Robbie Williams richia grosso, lo sappiamo, rischia addirittura il licenziamento per aver fatto investire alla EMI 80 milioni di dollari nel tentativo di sfondare sul mercato americano. L’operazione non solo è stata un enorme flop, ma anche un colpo durissimo ai bilanci dell’etichetta inglese, che già non navigava in buone acque.
E così, dopo l’allontanamento dello storico manager Tony Wadsworth, dopo gli annunciati 2000 licenziamenti, alla EMI non resta che grattare soldi da dove possono. Anche svendendo i cd invenduti come materiale di recupero. Infatti ben un milione di copie invendute di Rudebox, il suo l’ultimo lavoro, hanno preso la strada della Cina dove verranno riciclati e usati per pavimentare strade e per costruire semafori.
Non c’è che dire, per l’artista oltre il danno, la beffa. Credo che se con il prossimo lavoro non riuscirà a scalare di nuovo le classifiche, non saranno solo i suoi cd ad essere mandati al macero. Chissà se ora si pente di aver detto no, anche con un pizzico di presunzione, alla reunion dei Take That? Dammi retta Robbie: sei ancora in tempo, prima di trovarti su un cargo diretto a Hong Kong, dai un colpo di telefono a Gary e soci, magari c’è ancora posto.
Via Repubblica
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