione musicale non mi ha entusiasmato particolarmente. Eppure questa Time Of The Assassins di cui vi presento il video non mi dispiace affatto con i suoi richiami sospesi tra un pop di marca e il cantautorato.
La canzone è tratta da IRM, l’album della Gainsbourg uscito l’anno scorso e il video è molto bello e, a suo modo, culturalmente molto nobile visto che è stato girato a Big Sur; buon retiro di alcuni dei più grandi scrittori e intellettuali americani dalla beat generation in poi (Jack Kerouac, per dire, a Big Sur ha dedicato il titolo di un suo libro). Insomma questa volta bisogna proprio fare i complimenti a Charlotte che si dimostra all’altezza delle proprie importanti parentele.

Il 2009 deve ancora terminare e già si inizia a pensare al 2010. Lo fanno quelli di Stereogum attraverso una lista che vorrebbe indicare i 25 album più attesi fra quelli che usciranno (o almeno dovrebbero uscire) nella prima parte del prossimo anno.
All’interno della lista ci sono parecchi “secondi album” che arrivano dopo un debutto di ottima fattura: ci sono i Yeasayer e il loro nuovo “Odd Blood” (dato per il 9 Febbraio), “Contra” dei Vampire Weekend di cui vi abbiamo già parlato più volte, il nuovo disco dei MGMT e addirittura un nuovo album dagli The Avalanches, che torneranno dopo “Since I Left You” del 2000 (inserito nella nostra lista So 00’s).
Gli altri nomi non sono da meno… anzi: Massive Attack, Interpol, The National, Liars, LCD Soundsystem, Four Tet e tanti altri che trovate nella lista completa che vi proponiamo dopo il salto, oppure, con tanto di commenti, direttamente su Stereogum. Diteci la vostra, attendete un disco in particolare dal 2010?
Continua a leggere: Stereogum: i 25 album più attesi del 2010
Il terzetto è quello delle meraviglie. Da una parte c’è la splendida e affascinantissima Charlotte Gainsbourg e il suo nuovo album “IRM” nato con la collaborazione di Beck che ha firmato le musiche e la produzione del disco.
L’altro personaggio fasmoso è Keith Schofield che non è un musicista ma uno dei migliori e più in vista fra i registi di videoclip del momento. Il risultato è Heaven Can Wait, splendido duetto di Charlotte Gainsbourg e Beck, primo singolo estratto da “IRM”.
E visto che c’è un regista nel terzetto quello che vedete in testa al post è l’onirico video. E nonostante debba ammettere di non averne capito un granché il significato lo trovo decisamente adatto alla canzone.